Calo e frammentazione degli ascolti tv: serve un management in grado di ripensare modelli produttivi, investimenti, programmi e palinsesti

Caro direttore di Rai 1 Giancarlo Leone, c’è solo una dichiarazione che trovo interessante tra le centinaia che hai elargito durante Sanremo 2014 quella in cui dici che nella tv di oggi anche la prima rete televisiva italiana, la tua, quando fa il 18% di share in prima serata deve essere considerato un buon risultato. Domenica scorsa la fiction Braccialetti rossi di Rai 1 ha ottenuto il 24.84% di share. E’ uno dei successi della vostra stagione televisiva ed essendo di ben 7 punti di share sopra la soglia che tu definisci “buon risultato” ovviamente sul sito dell’ufficio stampa Rai viene esaltata “Ancora uno straordinario risultato per la fiction Braccialetti rossi trasmessa su Rai1 ieri, domenica 23 febbraio, che ha stravinto gli ascolti avendo ottenuto 6 milioni 733 mila spettatori e uno share del 24.84”. Uno “straordinario successo”, quasi il 25 % di share su Rai 1 in piena stagione invernale.

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Sanremo 2014: caro Giancarlo Leone, meno selfie, prego. Più qualità, grazie.

Caro direttore di Rai 1 Giancarlo Leone, mi fa sempre piacere vedere un lavoratore che si diverte lavorando. Mi dà la sensazione che il suo lavoro renderà felici e soddisfatte anche le persone che beneficeranno di quel lavoro. Tu, in qualità di capo delegazione Rai, sei a Sanremo per coordinare i lavori della 64esima edizione del Festival della canzone italiana. E ti stai divertendo un mondo e al mondo lo comunichi attraverso twitter. Eccoti accanto alla super ospite della prima serata Laetitia Casta.

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Enrico Mentana da solo, a mani nude, contro la prima serata di Sanremo 2014. Forse però pensa di giocarsi la carta Beppe Grillo.

Caro Enrico Mentana, stasera, mentre tutta l’Italia televisiva si accalcherà per vedere la prima serata della 64esima edizione del festival della canzonetta italiana, tu andrai in onda in diretta su La7 con una puntata di Bersaglio mobile intitolata “Renzi o no?”. Da giornalista di razza cavalchi l’onda dei #RenziDays buttandoti senza rete, La7, contro la canterina macchina da guerra di Rai 1. Nessuna emittente televisiva nella settimana sanremese ha predisposto una controprogrammazione degna di questo nome. Solo tu, da solo, a mani nude, lanci la sfida. Giovanni Floris e Michele Santoro si sono eclissati. Il primo per motivi di squadra-Rai, il secondo per motivi di audience che non sarebbe in grado di garantire agli inserzionisti. E tu ti sei infilato nel buco del martedì con la speranza di racimolare qualche telespettatore di Floris. Così mentre Fazio e Littizzetto intontiranno gli italiani con la spensieratezza preconfezionata parola per parola, tu eserciterai il diritto di cronaca politica per commentare e decodificare la prima giornata di consultazioni ufficiali del premier incaricato Matteo Renzi.

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Firmato Rai 1: La vita in diretta si chiede “Obama e Beyonce hanno una love story?”…

Notizia bufala ma sufficiente per essere trattata in una trasmissione che, al grido di “Avanti così”, continua ad avere la fiducia incondizionata del direttore di rete Giancarlo Leone

Ho pagato il canone tv 2014; quello su carta intestata della Agenzia delle Entrate, non quello dello spot su carta intestata Rai.

Cara presidente della Rai Anna Maria Tarantola, l’arrivo del bollettino per il pagamento del canone di abbonamento alla tv è per me sempre motivo di gaudium magnum. Oggi anno mi dispero perché arriva in ritardo e mi assale la preoccupazione: l’Agenzia delle Entrate e la Rai si sono dimenticati di me? Non ho più il privilegio di essere un chiodo fisso nei loro pensieri? Poi la nebbia si dirada perché il portalettere si degna di recapitarmi la missiva insieme ad altre cinque bollette da pagare (già scadute per bontà del servizio postale). Tranquilla, a voi vi ho già pagato ieri, ampiamente entro il termine previsto.

Ho scelto di fare la fila alla posta e non di semplificarmi la vita pagando online o dal tabaccaio; se sofferenza deve essere che sofferenza sia, fino in fondo. Come ho scritto su twitter a due dei vostri direttori che critico di più, Giancarlo Leone (Rai 1) e Andrea Vianello (Rai 3): “sono un blogger puntiglioso ma anche un abbonato puntuale” (ringrazio Andrea Vianello per il “mi piace” di risposta al tweet). Tutte le critiche che faccio alla programmazione Rai non hanno in alcun modo l’obiettivo di dire che la Rai non si merita i soldi che le vengono dal pagamento del canone e l’ho sempre scritto nei dieci anni di gestione di questo blog. La lista dei meriti della Rai è molto più lunga di quella dei demeriti. Questo non vuol dire che dalla Rai non si debba pretendere ancora di più; anzi, “di tutto, di più”, per dirla con lo slogan di un vostro vecchio spot paga-canone. Cara presidente della Rai Anna Maria Tarantola, non ti dico di aver accolto con entusiasmo l’arrivo del bollettino per il pagamento del canone di abbonamento alla tv 2014, però non ho nemmeno reagito come fanno negli spot che vi siete inventati quest’anno per intimarci di pagarlo. Anche perché nella finzione degli spot all’abbonato arriva una busta con la carta intestata della Rai e la accartoccia per buttarla, mentre, la busta vera che arriva a casa, è su carta intestata della Agenzia delle Entrate e non c’ho pensato nemmeno un attimo ad accartocciarla e buttarla; sono andato di corsa alla posta a pagare la tassa.

Rai 1, tra finta sperimentazione e vera mancanza di idee: Così lontani così vicini e Don Matteo 9

Caro direttore di Rai 1 Giancarlo Leone, i tuoi tweet quotidiani con le classifiche dello share tv in prima serata, danno la misura di quanto quelle percentuali siano essenziali per tutte le reti. A tutti i direttori delle emittenti televisive va dato atto che da un po’ di tempo non difendono più gli insuccessi di audience rifugiandosi dietro la scusa di aver fatto “ sperimentazione” o di “aver puntato sulla qualità”. Anzi, no. Tu la storia della “sperimentazione” l’hai ritirata fuori un mese fa per rispondere alle critiche ricevute per il docu-reality umanitario Mission. Questo mi fa pensare che saresti tentato di usare la parola “sperimentazione” anche per il programma Così lontani, così vicini (andato in onda il venerdì dal 20 dicembre fino a ieri).

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Ballando con le stelle: una trasmissione da museo delle cere che Rai 1 riproporrà anche nel 2014

Caro direttore di Rai 1 Giancarlo Leone, era quasi l’una di notte quando ieri sei entrato nelle inquadrature della finalissima di Ballando con le stelle 9 per consegnare la coppa ai vincitori Elisa Di Francisca e Raimondo Todaro. Hai messo la tua faccia per rivendicare il successo (a tuo dire) del programma e per annunciare che nell’autunno 2014 i telespettatori di Rai 1 potranno vedere la 101esima puntata che darà il via alla decima edizione. Con un anno di anticipo ci dici che Rai1 per il decimo anno consecutivo proporrà Ballando con le stelle come programma del sabato sera dell’autunno della prima rete televisiva italiana.

Una resa alla creatività, alla innovazione e alla vitalità di una rete vecchia che non ha nessuna intenzione di rinnovarsi. Ballando con le stelle è un programma da museo delle cere. Per settimane avete sfruttato il clamore suscitato dal look con parrucchino di Sandro Mayer per nascondere il vecchiume di tutto il resto del cast e non mi riferisco al look ma alla vera e propria presenza. Da Ivan Zazzaroni a Carolyn Smith, da Guillermo Mariotto a Fabio Canino e perfino tutti i maestri di ballo ormai sembrano le statue di un museo delle cere. Sono invecchiati all’Auditorium del Foro Italico e il reparto trucco e parrucco non riesce più a non farli sembrare le statue di cera di loro stessi. Tutto Ballando con le stelle è un programma da museo delle cere e la necessità di contenere le spese per la crisi non poteva che peggiorare la situazione. Avete messo insieme un cast debolissimo e siete dovuti ricorrere alla polemica alimentata da Anna Oxa per destare l’attenzione su un programma che per tre puntate è stato prevalentemente un talk show di terza categoria. E su tutti, Milly Carlucci, la cui statua del museo delle cere è più attuale dell’originale. Il suo modo di condurre è fermo alla tv degli anni ’90. Una Milly Carlucci che sa bene quanto sia vecchia la trasmissione e che proprio nel finale di ieri ha promesso che la prossima edizione sarà aggiornata ai tempi televisivi del 2014. Quindi la decima edizione sarà condotta dalla sua statua del museo delle cere?

Miss Italia 2013: è finito il tempo delle polemiche. Ora conta solo la qualità della trasmissione televisiva e la quantità di pubblico che la seguirà.

Cara patron di Miss Italia Patrizia Mirigliani, dopo il promo storico con le foto delle Miss Italia più famose delle prime edizioni in bianco e nero, La7 manda in onda anche un promo con i due attori che condurranno l’edizione 2013 Massimo Ghini e Cesare Bocci. Dal promo lasciano intendere che la loro sarà una conduzione caratterizzata da un continuo scambio di dialoghi brillanti. Visto che Cesare Bocci è noto al pubblico televisivo nei panni di Mimì Augello de Il commissario Montalbano, penso proprio che Massimo Ghini farà un po’ il Luca Zingaretti.

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La domenica pomeriggio di Rai 1: l’Arena di Massimo Giletti inconcludente e la Domenica In di Mara Venier promozionale

Caro direttore di Rai 1 Giancarlo Leone, dopo tre settimane non si può più parlare di rodaggio per l’avvio della programmazione pomeridiana domenicale della rete più vista dagli italiani. Massimo Giletti è già a pieno regime con la sua collaudata Arena e la Domenica In di Mara Venier ha trovato un assetto quasi definitivo dopo i problemi delle prime due settimane. L’Arena prosegue nel solco dell’inconcludenza alimentando un talk show sterile sulla base delle notizie della settimana già ampiamente discusse da decine di ore di altri talk show senza riuscire a portare qualcosa di nuovo a livello informativo. Questo quando va bene.

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Le polemiche preventive su Mission di Rai 1: è sbagliato il cast non l’idea di base che però andava spiegata bene senza far pensare ai reality

Caro direttore di Rai 1 Giancarlo Leone, tra pochi giorni è ferragosto e ti ritrovi a dover fronteggiare le polemiche per un programma che trasmetterai a fine novembre e di cui nessuno ha visto un fotogramma. Polemiche preventive e, molto probabilmente, pretestuose. Perché può avvenire una cosa del genere è facile da comprendere. Voi avete annunciato un programma con 8 vip come protagonisti al seguito dei volontari in missione umanitaria per 15 giorni. Sul dal Tv Radiocorriere on-line spiegate anche come sarà strutturato il programma:
“Protagonisti otto celebrities che vivranno 15 giorni insieme ai volontari che lavorano nei campi profughi in giro per il mondo, immergendosi in una realtà umana e ambientale molto dura. Una volta rientrati in Italia, i personaggi porteranno in studio oggetti personali che verranno messi all’asta e assumeranno il ruolo di testimonial per la raccolta fondi che si svolgerà durante la puntata. I contributi dei telespettatori verranno destinati alla missione che ha ospitato il personaggio”.

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