Antonella Clerici, il teleprompt e Ti lascio al capolinea

Cara Antonella Clerici, a Ti lascio una canzone usi il gobbo elettronico (teleprompt) anche quando sembrerebbe inutile. Sabato avevi come ospiti Cochi e Renato, due personaggi per i quali una conduttrice esperta come te non dovrebbe avere bisogno di leggere le note biografiche e le domande da fare. Eppure, sei talmente abituata a leggere che evidentemente non ne puoi più fare a meno. Su twitter ho ironizzato: “Antonella Clerici per fare 3 domandine a Cochi e Renato ha usato il gobbo: non è una conduttrice a soggetto”. Giulio Serri (@giulioserri), che cura il tuo fan club ufficiale, mi ha prontamente fatto notare che: “Antonella è anche autrice del suo prompt”. A questo punto dall’ironia sono passato ad una più attenta analisi del testo autorale che hai scritto e letto:

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5 Tweet con foto dal set di Quinta Colonna nel popolatissimo quartiere di Centocelle a Roma

Girls, dal sogno americano all’incubo americano

Cara ideatrice, interprete e regista del serial Girls Lena Dunham, per me il 1° episodio di una serie è molto importante. Se mi piace continuo a seguirla con continuità altrimenti la abbandono. Se per caso la incrocio nuovamente durante lo zapping, mi fermo a riguardarla ma difficilmente poi mi appassiono e do continuità alla visione al punto di aspettare il giorno della messa in onda (voi andate in onda su Mtv Italia canale 8 del digitale terrestre alle 23.10 del mercoledì, perché si parla molto di sesso e c’è qualche scena abbastanza esplicita). Le tue Girls sono figlie della crisi economica e vivono i loro vent’anni subendone le conseguenze più dure per delle ragazze sognatrici; nessuno spazio per sognare.

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Renzi, D’Alema e la tv da rottamare

Cari Bruno Vespa e Fabio Volo, nel Partito Democratico sono all’ordine del giorno gli scontri tra il vecchio politico da rottamare Massimo D’Alema e il giovane politico rottamatore Matteo Renzi. I due dicono di avere poco in comune eppure ad entrambi piace fare i simpatici in televisione a fini elettorali. Caro Bruno Vespa, del vecchio politico da rottamare Massimo D’Alema, è diventata celeberrima la partecipazione al tuo Porta a Porta in cui si esibì ai fornelli nella preparazione di un risotto. Caro Fabio Volo, ieri, il giovane politico rottamatore Matteo Renzi, si è esibito in una celeberrima lotta dei cuscini contro di te nel tuo Volo in diretta. Tra il risotto e le cuscinate non c’è nessuna differenza. I politici usano la tv per piacere agli elettori e risultare simpatici. Gli elettori di D’Alema sono tipi da risotto e gli elettori di Renzi sono tipi da cuscinate. Dunque, per la proprietà transitiva, voi due siete due tipi di conduttori simili e Volo in diretta è vecchio e da rottamare quanto Porta a Porta.

Luciano Onder ti fa dire 33 anche a I fatti vostri

Caro Luciano Onder, il pubblico a cui non bastano i consigli sulla salute che distribuisci nella storica rubrica del Tg2 Medicina 33, può seguirti anche a I fatti vostri nello spazio “La nostra salute, risponde Luciano Onder”. Anche nella piazza di Michele Guardì usi il tuo tono rassicurante e professionale per dare concreti consigli medici su tutte le patologie e i disturbi possibili e immaginabili. La tua abilità più sorprendente è di spiegare la gravità di una malattia e contemporaneamente di rassicurarci perché c’è la cura. Ieri ad esempio una telespettatrice appassionata di ostriche e sushi ti ha chiesto se è vero che consumare del pesce crudo può essere pericoloso. Tu con il tuo tono pacato ma risoluto hai detto che c’è una legge europea che obbliga i ristoratori a surgelare il pesce a -20° per almeno 24 ore e poi hai dato la spiegazione tecnica di cosa può accadere se questa procedura non viene rispettata:

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Emily Owens, MD: il medical drama per i giovani che può piacere anche alle nonne sprint

Caro direttore di Italia 1 Luca Tiraboschi, al Roma Fiction Fest ho visto la prima puntata di un serial medical drama che immagino non ti farai scappare: Emily Owens, MD. Il confronto con Grey’s Anatomy a prima vista è inevitabile ma dopo pochi minuti riesce a vivere di luce propria perché è una serie scritta bene, i personaggi sembrano azzeccati, ha ritmo, colpi di scena, situazioni che si inseguono e i dialoghi brillanti. Emily Owens è interpretata da Mamie Gummer, la cui somiglianza con Meryl Streep non deve sorprendere perché è la figlia. Le storie sono ambientate al Denver Memorial Hospital e i protagonisti sono un gruppo di medici appena specializzati che fanno praticantato di chirurgia. Emily Owens ha qualche problema di autostima che si porta dietro dai tempi del liceo ma la passione per la medicina è tale che il voler diventare un bravo chirurgo la aiuterà anche a credere definitivamente in se stessa, anche se in amore le cose si mettono subito male perché il dottorino che ha puntato flirta con la sua miglior/peggior collega ed ex compagna di liceo che già allora la prendeva in giro per un motivo che ora non ti dico.

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