Matteo Renzi dice basta con i programmi tv che parlano delle cose che non vanno…

Boh: il presidente del Consiglio Matteo Renzi dice “Basta con i programmi tv che parlano sempre delle cose che non vanno e mai di ciò che abbiamo fatto in questi 4 mesi” (da Il Fatto Quotidiano del 11/7/14) 

Mah: E quando i programmi tv cominceranno sul serio a parlare male del suo governo, che farà? Andrà fuori di testa e andrà ad escort?

Casa Pier Renzi, prima puntata: Forza Premier!

Caro vice presidente Mediaset Pier Silvio Berlusconi, tre giorni fa hai battuto il ciak di una nuova sit-com di cui ti proponi come co-protagonista insieme al giovane premier Matteo Renzi. Durante la presentazione dei palinsesti Mediaset 2014/2015, circolando tra i tavoli dei giornalisti, hai buttato lì una significativa esternazione di apprezzamento verso il giovane presidente del Consiglio Matteo Renzi.

A registrarla ha provveduto, con solerzia, Maria Volpe la giornalista esperta di spettacolo del Corriere della Sera che il tuo pubblico televisivo ben conosce perché è tra le più assidue frequentatrici della finali di Amici di Maria De Filippi di cui scrive un gran bene.

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Senio Bonini, l’amorevole reporter che segue Matteo Renzi per conto di Rai News 24

Cara direttore di Rai News 24 Monica Maggioni, la stra-vittoria di Matteo Renzi alle elezioni europee di meno di un mese fa,  è stata per te motivo di grandissima soddisfazione e non l’hai nascosta ai tuoi telespettatori come ho sintetizzato twittando questo telescatto. Tu non sei una dei tanti che sono montati sul carro del vincitore Renzi dopo che il suo PD ha preso il 40.8% di voti.

Tu eri montata sul suo carro di possibile vincitore, già un anno fa e gli avevi regalato una intervista alla Marzullo che ancora oggi mi fa venire la nausea solo a pensarci.

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Giovanni Floris ode il canto delle sirene Mediaset

Caro Giovanni Floris, come mi sembra significativo oggi quel telescatto tratto da una puntata di Ballarò di un anno fa in cui un soddisfatto Silvio Berlusconi fa il giochino di alzarsi sui tacchi per sembrare altro quanto te. E’ un telescatto che testimoniava un sensibile miglioramento dei rapporti tra te e Silvio Berlusconi dopo quel vostro primo (per te inaspettato) incontrola telefonata in diretta del 2010, la non telefonata in diretta del 2011 e la telefonata silenziosa sempre del 2011. Le prime voci del telemercato estivo 2014 dicono che saresti pronto ad andare a lavorare per il gruppo Berlusconi allettato dal canto delle sirene di Mediaset che si sarebbero messe ad ululare “Giovaaannniii! Vieni da noiiii!” non appena hanno fiutato una tua disponibilità a lasciare la Rai.

Questa ghiotta indiscrezione l’ho letta via twitter su liberoquotidiano.it che però riporta come fonte Il Fatto Quotidiano:

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Enrico Mentana, Fabrizio Masia, il male necessario dei sondaggi e gli exit poll 2014 che forse era meglio non dare

Caro Enrico Mentana, ad un anno di distanza si è ripetuto il flop dei sondaggi elettorali che stavolta ha assunto proporzioni abissali che ne mettono seriamente in dubbio l’utilità, soprattutto per chi fa informazione. Lo scorso anno, in occasione delle elezioni politiche, solo Alessandra Ghisleri aveva i dati giusti; stavolta neanche lei. Ieri sera, ospite di Piazzapulita (La7), la sondaggista di fiducia di Silvio Berlusconi ha balbettato una vana difesa mentre Paolo Mieli la incalzava chiedendole come mai non è stata in grado di prevedere una vittoria schiacciante del PD sul M5S di ben 20 punti percentuali di differenza (40.81% contro il 21.15%).

Oggi tutti deridono i sondaggisti e il primo pensiero come sempre va a te che nei sondaggi credi così tanto da averli fatti diventare un appuntamento fisso del lunedì all’interno del TgLa7.

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Bruno Vespa, grazie a due selfie e mezzo, è il trionfatore delle elezioni Europee 2014

Caro Bruno Vespa, nell’ultimo mese mi sono tenuto alla larga da qualsiasi tentazione di scrivere dei post su come i politici italiani hanno usato la tv (e viceversa) in occasione della campagna elettorale per le Elezioni Europee 2014. Niente di nuovo sotto le nubi minacciose della politica. La vera notizia è che, a due giorni dal voto, queste elezioni  un vincitore già ce l’hanno e si chiama Bruno Vespa.

Il tuo è stato un crescendo incontrastato ed hai incassato risultati per te esaltanti di audience e di critica. Ieri, ospite di Lilli Gruber a Otto e Mezzo su La7, gongolavi come mai hai gongolato; eppure sei un gongolo professionista quando si tratta di auto celebrarti. Stavolta però la auto celebrazione ci sta tutta.

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Come biasimare il pubblico di Domenica Live

Cara Barbara D’Urso, con una comodissima intervista a Silvio Berlusconi, hai chiuso la stagione 2013/2014 di Domenica Live (ancor più comoda di quella di un anno e mezzo fa). Ve ne siete stati spaparanzati sulle poltrone avvolgenti dello studio televisivo più amato dal fondatore di Canale 5 dove, per 52 minuti, ha potuto blandamente parlare delle cose a lui più care: se stesso, Francesca Pascale e il cane Dudù.


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Carlo Conti alla conduzione di Sanremo 2015? E’ l’era dell’ottimismo di Matteo Renzi quindi ora si può fare

Caro Carlo Conti, il sorprendente annuncio che condurrai il Festival di Sanremo 2015 è giunto durante la presentazione del tuo nuovo show di prima serata su Rai 1 che s’intitola Si può fare e, ben si presta a farti da viatico lessicale per quella che sarà la sfida professionale che aspetti da una vita. Tu che facevi il deejay nelle prime radio libere, tu che facevi il conduttore cotonato e riccioluto di Discoring, dopo una lunga gavetta in Rai finalmente puoi legittimare l’etichetta di “erede di Pippo Baudo” sedendoti sul trono dei conduttori: il Festival di Sanremo.

Dico che è stato un annuncio sorprendente perché negli ultimi dieci anni non c’è stata vigilia dell’annuncio dei conduttori di Sanremo che non ti abbia visto tra i candidati. E poi, puntualmente, non eri il prescelto.

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Matteo Renzi sta leggendo House of Cards: i tweet di Michael Dobbs e di Caro Televip

Caro autore di House of Cards Michael Dobbs, appena ti è giunta la notizia che il presidente del Consiglio italiano Matteo Renzi è uscito dal palazzo del governo in maniche di camicia per andare ad acquistare di persona dei libri, tra cui il tuo House of Cards, (che ha ispirato l’omonima serie in onda da domani su Sky Atlantic HD), hai twittato: 

Caro autore di House of Cards Michael Dobbs, vedo che hai seguito attentamente la politica italiana negli ultimi mesi però, pur apprezzando il tuo sottile umorismo britannico, diciamo  che quello che ho twittato io qualche ora prima di te (e a poche pagine dalla fine della lettura del tuo romanzo) rende meglio l’idea: