La possibile svolta di La7 verso le storie dei morti ammazzati

Caro Urbano Cairo, in tv vanno in onda gli spot del nuovo settimanale di cui sei editore: Giallo (storie, delitti, misteri). I tuoi analisti del mercato devono aver fatto studi sofisticatissimi per intuire che c’è un pubblico interessato a spolpare i casi di cronaca nerissima che da alcuni anni riempiono anche i palinsesti di tutte le reti televisive a tutte le ore. Corre voce che se il settimanale avrà successo sei pronto a lanciare su La7 anche una trasmissione televisiva intinta nella cronaca nera, cercando di replicare il successo di trasmissioni come Chi l’ha visto? e Quarto Grado. Potrebbe essere uno dei piatti forti del palinsesto autunnale 2013 di La7. In qualità di editore televisivo sei in cerca di idee collaudate, a costi contenutissimi e che fruttino subito, per poter risanare La7.

La cronaca nerissima andrebbe bene anche per riempire la fascia pomeridiana che ti dà tante preoccupazioni perché ha un bacino di utenza pregiatissimo per i tuoi inserzionisti pubblicitari e La7 finora non è stata in grado di essere competitiva. Con un settimanale sui morti ammazzati ed affini come Giallo ed una trasmissione in prima serata sui morti ammazzati ed affini, ci starebbe benissimo anche un talk show pomeridiano ricco di gossip e attualità con ampie finestre sui morti ammazzati ed affini. I tuoi venditori di pacchetti pubblicitari staranno già illustrando ai possibili clienti i grandi vantaggi di investire nei morti ammazzati ed affini che di questi tempi sono meglio di un investimento sul mattone. Contestualmente a queste voci leggo altre voci riguardo alla possibile “fuga” di alcuni cervelli televisivi che finora sono stati il fiore all’occhiello di La7. Scrive Il Fatto Quotidiano (11/4/13): “La7 effetto Cairo: le star verso la Rai. Niente rinnovo di contratto per la Gruber, Crozza vuole lasciare. E Santoro ci pensa. Il nuovo patron della rete si lascia sfuggire la conduttrice di Otto e Mezzo, destinata a tornare a Rai1”. Caro Urbano Cairo, il giorno dopo che hai acquistato La7, sempre Il Fatto Quotidiano titolava con un tuo virgolettato: “Non licenzierò, taglierò sui programmi”. Diciamo che se sono vere le notizie sulla fuga delle star e sul fatto che vuoi dare spazio alla cronaca nerissima, più che un taglio darai un colpo mortale a La7. Non mi riferisco ai bilanci, che sicuramente riuscirai a risanare, ma all’immagine della rete. La7 finora è stata considerata la Cenerentola della tv. Pochi ascolti ma buoni. Se i delitti dovessero entrare nel palinsesto, gli ascolti crescerebbero ma potresti considerarli altrettanto buoni? Caro Urbano Cairo, il telespettatore di La7 forse capirebbe la necessità per la Cenerentola La7 di passare dalla carrozza alla zucca per motivi legati alla crisi economica ma non credo che sarebbe felice di vederla salire sui carri funebri dei morti ammazzati. La7 non è una emittente da cronaca nerissima come dimostra anche la linea editoriale del TgLa7 di Enrico Mentana che gli dà pochissimo spazio, per non dire nessuno spazio. Non ce lo vedo proprio Enrico Mentana chiudere il TgLa7 invitando i telespettatori ad assistere ad un programma di prima serata dedicato ai morti ammazzati. Caro Urbano Cairo, un conto è lanciare un settimanale cartaceo sulla cronaca nera (in edicola che ne sono tanti da tanti anni con un loro pubblico consolidato) ed un conto è lanciare una trasmissione televisiva di cronaca nera su una emittente televisiva che non ha nella sua storia quel genere di programma. Perché ti ricordo che La7 sarà anche una Cenerentola ma ha una storia.

6 risposte a "La possibile svolta di La7 verso le storie dei morti ammazzati"

  1. tristantzara 19 aprile 2013 / 08:18

    La riflessione che ne traggo è che si è perso il (anno ??) per avere per davvero una nuova tv che poteva sgangiarsi dal duopolio “Rai-Set” con Fazio come portabandiera, Dandini, Celentano ecc, in quel momento probabilmente buona parte del rinnovamento culturale televisivo e non dell’Italia è stato fatto arrestare, grazie ai politici di professione come amano definirsi no ? ciao

    • akio 19 aprile 2013 / 12:25

      tris, concordo con te. manca la volontà politica di cambiare la tv. non è solo un problema di costi.

  2. ciccetta85 18 aprile 2013 / 13:47

    Sono ancora del parere che bisogna aspettare, prima di trarre conclusioni su quello che Cairo ha intenzione di fare a La7. Comunque gli consiglierei di leggersi “Telecenerentola”, il libro di Stefano Buccafusca che racconta in maniera eccellente la storia quarantennale di Tmc/La7.
    Chissà, magari gli impedirà di compiere qualche sciocchezza… 🙂

    • akio 19 aprile 2013 / 12:24

      cicc, grazie per il consiglio lo leggerò anch’io!

  3. tecla 18 aprile 2013 / 11:40

    Con questo, la tv diventerebbe ancora meno vedibile. Dovrò trovare un ‘intrattenimento’ alternativo. 😉

    • akio 18 aprile 2013 / 12:15

      così la speranza di vedere una La7 migliore di Rai e Mediaset svanirebbe definitivamente

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