Tiki Taka News non rinuncia al suo stile scanzonato anche nel giorno della strage di Manchester

Caro Pierluigi Pardo, ci sono conduttori e trasmissioni tv che hanno dei registri comunicativi talmente particolari che si fatica ad adeguarli alle situazioni. E’ il caso tuo e del tuo Tiki Taka News. Il programma nella versione delle 19, come in quella originale di seconda serata, ha un approccio ironico, leggero, scanzonato (a tratti tendente al sano “cazzeggio”) sul mondo del calcio e dello sport. E’ un approccio che ricalca il tuo stile di conduzione brillante, alla romana, con la spalla destra tendente al movimento in avanti ad accompagnare le tue parole in una sorta di “anacapito anacapaito” continuo.

Una conduzione che a me piace in situazioni e in giornate normali. Ma ieri non è era una giornata normale. Ieri era la giornata in cui tutto il mondo occidentale, e l’Europa in particolar modo, erano scossi dall’attentato terroristico con esplosioni nel foyer della Manchester Arena dove si era appena concluso il concerto della pop star americana Ariana Grande. Un attentato che ha provocato 22 morti, 120 feriti (12 gravissimi) e 12 dispersi. Tra questi, moltissimi bambini e giovanissimi che sono il pubblico principale della pop star ventitreenne.

Tiki Taka News è una trasmissione giornalistica sportiva in diretta ma il giornalismo è giornalismo quindi non potevi non aprire con questa notizia così grave, farci dei servizi e un collegamento in diretta con il corrispondente Mediaset dalla Gran Bretagna. I primi 7 minuti li hai dedicati interamente alla notizia dell’attentato di Manchester dicendo che in scaletta c’erano tanti argomenti “alcuni dei quali riguardano il calcio, altri la vita, è una giornata terribile, cominciata di fatto con la notte di Manchester” e ti sei subito collegato con la veglia, che si stava tenendo in quel momento, per farne ascoltare il silenzio. Poi hai preannunciato che la puntata avrebbe anche “celebrato la vita” con Pio e Amedeo. A questi due nomi ho avuto un sussulto.

In una giornata come questa Tiki Taka News avrebbe celebrato la vita con la comicità cafona e parolacciana del duo protagonista di Emigratis, il bruttissimo programma di successo di Italia 1? E chi se la perde questa che si preannuncia come una bruttissima puntata di Tiki Taka News. In studio hai come ospiti fin dall’inizio la cantante-conduttrice Lodovica Comello, il giornalista e conduttore di La Gabbia Open su La7 Gianluigi Paragone e Paolo Pacchioni di Rtl. In questa fase trovo decisamente appropriata la presenza di Lodovica Comello. Oltre ad essere una conduttrice di successo è una cantante pop che in questo momento è in tour (venerdì 26 il suo secondo live del #noi2 tour) e, proprio come Ariana Grande, ha prevalentemente un pubblico di giovanissimi. Quindi sia la sua presenza, la tua domanda e la sua risposta  sono perfettamente coerenti con l’inizio del programma:

Pierluigi Pardo: Lodovica, tu celebri la vita tutte le volte. Il rapporto che hai di simbiosi con i tuoi fan, molti sono anche molto piccoli, in una fase delicata della vita è una specie di simbiosi assoluta no?

Lodovica Comello: Si, ci provo a celebrare la vita però capisco anche chi come Ariana Grande vedendosi attaccare il suo concerto, attaccare il suo pubblico, insomma abbia avuto una reazione del genere quindi magari sospendere le date del tour più che altro per paura, io penso che in qualche modo possa anche sentirsi non dico responsabile però un po’ coinvolta direttamente in questa cosa.

Caro Pierluigi Pardo, intanto sul maxi schermo vanno le immagini in diretta della veglia. Il momento è decisamente molto intenso. Annunci di essere in attesa del collegamento con Federico Gatti, il corrispondente Mediaset da Londra che ha raggiunto Manchester. La discussione in studio ha il tenore che merita la situazione:

Gianluigi Paragone: “le foto di quelle bambine, le foto di quei giovanissimi stravolti, ti segna è innegabile ti segna tra i feriti gravi ci sono proprio i più piccoli”

Lodovica Comello: “il pubblico di Ariana Grande è un pubblico di bambini molti di loro probabilmente erano al loro primo concerto. Il primo concerto è un momento indimenticabile dove si sogna, si sorride, si canta, non si pensa a nulla ed è diventato lo scenario di un orrore”

Paolo Pacchioni: “ma è per questo che non bisogna darla vinta che bisogna evitare gli effetti collaterali del terrorismo. Quando ci sono attacchi del genere, il primo effetto sono le vittime di quel giorno, il secondo effetto è che dall’11 settembre in poi sono cambiate le nostre abitudini di vita. Ecco siamo andati avanti e lì dobbiamo andare avanti ancora adesso”.

Caro Pierluigi Pardo, una trasmissione giornalistica sportiva in diretta come Tiki Taka News deve anche trattare i suoi temi principali che ovviamente erano stati già previsti prima che la breaking news piombasse sulla vostra scaletta e ce ne sono di importanti per gli sportivi: dalla finale di Champions League al rinnovo del contratto di Massimiliano Allegri con la Juventus; dalla morte del motociclista Nicky Hayden in un incidente stradale mentre si allenava in bicicletta, alla prima vittoria di Vincenzo Nibali in una tappa del Giro d’Italia in corso. Lanci la pubblicità ricordandoci che sei in attesa di collegarti con Federico Gatti da Manchester. Al rientro in studio il programma vira repentinamente verso una atmosfera che definire di ilarità è poco.

Sono arrivati Pio e Amedeo e Laura Barriales. Comincia quindi la celebrazione della comicità del duo comico cafonal-parollaccione-scroccone. Di loro ci mostri i contributi filmati tratti da Emigratis in particolare gli incontri cafonal a casa dell’allenatore Antonio Conte e del calciatore Mario Balotelli. Le clip e le battute del duo cafonal fanno ridere molto gli ospiti in studio. A me decisamente meno perché ho ancora negli occhi le immagini della tragedia di Manchester che hai appena mostrato e il tono decisamente serio con cui tu ed i tuoi ospiti le avete commentate.

A rendere ancora più fastidioso il tutto è la presenza della urlante, verbalmente incontinente e sorridentissima Laura Barriales che è fortemente concentrata sul far vedere che è presente in trasmissione e non perde occasione per ridere in modo esagerato e per intervenire con sue chiose di cui qualsiasi programma dovrebbe fare a meno. Il collegamento con Federico Gatti non è pronto e allora passi a parlare delle misure di sicurezza della Champions con questo sottotitolo “la paura non cancelli le passioni”, e poi del futuro di Allegri con o senza la Juve? Un “Allegri inquieto e incontentabile”.

L’atmosfera è sempre più allegra in studio. Ed eccoti a parlare di Gerard Piqué, il calciatore del Barcellona perché “Ieri Piqué è stato qua da Barbara D’urso a Mediaset c’ha omaggiato!”. Parte il servizio in cui si sottolinea che è “uno con 27 trofei in bacheca e Shakira come fidanzata!”. Al rientro in studio ovviamente fai una domanda tecnica a Lodovica Comello “Com’è Shakira? Dammi un giudizio tecnico”. La cantante-conduttrice prima ti risponde “Beh c’è a chi piace e a chi non piace. Ha un timbro di voce molto particolare a me piace è un po’ ….” e poi (nonostante il tentativo di Laura Barriales di infilarsi con una delle sue noiose chiose) la Comello infila l’imitazione di Shakira (sostenuta da te che nel frattempo hai messo in pausa la Barriales). La cosa ti è piaciuta molto al punto che coinvolgi Pio e Amedeo “Ma voi non siete stati a casa sua a San Daniele, la patria dei prosciutti?”. Pio e Amedeo infilano a loro volta due battute di quelle che fanno ridere solo Pio e Amedeo e tu lanci una clip in cui si vede il calciatore Piqué da bambino. Sto per cambiare canale ma sono proprio curioso di vedere come torni ad essere serissimo dopo aver adottato il registro scanzonato.

Ecco, il collegamento con Federico Gatti è pronto e tu hai la formuletta per il cambio di registro:

“Abbiamo Federico Gatti? Tutto in diretta. Ovviamente stasera è anche un’ iperbole continua, un continuo cambio di registro fra cose divertenti, perché poi la vita va avanti, e cose meno piacevoli. Però Federico Gatti riusciamo a sentirlo? Adesso racconti cosa sta succedendo lì, c’è una veglia di preghiera, c’è una città ed un intero paese che si stringe intorno alle vittime. Federico…”.

Caro Pierluigi Pardo, dunque se non ho capito male per te la puntata di ieri di Tiki taka news è stata “un’ iperbole continua, un continuo cambio di registro fra cose divertenti, perché poi la vita va avanti, e cose meno piacevoli“. Non posso fare a meno di chiedermi se avresti fatto la stessa trasmissione qualora un attentato del genere avesse colpito una città italiana. Sono io solo che me lo chiedo? Non credo.
E a darmi un sostegno indiretto è l’incipit con cui Federico Gatti inizia il suo collegamento in diretta da Manchester:

Si, l’atmosfera purtroppo qui a Manchester non è spensierata come quella che avete in studio. Alle mie spalle potete vedere una delle zone più trafficate di Manchester completamente deserta. E’ una città colpita nel cuore. A poche centinaia di metri da noi ci sono migliaia di persone che si sono strette in una veglia per commemorare le vittime dell’atroce attentato di ieri notte molti i bambini rimasti vittima dell’attentato…”.

Caro Pierluigi Pardo, a questo punto la tua trasmissione “iperbole” non puoi non tornare al registro serio e dici “tutta la comunità delle persone per bene si stringe intorno a Manchester” e dopo aver anche ricordato la morte del motociclista Hayden e celebrato la vittoria di Nibali in una tappa del Giro d’Italia, al rientro in studio dalla pausa pubblicitaria, trasmetti un servizio riassuntivo che ricostruisce la meccanica dell’attentato di Manchester “ancora di nuovo sangue su un concerto, la paura contagia gli italiani?”, con anche il ricordo dell’attentato al Bataclan di Parigi.

Il servizio è di quelli con la musica drammatica in stile Studio Aperto e sottolinea come questo genere di terrorismo vuole colpire “bambini e ragazzi che si divertono” e prende di mira “la musica e la spensieratezza. E’ una strategia quella di colpire i punti di svago?”. Lo chiedi a Gianluigi Paragone che conferma: “è la strategia. A) di seminare il terrore e B) non c’è più un limite, una barriera. Grandi, piccini non si ha più rispetto per nulla”.

Caro Pierluigi Pardo, io sono esterrefatto per questa alternanza tra le immagini della tragedia di Manchester e l’allegria scanzonata del resto della trasmissione. Per me questa bruttissima puntata di Tiki Taka News potrebbe anche finire qui ma visto che ci sono la ingoio come un amaro calice fino alla fine. E’ il momento di dare spazio a Lodovica Comello. La cantante-conduttrice di certo aveva accettato di venire come tua ospite prima dell’evento tragico di Manchester e quindi è pronto un servizio di presentazione sulla sua carriera, la tua domanda sulla sua esecuzione dell’Inno di Mameli alla finale di Coppa Italia e la messa in onda del coloratissimo e ritmatissimo video del suo brano estivo 50 Shades of Colours. Anche questa parte non l’ho gradita nonostante io sia un estimatore di Lodovica Comello sia come conduttrice (i lettori di Caro Televip lo sanno bene) che come cantante (venerdì scorso sono stato al concerto #noi2 di Roma). Ieri le sue 50 sfumature di colore sono state una delle cose che a mio avviso hanno stonato nel contesto dell’ “iperbole” Tiki Taka News. Ieri, purtroppo, a poche ore dalla tragedia di Manchester nel mio cuore c’erano solo le sfumature del nero a lutto simboleggiato dal fiocco nero per l’occasione integrato dalle orecchiette da coniglietta che sono da sempre il simbolo di Ariana Grande.

Ma tu quando fai una iperbole la fai fino in fondo ed eccoti pronto a far vedere alla Comello un video clip in cui ci sono calciatori e allenatori che cantano nelle loro situazioni social o dopo una vittoria. In studio tutti si divertono un mondo. L’iperbole prende ancora la strada più attesa dal pubblico di Italia 1 e così lanci ancora un servizio sui due comici cafoni-parolaccioni-scrocconi mostrando la classifica degli sportivi da cui sono riusciti a farsi dare più soldi durante le loro incursioni televisive. Il video si conclude con il celebre coro “se saltelli paga Balotelli!”.
Caro Pierluigi Pardo, dopo questa puntata di Tiki Taka News mi allontanerò dalla visione del programma chissà per quanto tempo. A peggiorare le brutte sensazioni che ho fin qui descritto è arrivata la tua faccia seria e super professionale con cui hai chiuso la puntata: “Oggi, 23 maggio, ma tutti i giorni della nostra vita, non possiamo non celebrare un eroe italiano come Falcone. Ciao!”. Tu chiamala se vuoi iperbole, io le chiamo emozioni e l’idea che mi sono fatto ieri è che le mie sono profondamente differenti dalle tue.

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