Sky Atlantic HD comincia con House of Cards ed io comincio dal romanzo di Michael Dobbs

Caro amministratore delegato di Sky Italia Andrea Zappia, perdere un piccolo canale come Babel Tv a voi vi fa il solletico visto che mercoledì lancerete un canale dedicato alle Serie Tv che si chiama Sky Atlantic HD (canale 110). Il palinsesto iniziale avrà i seguenti titoli: House of Cards, Il Trono di Spade 4, Venuto al Mondo Extended Version, Gomorra – La serie, Boardwalk Empire, The Crazy OnesTrue Detective, Masters of Sex, Top of The Lake, The Fall, Les Revenants, I Borgia,The Bridge e The Killing, Banshee e Magic City .

Ad inaugurare la programmazione di Sky Atlantic HD sarà la serie House of Cards ispirata all’omonimo bestseller di  Michael Dobbs che ha collaborato anche alla sceneggiatura della serie oltre ad esserne uno dei produttori esecutivi.

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Il caso Tosi-Ranucci-Report. La Gabanelli: “Non abbiamo mai pagato un informatore e mai lo pagheremo”. Cara Milena, io ti credo. Però che brutta quell’ inforchettata nel video di Libero Tv.

Cara Milena Gabanelli, in tanti anni di onorata carriera hai dovuto difenderti spesso da critiche e accuse da parte di chi è stato al centro delle inchieste di Report, la importante trasmissione giornalistica di Rai 3. Stavolta è il sindaco leghista di Verona Flavio Tosi che, ancor prima che la vostra inchiesta su di lui vada in onda, ha denunciato per diffamazione il giornalista di Report Sigfrido Ranucci. Sabato mattina mi ha fatto una certa impressione leggere un articolo sul quotidiano Libero, così intitolato:

L’ombra della macchina del fango. “Report mi ha offerto soldi per sputtanare Tosi”. Un giornalista Rai viene registrato mentre promette soldi a un militante: voleva ottenere un presunto video hard col sindaco. Che denuncia tutto in procura. La Gabanelli: stavamo verificando una notizia. (da Libero, 22/2/14 articolo firmato da Matteo Pandini).

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Streaming Renzi-Grillo: il moviolista Zoro ci mostra l’ex gieffino, ora grillino, Rocco Casalino al lavoro

Caro Diego Bianchi in arte Zoro, in qualità di moviolista del backstage del teatrino della politica italiana, ieri a Gazebo (Rai 3 martedì, mercoledì e giovedi ore 23.15) hai documentato cosa accadeva nella sala stampa attigua alla sala della Camera dei deputati, dove si stava svolgendo la consultazione in streaming tra il presidente del consiglio incaricato Matteo Renzi e il comico Beppe Grillo. Quello che tu chiami “circo mediatico” si è arricchito ultimamente di un personaggio funambolico: Rocco Casalino, uno dei responsabili della comunicazione del Movimento 5 Stelle.

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Enrico Mentana da solo, a mani nude, contro la prima serata di Sanremo 2014. Forse però pensa di giocarsi la carta Beppe Grillo.

Caro Enrico Mentana, stasera, mentre tutta l’Italia televisiva si accalcherà per vedere la prima serata della 64esima edizione del festival della canzonetta italiana, tu andrai in onda in diretta su La7 con una puntata di Bersaglio mobile intitolata “Renzi o no?”. Da giornalista di razza cavalchi l’onda dei #RenziDays buttandoti senza rete, La7, contro la canterina macchina da guerra di Rai 1. Nessuna emittente televisiva nella settimana sanremese ha predisposto una controprogrammazione degna di questo nome. Solo tu, da solo, a mani nude, lanci la sfida. Giovanni Floris e Michele Santoro si sono eclissati. Il primo per motivi di squadra-Rai, il secondo per motivi di audience che non sarebbe in grado di garantire agli inserzionisti. E tu ti sei infilato nel buco del martedì con la speranza di racimolare qualche telespettatore di Floris. Così mentre Fazio e Littizzetto intontiranno gli italiani con la spensieratezza preconfezionata parola per parola, tu eserciterai il diritto di cronaca politica per commentare e decodificare la prima giornata di consultazioni ufficiali del premier incaricato Matteo Renzi.

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i ministri del primo governo Renzi secondo Caro Televip

Fabio Fazio al ministero del Subbuteo

Maria DeFilippi al ministero dell’istituzione del congiuntivo

Gerry Scotti al ministero delle trattorie caserecce

Antonella Clerici al ministero del coccodrillo come fa

Enrico Mentana al ministero della difesa a mitraglietta

Osvaldo Bevilacqua al ministero sereno e pure un po’ variabile del turismo

Paola Perego al ministero contro le raccomandazioni televisive

Rosario Fiorello al ministero del tempo libero e del cazzeggio di qualità

Barbara D’Urso al ministero delle faccette per tutte le occasioni con delega di balia delle sciure bislacche

Lapo Elkann al ministero della moda e dei trasporti dei suv mimetizzati in centro con delega alla lotta alla prostituzione

Linus al ministero della maratona in tarda età

Marina Berlusconi al ministero per il rapporti con Silvio Berlusconi

Mila e Shiro, Holly e Benji al ministero dello sport

Heidi al ministero della montagna con le caprette che ti fanno ciao

Luciana Littizzetto al ministero per il dialogo con il Vaticano con delega alle parolacce sdoganate da Rai3

PierSilvio Berlusconi al ministero per il ritorno della Ruota della fortuna su Canale5

Belen Rodriguez al ministero del gossip con delega ai rapporti con le showgirl a loro insaputa

Paolo Beldì al ministero della Fiorentina che deve vincere Champions, Campionato, Coppa Italia e Coppa del nonno 

La Rai vince il ricorso al Tar contro l’AgCom: Rai 3 ed i suoi programmi Che Tempo Che fa e In Mezz’ora non hanno violato le regole sul pluralismo televisivo a scapito del PdL

 

Il blog di Grillo linka un post di Caro Televip su una intervista di Monica Maggioni a Matteo Renzi. Ma sia chiaro: per me sempre grillini sono!

Michele Santoro a Servizio Pubblico stende il red carpet plaudente per il Movimento 5 Stelle

 

Renzi a Porta a Porta dopo l’accordo elettorale con Berlusconi. I tweet di caro televip e di Alessandra Sardoni

Matteo Renzi all’inviato di Piazzapulita: “Lei è l’unico qui dentro che lavora alle nove di lunedì ma perché non lascia spazio ai quotidiani o ad altri?”.

Caro Corrado Formigli, l’inviato di Piazzapulita (La7) ha avuto un ruolo di primo piano durante la conferenza stampa tenuta dal segretario del Partito Democrativo Matteo Renzi, al termine del suo secondo “storico” incontro con Silvio Berlusconi. Renzi andava molto di fretta perché doveva prendere il treno per tornare a Firenze. L’incontro però era troppo atteso dai media per non rilasciare una dichiarazione. Così, si è presentato in sala stampa per dire che tra il PD e Forza Italia c’è profonda sintonia su tre temi: “riforma Titolo V, abolizione Senato elettivo e legge elettorale che rafforzi governabilità e bipolarismo e indebolisca il potere di veto dei piccoli partiti”. Non aveva voglia di andare oltre questa dichiarazione ma si è detto disponibile a rispondere ad un paio di domande anche se aveva la consapevolezza che sarebbero state inutili quanto le risposte. Perché?

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