Luciana Littizzetto non resiste alla tentazione di farsi un giretto nell’orbita artistica di Maria De Filippi

Cara Luciana Littizzetto, ti piace orbitare nelle sfere artistiche dei grandi personaggi televisivi del momento. Ai tuoi esordi ad Avanzi hai orbitato nella sfera artistica di Serena Dandini, poi in quella della Gialappa’s Band fino a stabilizzarti nell’orbita artistica di Fabio Fazio che ti sta garantendo una visibilità superiore ad ogni mia più pessimistica previsione. La co-conduzione del Festival di Sanremo 2013 dovrebbe essere l’apoteosi del vostro sodalizio artistico. E in futuro? In quale orbita artistica pensi di accasarti per proseguire il tuo viaggio nell’universo della popolarità televisiva? Forse nella galassia artistica di Maria De Filippi?

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Documento: BBC Worldwide Fandom Panel Roma Fiction Fest 2012

Lunedì 1 ottobre 2012 presso il Roma Fiction Fest ho seguito l’incontro BBC Worldwide Fandom Panel. How to Engage and Entertain Audiences Beyond the TV Screen, con i seguenti relatori: Phil Fleming (Head of Communications Home Entertainment); Sebastian Brook (Editor Doctor Who Online); Francesco Barbarani (Head of Digital FOX.com); Matt Jarvis (Executive Producer Misfits Online Clerkenwell Films); Harriet Newby-Hill (Commercial Director for New Brands, BBC Worldwide). Vi propongo il video che ho girato come documento per approfondire le logiche che ispirano i grandi produttori ed i broadcaster nella gestione della componente “social e fan” che è oggi una parte importante del successo soprattutto delle serie tv.

La fiction Rai su Enzo Tortora. Due tweet/articoli (prima e dopo) di Mariano Sabatini

I piatti vostri non è la strada migliore per un genere televisivo inflazionato come quello dei programmi di cucina

Caro Andrea Cocco del Grande fratello non so che numero, chi questa estate ha fatto zapping in cerca di refrigerio non ha potuto sottrarsi al bombardamento di promo che l’emittente Arturo ha fatto per lanciare un programma per il quale ha avuto l’idea di affidare a te la conduzione: I piatti vostri (ore 20.35 sul canale 221 del digitale terrestre). C’era proprio bisogno di un altro programma sulla cucina che è il genere più inflazionato della tv? Se è vero che il canale Arturo fa parte del gruppo editoriale LT Multimedia che della cucina si occupa in varie testate non solo televisive, è anche vero che ad ispirare la nascita di un ulteriore programma del settore avrebbe dovuto esserci un’idea brillante. Chi ha pensato a I piatti vostri questa brillantezza non l’ha avuta.

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Boss, da stasera su Rai 3 tutto lo sporco della politica più spietata.

Caro direttore di Rai 3 Antonio Di Bella, ieri al Roma Fiction Fest hai presenziato alla presentazione di Boss, la serie tv politicamente scorrettissima che trasmetterai a partire da stasera, il giovedì alle 21.10 su Rai 3. Con te c’era il protagonista della serie Kelsey Grammer che per questo ruolo ha vinto il Golden Globe 2012 come Best Actor Drama (sorprendendo molti della critica Usa). Dopo aver visto il primo episodio devo dire che quella di Grammer è una ottima interpretazione. Grammer veste i panni del sindaco di Chicago (un sindaco Re Lear così lo ha definito) che ha sempre usato tutte le armi (anche non convenzionali) per restare al potere e, l’aver scoperto di essere affetto da una malattia degenerativa neurologica che lo porterà alla demenza, non lo rende meno cinico e spietato nel perseguire i suoi fini politici e personali.

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Beauty and the Beast: al pubblico Kids and Teen potrebbe piacere ma non so per quanto

Cara Giorgia Surina, ho pensato a te durante la visione del pilot di Beauty and the Beast proiettato al Roma Fiction Fest. Kristin Kreuk, l’attrice che interpreta la detective Catherine Chandler ti somiglia (è stata anche Lana Lang in Smallville). Ha un volto con taglio quasi orientale, capelli lisci color castano scuro, è minuta, magrissima e scattante. Il serial sta per debuttare negli States su The CW Television Network e si rivolge ad un pubblico giovane che ama il genere fantasy abbinato al poliziesco. Beauty and the Beast è la rivisitazione dell’eterna storia La Bella e la Bestia. La bella è la detective Catherine Chandler che ha visto massacrare la madre da due sicari ed è stata salvata dall’intervento di un essere animalesco che poi si è dileguato nel bosco. Dopo 9 anni rivediamo Catherine che è diventata una abile detective della polizia di New York ma che ancora fa i conti con gli incubi di quella notte terribile e crede di essere una visionaria perché continua a dire che l’ha salvata un essere animalesco. Il pilot spiega già tutto [al termine del post il video con gli highlights].

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Virginia Raffaele e l’inimitabile Nicole Minetti

Cara Virginia Raffaele, da quando ho smesso di guardare Quelli che… (Rai2) non ho più sentito la necessità di tornare a seguirvi. Poi, la consigliera regionale lombarda Nicole Minetti ha sfilato in costume sulle passerelle di Milano moda e allora mi è venuta la curiosità di vedere quali caratteristiche del personaggio avevi scelto per farne la parodia nell’edizione di quest’anno. La parodia comincia dal look: camicia bianca e pantalone nero attillatissimi oppure giacca e top aderentissimi per evidenziare l’effetto curvissime; capelli raccolti che evidenziano bene il lavoro di trucco riempitivo di zigomi, labbra, sopracciglia, occhi e tutto quello che può essere riempito; borsetta al braccio tipo ombrello; cellulare in mano sempre caldo. Per quanto riguarda l’interpretazione punti sulle movenze strascicate non tanto dissimili da quelle che usi nella parodia di Belen Rodriguez e poi punti sul linguaggio “briffato” reso celebre dalla pubblicazione delle intercettazioni sul caso Ruby scoppiato un paio di anni fa.

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Da Vinci’s Demons di David S. Goyer: un serial gotico rinascimentale in cui ci saranno tormento, estasi, effetti speciali e molto Galles. Perché così hanno voluto i produttori.

Caro David S. Goyer, ho assistito alla presentazione di Da Vinci’s Demons che hai fatto al Roma Fiction Fest. Dovevi proiettare le prime attesissime immagini di questa serie che, dopo aver visto solo tre clip, mi sento di definire gotico rinascimentale. Molto gotico e poco rinascimentale, visto che l’impatto visivo british è preponderante e marchia moltissimo il prodotto. La tua giustificazione è inattaccabile: “La serie è stata finanziata da produttori statunitensi e britannici che hanno voluto quelle location”. Per onorarli ancora di più, durante le riprese hai indossato anche la felpa “Royal Welsh College” (insieme al production designer Ed Thomas) e hai messo una foto del backstage sul tuo sito.

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