Il caso Tosi-Ranucci-Report. La Gabanelli: “Non abbiamo mai pagato un informatore e mai lo pagheremo”. Cara Milena, io ti credo. Però che brutta quell’ inforchettata nel video di Libero Tv.

Cara Milena Gabanelli, in tanti anni di onorata carriera hai dovuto difenderti spesso da critiche e accuse da parte di chi è stato al centro delle inchieste di Report, la importante trasmissione giornalistica di Rai 3. Stavolta è il sindaco leghista di Verona Flavio Tosi che, ancor prima che la vostra inchiesta su di lui vada in onda, ha denunciato per diffamazione il giornalista di Report Sigfrido Ranucci. Sabato mattina mi ha fatto una certa impressione leggere un articolo sul quotidiano Libero, così intitolato:

L’ombra della macchina del fango. “Report mi ha offerto soldi per sputtanare Tosi”. Un giornalista Rai viene registrato mentre promette soldi a un militante: voleva ottenere un presunto video hard col sindaco. Che denuncia tutto in procura. La Gabanelli: stavamo verificando una notizia. (da Libero, 22/2/14 articolo firmato da Matteo Pandini).

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A proposito dei soldi della tassa sul possesso di apparecchi atti o adattabili alla ricezione dei programmi televisivi (ex canone)

Caro direttore generale della Rai Lorenza Lei, state trasmettendo gli spot relativi al pagamento della tassa sul possesso di apparecchi atti o adattabili alla ricezione dei programmi televisivi (ex canone). Quest’anno avete sposato la strategia comunicativa del rigore e il messaggio è più che diretto, con la voce che al termine dei 4 spot tematici ha un tono ultimativo: “Il canone non è un tributo come tutti gli altri. Pagarlo non è solo un gesto di civiltà: è un obbligo”. A me è suonata così: il canone non è un canone, è una tassa e la dovete pagare per forza e senza stare a discutere più di tanto (e scordatevi il posto in prima fila!). Continua a leggere