La domenica pomeriggio di Rai 1: l’Arena di Massimo Giletti inconcludente e la Domenica In di Mara Venier promozionale

Caro direttore di Rai 1 Giancarlo Leone, dopo tre settimane non si può più parlare di rodaggio per l’avvio della programmazione pomeridiana domenicale della rete più vista dagli italiani. Massimo Giletti è già a pieno regime con la sua collaudata Arena e la Domenica In di Mara Venier ha trovato un assetto quasi definitivo dopo i problemi delle prime due settimane. L’Arena prosegue nel solco dell’inconcludenza alimentando un talk show sterile sulla base delle notizie della settimana già ampiamente discusse da decine di ore di altri talk show senza riuscire a portare qualcosa di nuovo a livello informativo. Questo quando va bene.

Quando va male, come ieri, il telespettatore di Rai 1 deve sorbirsi 51 minuti di Berlusconi ai i servizi sociali e il ruolo della fidanzata Francesca Pascale nella vita e nelle scelte politiche di Berlusconi. Poi una quindicina di minuti di dibattito sul finanziamento pubblico ai partiti interrotto da un servizio di Gianni Ippoliti che va al mercato rionale per vedere quanto costano i fagiolini visto che una delle notizie della settimana è il costo eccessivo dei fagiolini in casa Berlusconi prima che arrivasse la Pascale. Niente di originale, il Gianni Ippoliti ironico e creativo è un pallido ricordo; oggi sembra un porgi microfono qualsiasi, una specie di Serena Garitta solo con molto meno brio e voglia di fare. Il servizio sui fagiolini di Ippoliti serve per staccare l’argomento serissimo, vecchissimo e senza soluzione di cui si parlerà per i successivi 40 minuti dell’Arena: le pensioni d’oro. La trasmissione è in agonia minuto dopo minuto e il colpo di grazia glielo dà l’intervista di Massimo Giletti ad Antonio Di Pietro. Avesse intervistato Carmen Di Pietro sarebbe stato più rilevante dal punto di vista politico. A Massimo Giletti però va dato atto che con un piglio da imbonitore e,  giocando sul ritmo interrompendo gli ospiti in continuazione, riesce a fare talmente tanta confusione da far sembrare sostanza quello che sostanza non è. La stessa cosa non si può dire di Mara Venier, che conduce la sua Domenica In con il ritmo e l’entusiasmo di una pensionata in esilio involontario e perpetuo ai giardinetti. Il suo è un contenitore vecchio stampo; uno stampo televisivo buttato da tempo perché sorpassato dal tempo. Le sue interviste agli ospiti ricordano quelle delle domeniche pomeriggio di Corrado e Pippo Baudo senza però averne lo spessore e soprattutto senza lasciare negli archivi Rai qualcosa da poter ritrasmettere un giorno a passata memoria. Anche quelle vecchie edizioni di Domenica In ospitavano attori e cantanti che promuovevano i loro dischi, film e fiction ma l’intervista diventava un pezzetto di storia della tv come ci mostra d’estate Teche Teche Tè. Della puntata di ieri di Domenica In cosa resterà negli archivi Rai? Il balletto del corpo di ballo de Il vizietto, musical con Enzo Iacchetti e Marco Columbro? La canzoncina interpretata da Riccardo Scamarcio per promuovere il film di Rocco Papaleo? Il noiosissimo spazio dedicato al lancio del film di Luciana Littizzetto e Fabio De Luigi? Mara Venier che canta la canzone-litania della foca con cui faceva il suo ingresso sul palco dell’Ariston il Papaleo guastatore “tecnico” al Festival condotto da Gianni Morandi? Caro direttore di Rai 1 Giancarlo Leone, l’unico pezzetto di televisione che un giorno potrebbe essere ripescato da un autore in cerca di contenuti è il dialogo surreale con cui Mara Venier ha provato a presentare Patty Pravo prima dell’esecuzione in playback di Pensiero stupendo:

Venier: A chi lo vogliamo dedicare questo pensiero stupendo?
Pravo: beh, un pensiero stupendo, a tutti! In generale. Servono pensieri stupendi!
Venier: sperando che tutti abbiano dei pensieri stupendi come questo.
Pravo: Sennò se lo inventano
Venier: E’ vero! Non ci rimane altro, cara Nicoletta

Risata sonora in stile Mara Venier

Pravo: No! Ci rimane questo e ben altro! Questa è negativa, oggi! (rivolgendosi al pubblico e parlando della Venier)
Venier: No, ma ormai a una certa età che pensieri dobbiamo avere?Pravo: Stupendi!
Venier: Ancora?
Pravo: Ma certo!
Venier: Ah, tu dici?
Pravo: Dobbiamo sempre essere positivi
Venier: Va bene allora pensiamo… Patty Pravo! Pensiero stupendo!

Caro direttore di Rai 1 Giancarlo Leone, l’aspetto meno coinvolgente della Domenica In di Mara Venier è l’entusiasmo flemmatico della conduttrice. Sembra quasi che non lo voglia fare e che preferirebbe stare su una spiaggia ai Caraibi. Mi domando perché, potendolo fare, non ha scelto di trascorrere i prossimi 7 mesi ai Caraibi anziché chiudersi in uno studio televisivo per fare interviste che non servono a nessuno se non ad attori, registi e cantanti in promozione.

9 risposte a "La domenica pomeriggio di Rai 1: l’Arena di Massimo Giletti inconcludente e la Domenica In di Mara Venier promozionale"

  1. Antonio 1 dicembre 2013 / 19:36

    I Giornalisti de l’arena non conoscono i dati qui appreso riportati, visto che riferiscono “erroneamente” di poche migliaia di persone destinatarie di elevate pensioni per un eventuale costo>/risparmio di soli 30/40 milioni di euro.
    La conoscenza è libertà.
    E’ matematica la posizione del 61° posto dei media italiani nella graduatoria mondiale di disinformazione.

    INDAGINE KRLS NETWORK of Business Ethics agosto 2012
    Imposte sottratte all’Erario in Italia 2011 € 180,9 miliardi
    Crescita evasione primo semestre 2012 + 14,1% (al Nord +14,9%)
    Italia Prima in Europa
    Economia sommersa annua in Italia 21% PIL pari a 340 miliardi
    Doppio di Francia e Germania, seguono Grecia 20,8%, Romania 19,1%, Bulgaria 18,7%, Slovacchia 17,2%, Cipro 17,1%
    Geografia Evasione “sul totale nazionale”: Nord Ovest 31,4% – Nord Est 27,1% – Centro 22,2%, Sud 19,3% (Regioni: Lombardia +15,6%, Veneto +15,1%, Valle d’Aosta +14,2, Lazio +13,9%, Liguria +13,5%, Piemonte +13,4%, Trentino +13,1%, Toscana +12,6%, Marche +11,9%, Puglia +10,8%, Sicilia +10,6%, Emilia Romagna +10,1%, Campania +8,2, Umbria +7,1%
    Principali evasori: Industriali 32,7%, Bancari ed Assicurativi 32,2%, Commercianti 10,8, Artigiani 9,4%, Professionisti 7,5, Lavoratori dipendenti 7,4%: ATTENZIONE AI NUMERI: gli industriali, i bancari e gli assicuratori sono “qualche migliaio” di persone, mentre commercianti, artigiani, professionisti, lavoratori dipendenti sono milioni.
    Lavoratori in nero 2,9 milioni STIMA ANNUA della corrispondente evasione 34,3 miliardi di euro
    Economia criminale STIMA ANNUA della corrispondente evasione 78,2 miliardi di euro
    Società di capitali escluso le Grandi Imprese, STIMA ANNUA della corrispondente evasione 22 miliardi di euro
    Big Company (con abuso del transfer pricing) STIMA ANNUA della corrispondente evasione 37,8 miliardi di euro
    Dai DATI qui sopra riportati – BEN ANALIZZANDO LA MEDIA PONDERALE sopracitata – l’evasione, per arricchimento miliardario smisurato, riguarda un numero “per esagerazione” di 10.000 Industriali delle Grandi Imprese e di Assicuratori, che sottraggono all’Erario il 65% su 180 miliardi, ovvero euro 110 miliardi l’anno, mentre l’evasione “per vivere in agiatezza, per sperperi e parziale arricchimento e per sopravvivenza” riguarda un numero “per difetto” di 25 milioni di commercianti, artigiani, professionisti, lavoratori dipendenti, che sottraggono all’Erario il 35% su 180 miliardi, ovvero 60 miliardi circa di euro.
    Pertanto:
    – 10.000 industriali ed Assicuratori evadono ciascuno (110.000.000.000/10.000) 11 milioni di euro l’anno
    – 25.000 commercianti, artigiani, professionisti e lavoratori dipendenti evadono ciascuno (60.000.000.000/25.000.000) 2.400 euro l’anno.
    SI richiedano, ai “ben noti e conosciuti” diecimila industriali ed assicuratori gli 11 milioni di euro evasi da ognuno di loro (complessivi 110 miliardi) ed in contemporanea a ciascuno dei 25milioni di commercianti, artigiani, professionisti e lavoratori dipendenti i 2.400 euro (complessivi 60 miliardi). Tenendo presente che ci sarebbe un dispendio notevole di energie dell’Amministrazione pubblica per adempimenti, diffide, avvisi, ingiunzioni eccetera, nei confronti di 25 milioni di utenti, alcuni dei quali saranno costretti al fallimento ed a gesti inconsulti a loro danno, mentre ed invece si semplificherebbe nel rivolgere le dette attività, nei confronti di “soli” 10.000 utenti! SENZA PROVOCARE DRAMMI ED INCASSANDO “certezze in euro”
    Purtroppo la “propagandistica (ma reale)” risposta è SEMPRE LA STESSA: i diecimila industriali e assicuratori consentono (in perfetta simbiosi) lo status quo al potere ed ai Vertici dei citati 5/7 milioni.

    Pensionati in Italia nel 2011, circa n. 17.000.000, per il 30% della spesa pubblica complessiva.
    In valore il 15% (doppio della media UE) del PIL di circa 1.500.000.000.000,00 euro, ovvero € 225.000.000.000,00 Circa, così ripartiti:
    46% n. 7.820.000 ad € 450,00×12= € 5.400,00 € 42.228.000.000,00
    26% n. 4.420.000 ad € 700,00×12= € 8.400,00 € 37.128.000.000,00
    13,4% n. 2.278.000 ad € 1.200×12= € 14.400,00 € 32.803.200.000,00
    14,7%n.2.498.000ad€4.000,00×12=€48.000,00 € 119.904.000.000,00
    Totale € 232.206.320.000,00 S.E.&O.
    Come si vede il 50% circa del totale è incassato da meno del 15% dei pensionati (ovvero meno di 2.500.000 di persone su 17 milioni).
    Tassare PER “almeno” UN ULTERIORE 30/50% questo “montante” di pensioni – pari a 30/55 miliardi di euro l’anno – sarebbe LEGALE, logico, etico e giusto.
    Lo squilibrio (peraltro IMMORALE) è rappresentato dal 40% circa della spesa pensionistica – € 120 miliardi di euro (su 230!!!!) –, che è destinato a meno del 15% di MEGApensionati, INSOMMA 2.500.0000 circa di pensionati percepiscono oltre 100 miliardi di euro. UNA PAZZIA, CHE – coperta, COME lo è dalla legge -, in quanto palesemente ingiusta, immorale, iniqua, aberrante, vergognosa -, è da abrogare, con richiesta di restituzione delle “maggiori somme incassate”, ex tunc.
    Anche le pensioni che derivano dal sistema contributivo sono altrettanto inique, immorali, ingiuste, illogiche ed illegali, perché i percettori già hanno incassato stipendi talmente elevati da essere anch’essi ingiusti, iniqui, immorali ed illegali.
    Poiché “tutte” le pensioni, oltre un decoroso importo mensile di 5.000,00 euro – i cui destinatari, è bene tener presente, hanno già guadagnato e percepito, durante gli anni di attività, elevati stipendi, benefici e/o vitalizi eccetera – sono “immorali”, particolarmente riferite all’ultimo trentennio, per non usare altro “più consono” termine, visti gli sprechi delle classi al vertice e non della maggioranza degli italiani costretti a vivere sempre allo stremo ed al limite, con retribuzioni e pensioni (l’85% della popolazione!) al di sotto della soglia di “sopravvivenza”, ESSO importo di spesa pensionistica di 120 miliardi di euro l’anno (per due milioni e mezzo di persone), deve ridursi “almeno del 50%” e siamo ad oltre 60 miliardi di euro l’anno di risparmio, con riserva “persino” del recupero per gli anni addietro.

  2. Oreste cassese 1 dicembre 2013 / 13:53

    Caro giletti spero tu legga questo mio commento e mi potrai rispondere ricorda fino a quando ci pagheranno gli stipendi a noi è alle forze dell’ordine in questo paese che è senza speranza non succederà nulla.

  3. lissa mariotti 1 dicembre 2013 / 13:41

    Gilletti non interrompere quando tuoi ospiti stanno concludendo un pensiero importante.Abbiamo troppa gente al governo,litigiosa non al servizio della comunità,ma al servz delle loro tasche.Crisi?Napoltano perchè ha acquistato 4 senatori a vita?che caso tutti PD.Noi gente vogliamo giustizia:abbassare stipendi esagerati e aumentare pensioni minime e paghe e stipendi impiegati.

  4. Paolo doninelli 24 novembre 2013 / 13:53

    Non so se leggerete il mio commento, ma vorrei chiedere a quei signori seduti in poltrona, che fine hanno fatto i 5 miliardi di euro stanziati dal’ EU per l’Italia verso i territori a rischio idrogeologico…….altro che 30 mln, qua hanno dovuto restituire 4 mld all’Ue perché non utilizzati con una politica adeguata! Cosa rispondete?

    • akio 26 novembre 2013 / 11:58

      spero lo leggano, frazie per aver scelto questo spazio per la tue domande

  5. Aristide 10 novembre 2013 / 15:16

    Bravo televip per i tuoi servizi.
    Detto ciò che aggiungere se non che la trasmissione sia anche uno spreco di soldi pubblici. Piaggierie e continua pubblicità alla politica (questi sono i temi). Unica trasmissione che funziona ovvero la meno peggio è la gabbia. Saluti e ancora grazie.

  6. patrizia chiari 22 ottobre 2013 / 14:26

    perché non si parla delle liquidazioni pensione donna bloccata con decreto ministeriale a sorpresa nel mese di luglio 2013 ? io sono medico ospedaliero ex rianimatore 118 in pensione per motivi di salute!!!!!!!grazie tante

    • akio 23 ottobre 2013 / 07:45

      ciao Patrizia, grazie per il tuo commento ti consiglio di sintetizzarlo e inviarlo anche via twitter a @ArenaGiletti ciao da akio

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