Rai 1 ha trasmesso di sabato in prima serata la telenovela portoghese Legàmi, con tanto di telepromozione di Giorgio Mastrota

Cara presidente della Rai Anna Maria Tarantola, avere un presidente come te che per sua ammissione guarda poco la tv è una manna per un direttore di rete come Giancarlo Leone che può dare sfogo ai suoi istinti più stravaganti senza che nessuno lo richiami all’ordine. In occasione dell’ultimo Festival di Sanremo lo avevo invitato a farsi meno selfie e a dare più qualità alla programmazione di Rai 1 ma evidentemente la bassa qualità a lui piace.

E’ andato a scovare una telenovela portoghese che ha vinto addirittura un Emmy (nel 2011) e l’ha proposta in prima serata sabato scorso riuscendo a fare qualcosa come 2milioni e 100mila spettatori ed uno share del 9.38%.

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Ho pagato il canone tv 2014; quello su carta intestata della Agenzia delle Entrate, non quello dello spot su carta intestata Rai.

Cara presidente della Rai Anna Maria Tarantola, l’arrivo del bollettino per il pagamento del canone di abbonamento alla tv è per me sempre motivo di gaudium magnum. Oggi anno mi dispero perché arriva in ritardo e mi assale la preoccupazione: l’Agenzia delle Entrate e la Rai si sono dimenticati di me? Non ho più il privilegio di essere un chiodo fisso nei loro pensieri? Poi la nebbia si dirada perché il portalettere si degna di recapitarmi la missiva insieme ad altre cinque bollette da pagare (già scadute per bontà del servizio postale). Tranquilla, a voi vi ho già pagato ieri, ampiamente entro il termine previsto.

Ho scelto di fare la fila alla posta e non di semplificarmi la vita pagando online o dal tabaccaio; se sofferenza deve essere che sofferenza sia, fino in fondo. Come ho scritto su twitter a due dei vostri direttori che critico di più, Giancarlo Leone (Rai 1) e Andrea Vianello (Rai 3): “sono un blogger puntiglioso ma anche un abbonato puntuale” (ringrazio Andrea Vianello per il “mi piace” di risposta al tweet). Tutte le critiche che faccio alla programmazione Rai non hanno in alcun modo l’obiettivo di dire che la Rai non si merita i soldi che le vengono dal pagamento del canone e l’ho sempre scritto nei dieci anni di gestione di questo blog. La lista dei meriti della Rai è molto più lunga di quella dei demeriti. Questo non vuol dire che dalla Rai non si debba pretendere ancora di più; anzi, “di tutto, di più”, per dirla con lo slogan di un vostro vecchio spot paga-canone. Cara presidente della Rai Anna Maria Tarantola, non ti dico di aver accolto con entusiasmo l’arrivo del bollettino per il pagamento del canone di abbonamento alla tv 2014, però non ho nemmeno reagito come fanno negli spot che vi siete inventati quest’anno per intimarci di pagarlo. Anche perché nella finzione degli spot all’abbonato arriva una busta con la carta intestata della Rai e la accartoccia per buttarla, mentre, la busta vera che arriva a casa, è su carta intestata della Agenzia delle Entrate e non c’ho pensato nemmeno un attimo ad accartocciarla e buttarla; sono andato di corsa alla posta a pagare la tassa.

3 gennaio 1954-2014, la Rai e la televisione italiana compiono 60 anni. Il modo migliore di celebrarsi è quello di rinnovarsi sul serio.

Cari presidente e direttore generale della Rai Anna Maria Tarantola e Luigi Gubitosi, vi ritrovate sulle due poltrone più importanti della Rai Radio Televisione Italiana nel giorno in cui si festeggiano i 60 anni della Rai e quindi delle trasmissioni televisive ufficiali in Italia. Per l’occasione avete emesso un comunicato congiunto che dimostra tutto il vostro attaccamento appassionato all’Azienda, così caldo da sembrare scritto dai vostri corrispettivi della tv pubblica islandese.

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Tv Talk di Rai Educational, un talk show in crisi di identità

Cara presidente della Rai Anna Maria Tarantola, so che prima di diventare presidente della Rai guardavi pochissimo la tv. Allora ti sarai persa un bel programma realizzato dalla struttura Rai Educational e trasmesso da Rai 3 il sabato mattina alle ore 9. S’intitolava Il Grande Talk ed è stato il padre di Tv Talk che oggi va in onda il sabato alle ore 14.55 sempre su Rai 3, sempre con la firma della struttura Rai Educational. Da allora il programma è cambiato molto. Da programma strettamente di analisi dei programmi tv è diventato uno show che fa un po’ di analisi sulla tv e fa molto da vetrina agli altri programmi televisivi e ai televip; il massimo della autoreferenzialità televisiva. A proposito di massimo, a condurlo è sempre lo stesso conduttore Massimo Bernardini che ne è anche uno degli autori fin dalle origini e quindi a lui sono ascrivibili tutti i meriti di come il programma era e di quello che il programma è diventato.

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Miss Italia 2013: è finito il tempo delle polemiche. Ora conta solo la qualità della trasmissione televisiva e la quantità di pubblico che la seguirà.

Cara patron di Miss Italia Patrizia Mirigliani, dopo il promo storico con le foto delle Miss Italia più famose delle prime edizioni in bianco e nero, La7 manda in onda anche un promo con i due attori che condurranno l’edizione 2013 Massimo Ghini e Cesare Bocci. Dal promo lasciano intendere che la loro sarà una conduzione caratterizzata da un continuo scambio di dialoghi brillanti. Visto che Cesare Bocci è noto al pubblico televisivo nei panni di Mimì Augello de Il commissario Montalbano, penso proprio che Massimo Ghini farà un po’ il Luca Zingaretti.

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L’Europa che non c’è: Euronews assente dal digitale terrestre e l’azionista Rai che la manda in onda su Rai1 dalle 5.45 alle 6.10

Cara presidente della Rai Anna Maria Tarantola, quando hai 5 minuti di tempo riprendi in mano il fascicolo Rai-Euronews. La Rai è tra le 11 emittenti che hanno fondato il consorzio europeo Euronews e tra i primi cinque azionisti. Euronews è l’emittente a cui l’Unione Europea ha affidato parte della comunicazione istituzionale ma è soprattutto l’emittente che ha il compito di diffondere la conoscenza di tutti i popoli e le nazioni europee, sotto tutti i punti di vista. Conoscere è una parola grossa visto che Euronews in Italia va in onda sul satellite Astra, Hot Bird, Sky e Tivù Sat, sul sito web dell’emittente e su quello delle dirette Rai ma non va in onda sul digitale terrestre.

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La guerra dei mondi: la nuova dimensione del talk show firmato Rai 3.

Cara presidente della Rai Anna Maria Tarantola, quello che è accaduto venerdì scorso in prima serata su Rai 3 ha più del ridicolo che dell’incredibile. Succede che il nuovo direttore di Rai 3 Andrea Vianello si è inventato un nuovo talk show intitolato La guerra dei mondi affidandolo ad un nuovo conduttore, David Parenzo. Succede che nell’ultima puntata la contrapposizione delle opinioni sia sfociata in un diverbio tra lo scrittore Aldo Busi e la deputata PdL Laura Ravetto che ha abbandonato lo studio. La cosa non ha dell’incredibile perché se si ospita in un talk show il provocatore Busi per contrapporlo alla provocatrice Ravetto, il minimo è che ne venga fuori una gran confusione.

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La Grecia non ha più una televisione di stato

Cara presidente della Rai Anna Maria Tarantola, lo stato greco ha chiuso ERT, l’emittente radio-televisiva di stato. La decisione fa parte del pacchetto delle misure anticrisi chieste dalla troika composta da Unione Europea, Fondo Monetario Internazionale e Banca Centrale Europea. Dalla sera alla mattina sono stati licenziati i 2656 dipendenti (dato tratto da tg1.rai.it) che saranno “compensati”. Per l’emittente comincia la fase di privatizzazione come previsto per tutte le aziende a partecipazione statale.

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Anche la rassegna stampa della Rai non è più consultabile da tutti, su richiesta degli editori dei giornali che, evidentemente, vogliono allungare la propria agonia.

Cara presidente della Rai Anna Maria Tarantola, da ieri sul sito ufficiostampa.rai.it non è più accessibile a tutti la rassegna stampa da voi commissionata a Data Stampa, con la ricca selezione di articoli che quotidianamente i giornali dedicano all’universo Rai, Radio Televisione Italiana. Da blogger la consultavo per estrapolare qualche virgolettato. Da abbonato invece la ritenevo molto più significativa perché leggendola avevo un’idea concreta delle pressioni, soprattutto politiche, a cui è sottoposta l’Azienda alla quale in microscopica parte sono obbligato a dare il mio contributo economico con la non proprio microscopica tassa sull’apparecchio televisivo.

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Sky Arte Hd: una bella idea per la Rai del futuro

Caro presidente della Rai Anna Maria Tarantola, presa come sei a sovraintendere il risanamento della prima azienda culturale del Paese, potresti esserti persa la notizia della nascita di un nuovo canale tematico sulla piattaforma Sky che si chiama Sky Arte Hd. Trasmette dal 1 novembre sui canali 130 e 400 e si rivolge al pubblico che ama e comprende l’arte o che vuole cominciare ad amarla e comprenderla. La scelta di trasmettere in HD vuol dire che la qualità filmica sarà al centro del progetto alla pari dei contenuti. Pittura, scultura, architettura, letteratura, musica, teatro, design, moda, fotografia, video arte, cinema e altre forme di espressione artistica saranno le tematiche in palinsesto.

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