Sky Arte Hd: una bella idea per la Rai del futuro

Caro presidente della Rai Anna Maria Tarantola, presa come sei a sovraintendere il risanamento della prima azienda culturale del Paese, potresti esserti persa la notizia della nascita di un nuovo canale tematico sulla piattaforma Sky che si chiama Sky Arte Hd. Trasmette dal 1 novembre sui canali 130 e 400 e si rivolge al pubblico che ama e comprende l’arte o che vuole cominciare ad amarla e comprenderla. La scelta di trasmettere in HD vuol dire che la qualità filmica sarà al centro del progetto alla pari dei contenuti. Pittura, scultura, architettura, letteratura, musica, teatro, design, moda, fotografia, video arte, cinema e altre forme di espressione artistica saranno le tematiche in palinsesto.

Accanto alla produzione originale realizzata da Sky Arte Hd, verranno trasmesse le produzioni internazionali di BBC, Channel 4, Arte, PBS, Sundance Channel. L’obiettivo principale della nuova emittente è quello di mostrare e far conoscere il patrimonio artistico mondiale, e in particolare quello italiano. Sky Arte Hd trasmette documentari, programmi d’intrattenimento, film, concerti, reportage, biografie. Mostra le collezioni dei grandi musei e i segreti nascosti dietro un’opera d’arte. Caro presidente della Rai Anna Maria Tarantola, tu che fai servizio pubblico leggiti questo testo promozionale che ho copiato dal sito di Sky Arte Hd e dimmi se non è interessante:

“Tra le produzioni originali ci saranno programmi appositamente creati per i più bambini, come L’Arte spiegata ai bambini, e viaggi nel mondo dell’arte contemporanea, come Potevo farlo anch’io, condotto da Alessandro Cattelan e Francesco Bonami, che ci guideranno con un approccio ironico e divertito tra le meraviglie e i paradossi dei maggiori capolavori della contemporaneità. Uno spazio importante sarà dedicato agli eventi sul territorio: rassegne, mostre e retrospettive saranno raccontate nel reportage La mostra della settimana, in cui il complesso meccanismo della realizzazione di una esposizione verrà raccontato passo dopo passo, dal trasporto delle opere al vernissage. Infine Atto unico, un programma in cui attori italiani, celebri o emergenti, avranno l’occasione di recitare davanti alle telecamere il monologo che avrebbero sempre voluto mettere in scena e che non hanno mai avuto l’occasione di interpretare. Oltre alla collaborazione con Enel, Sky Arte ha stretto delle partnership con festival, mostre e fiere, per raccontare i principali eventi culturali italiani, quali il Festivaletteratura di Mantova, Roma Europa Festival e Artissima. Anche Istituto Luce-Cinecittà è tra i partner che contribuiranno ad arricchire il palinsesto di Sky Arte HD: sarà infatti proprio la storica istituzione a realizzare un cinegiornale dell’Arte prodotto in esclusiva per il canale”. 

Caro presidente della Rai Anna Maria Tarantola, hai capito che fanno questi di Sky Arte Hd? Producono programmi in proprio sull’arte! Che ideona! E pure in collaborazione con l’Istituto Luce! Roba da servizio pubblico. Si, anche voi della Rai fate da sempre programmi su tutti i generi d’arte, solo che, nell’era delle tv tematiche, voi li spargete qua e là nei palinsesti delle varie emittenti generaliste che avete, li promuovete pochissimo e spesso li mandate in onda in orari impossibili. Ne converrai che potreste fare di più e meglio, magari togliendo qualche risorsa alla struttura intrattenimento ed obbligandola ad autofinanziarsi al 100% con la pubblicità. Caro presidente della Rai Anna Maria Tarantola, forse non sarebbe esagerato chiedere alla Rai di attivare un canale Rai Arte sul digitale terrestre. Non sono ancora riuscito a capire come sta la storia delle frequenze ma, se si dovesse aprire qualche altro spazio, penso che un canale sull’arte sia uno di quelli che non può mancare nell’offerta della prima azienda culturale del Paese. Caro presidente della Rai Anna Maria Tarantola, non vorrei che la prendessi come una lamentela nei confronti dell’offerta Rai sull’arte. Mercoledì scorso ho apprezzato lo speciale Porta a Porta intitolato “La Cappella Sistina compie 500 anni”. Oltre alle belle immagini girate dalla troupe Rai mi è piaciuta molto la trattazione del direttore dei Musei Vaticani prof. Antonio Paolucci. E poi la bravura di Bruno Vespa, il cui racconto sembrava essere un racconto originale; di 500 anni fa.

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