La guerra dei mondi: la nuova dimensione del talk show firmato Rai 3.

Cara presidente della Rai Anna Maria Tarantola, quello che è accaduto venerdì scorso in prima serata su Rai 3 ha più del ridicolo che dell’incredibile. Succede che il nuovo direttore di Rai 3 Andrea Vianello si è inventato un nuovo talk show intitolato La guerra dei mondi affidandolo ad un nuovo conduttore, David Parenzo. Succede che nell’ultima puntata la contrapposizione delle opinioni sia sfociata in un diverbio tra lo scrittore Aldo Busi e la deputata PdL Laura Ravetto che ha abbandonato lo studio. La cosa non ha dell’incredibile perché se si ospita in un talk show il provocatore Busi per contrapporlo alla provocatrice Ravetto, il minimo è che ne venga fuori una gran confusione.

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Aspettando la nascita del bebè di William e Kate, BBC Knowledge racconta i segreti della nursery reale.

Caro Executive Vice President di BBC Worldwide per l’Europa Occidentale David Weiland, bisogna essere britannici per capire cosa significa la monarchia per i britannici. Anche i britannici che la contestano, sanno di avercela comunque nel dna e, alla fine, se in Gran Bretagna non ci fosse più la monarchia, non si sentirebbero più britannici. Qualche difettuccio ce l’hanno anche i britannici. Tu sei un alto dirigente della BBC e tra qualche giorno sarai catapultato in un evento mediatico che ti sconvolgerà la vita, visto che, insieme a tutti quelli che lavorano alla BBC, dovrai raccontare la nascita del figlio di William e Kate; un futuro re o regina. La data prevista per il parto reale è il 13 luglio 2013.

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Tv2000 e gli esorcisti che non hanno dubbi

Caro direttore di Tv2000 Dino Boffo, la vostra trasmissione sugli esorcismi intitolata Vade Retro (in onda sul canale 28 del digitale terrestre e 142 di Sky, il venerdì alle ore 21.20 e in replica il sabato alle 16.50 e la domenica alle 17.15) ha trasmesso un filmato che ha fatto discutere per qualche ora, fino a quando il responsabile della sala stampa vaticana Padre Federico Lombardi non ha messo fine a voci e interpretazioni. Il video mostra papa Francesco che al termine della messa di Pentecoste si avvicina ad un uomo e, dopo aver parlato con il sacerdote che lo accompagna, impone le mani sul capo dell’uomo.

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Zoro retrocede: da dinamico fantasista a pigro moviolista

Caro Diego Zoro Bianchi, è stato giusto che Rai 3 provasse ad affidarti un programma tutto tuo dopo l’esperienza maturata all’interno dei programmi di Serena Dandini, in cui gestivi lo spazio Tolleranza Zoro. Uno spazio che ha rappresentato una delle poche novità televisive interessanti degli ultimi anni. Tolleranza Zoro non era uno spazietto come poteva sembrare. Erano dieci minuti (ed anche di più) di televisione fatta bene. Il doppio Zoro che s’interrogava sull’attualità italiana e sulla politica, oggi avrebbe ancora più senso ed avrebbe ancora molto da dire. Però si cresce, o almeno così ci si illude, e si prova a fare di più. Se poi una rete importante come Rai 3 ti offre una grande occasione, diventa difficile dire di no. E tu non lo hai detto. Conduci una nuova trasmissione, tutta tua, intitolata Gazebo (su Rai 3 la domenica per un ora e dieci a partire dalle ore 23.40).

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Manhunt il film documentario HBO sulla caccia ventennale a Bin Laden. David Letterman intervista l’ex agente Cia Nada Bakos. Quando si dice fare una domanda diretta: “Clinton ebbe queste informazioni ma le ignorò?”.

Caro David Letterman, al Late Show hai ospitato Nada Bakos una delle ex analiste e agenti CIA protagoniste del film-documentario Manhunt – The search for Bin Laden di Greg Barker realizzato per la rete televisiva americana HBO. Il film-documentario parla del lavoro di intelligence condotto dal gruppo di analiste e agenti soprannominato The Sisterhood (La Sorellanza) che sono state le prime (nel 1993 in occasione del primo attacco al World Trade Center) ad identificare il gruppo terroristico di Al Qaeda con a capo Osama Bin Laden. Manhunt, presentato in anteprima al Sundance Film Festival 2013, racconta i venti anni di caccia a Bin Laden dal punto di vista di chi aveva lanciato l’allarme su un possibile 11 settembre molto prima che avvenisse. Il gruppo stilò rapporti scritti che non sono stati considerati come avrebbero dovuto.

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La possibile svolta di La7 verso le storie dei morti ammazzati

Caro Urbano Cairo, in tv vanno in onda gli spot del nuovo settimanale di cui sei editore: Giallo (storie, delitti, misteri). I tuoi analisti del mercato devono aver fatto studi sofisticatissimi per intuire che c’è un pubblico interessato a spolpare i casi di cronaca nerissima che da alcuni anni riempiono anche i palinsesti di tutte le reti televisive a tutte le ore. Corre voce che se il settimanale avrà successo sei pronto a lanciare su La7 anche una trasmissione televisiva intinta nella cronaca nera, cercando di replicare il successo di trasmissioni come Chi l’ha visto? e Quarto Grado. Potrebbe essere uno dei piatti forti del palinsesto autunnale 2013 di La7. In qualità di editore televisivo sei in cerca di idee collaudate, a costi contenutissimi e che fruttino subito, per poter risanare La7.

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Studio Aperto si guadagna i V-Tweet dei fan di Justin Bieber

Caro direttore di Studio Aperto Giovanni Toti, la tua testata sta collezionando una mole spropositata di V-Tweet. I fan di Justin Bieber sono inviperiti per il servizio a firma di Stefano Pancera che hai trasmesso ieri durante Studio Aperto Mag. Così ti sei guadagnato l’onore di entrare nella classifica top degli hashtag di tendenza. Justin Bieber ha tenuto un concerto a Bologna, unica tappa italiana, e Stefano Pancera ha colto l’occasione per tracciare un profilo della popstar del momento, in un servizio durato 4 minuti e che non ha tralasciato nessuna delle notizie negative che sono state scritte su Bieber. Per ciascuna brutta notizia, Pancera ha indicato la fonte, ma è chiaro che i fan italiani di Bieber non potevano non prendersela anche con la tua testata che le ha così minuziosamente raccolte.

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Le Iene non si salvano nemmeno con gli abiti da letterina di Ilary Blasi

Cara Ilary Blasi, il vestito che hai indossato ieri per la conduzione in diretta del programma Le Iene Show ha fatto molto discutere su twitter. Le Iene ormai fanno discutere poco e tocca a te prendere sulle spalle la croce di provare a dare spunti per far parlare di un programma che, un tempo, il giorno dopo la messa in onda finiva in prima pagina. Le Iene ancora intervistano Raffaella Fico. L’attualità del personaggio dovrebbe essere data dalla disputa col calciatore Mario Balotelli sulla paternità della bambina nata dalla loro love story. Le Iene ancora mandano Sabrina Nobile davanti al parlamento a fare le domandine di cultura generale ai parlamentari che puntualmente sbagliano, balbettano, fanno scena muta. L’attualità in questo caso sarebbe quella di vedere il giovane e brillante sindaco di Parma del Movimento 5 Stelle Federico Pizzarotti che fa una figura da politico della seconda repubblica dicendo che Kabul è in Irak e che Medvedev è della “Commissione Europea, poi dove della Commissione Europea ve lo lascio dire a voi”.

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Borotalco

Caro Bruno Vespa, quando il gabbiano si è impossessato del comignolo papale ho dato per scontato che sarebbe stato lui il protagonista della puntata di Porta a Porta di ieri sera. Invece, anche nella Cappella Sistina avranno saputo che il gabbiano stava catalizzando l’attenzione delle tv e dei social media di tutto il mondo e si sono sbrigati ad eleggere Papa Francesco. Dunque, è svanito il mio sogno di vedere il plastico del tetto della Sistina con il comignolo e il gabbiano imbalsamato sopra e tu con la bacchetta ad indicare tutti i movimenti del gabbiano al fine di interpretarne i segnali giunti dall’alto. Habemus papam e ti è toccato allestire un Porta a Porta Primaserata anziché un normale Porta a Porta in seconda serata. Caro Bruno Vespa, l’immagine di quel gabbiano sul comignolo resterà una delle immagini più significative del Conclave 2013 però non poteva durare un giorno di più.

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Solo Mistero di Italia 1 può spiegarci che grilli hanno in testa certi grillini

Caro Daniele Bossari, ormai le atmosfere esoteriche di Mistero (Italia 1) sono diventate il segno distintivo della tua cifra stilistica di conduttore e ti sarà difficile d’ora in poi scrollarti di dosso l’immagine di indagatore dell’occulto. I simboli, le leggende, gli enigmi sono entrati nel tuo curriculum professionale in modo così profondo e significativo che per liberartene non basterebbe l’intervento di un bravo esorcista. Nella puntata di Mistero di ieri hai aggiunto un altro importante tassello al tuo curriculum indagando sui simboli, le storie e le leggende templari, massoniche e esoteriche che si narrano sulla città di Barcellona e sulle sue chiese più rappresentative; Sagrada Familia su tutte. Con in mano uno scatolotto per il rilevamento dei campi elettromagnetici, hai tracciato la linea immaginaria che congiunge le varie chiese attraverso la forza magnetica. Sei entrato in ogni chiesa ed hai mostrato i messaggi segreti e i simboli lasciati da templari, massoni ed enigmisti secolari. In ogni chiesa sei entrato senza l’autorizzazione per filmare e questo è stato il vero divertimento del tuo servizio perché ho fortemente sperato che venisse qualche frate tipo quello del Codice da Vinci a darti una randellata in qualità di peccatore non autorizzato a fare le riprese. Ecco, l’operatore ti avvisa che ne sta arrivando uno. Scappata Bossari! Scappa!

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