Casa Pier Renzi, prima puntata: Forza Premier!

Caro vice presidente Mediaset Pier Silvio Berlusconi, tre giorni fa hai battuto il ciak di una nuova sit-com di cui ti proponi come co-protagonista insieme al giovane premier Matteo Renzi. Durante la presentazione dei palinsesti Mediaset 2014/2015, circolando tra i tavoli dei giornalisti, hai buttato lì una significativa esternazione di apprezzamento verso il giovane presidente del Consiglio Matteo Renzi.

A registrarla ha provveduto, con solerzia, Maria Volpe la giornalista esperta di spettacolo del Corriere della Sera che il tuo pubblico televisivo ben conosce perché è tra le più assidue frequentatrici della finali di Amici di Maria De Filippi di cui scrive un gran bene.

E di bene in bene non poteva che diffondere su corriere.it tutto il bene che tu vai dicendo di Renzi:

“In un Paese che ha bisogno di riforme, tifo per questo governo. E chi non lo farebbe per uno che ha preso il 40 per cento dei voti?…  Renzi è il più bravo comunicatore dopo mio padre. La fiducia se la merita, ha fatto un gran lavoro. Speriamo ce la faccia: la cosa peggiore è deludere le promesse… per un imprenditore questo è un momento di grandi crisi ed è chiaro che ci auguriamo prima di tutto stabilità che fa bene a chi fa impresa. E poi ovviamente servono riforme che facciano partire l’economia… “ (da corriere.it del 2/7/14, articolo di Maria Volpe).

Caro vice presidente Mediaset Pier Silvio Berlusconi, per me è l’inizio di una vera e propria sit-com di cui tu e Renzi sarete a lungo i protagonisti. Il tuo sostegno a Renzi è quello che in comunicazione politica oggi si chiama “endorsement”. Tu, il figlio di Silvio Berlusconi, che reputi Renzi secondo solo a tuo padre. E’ già da un po’ che si sprecano i confronti e le similitudini tra i due, ma adesso che sei tu a metterli quasi sullo stesso piano, si può tranquillamente dire che Renzi è più “Berluschino” che mai. Certo, il tuo “Forza Premier Matteo!” è dettato dall’essere un imprenditore che ha a cuore il bene della propria azienda e che auspica un rilancio economico del Paese con le imprese italiane a fare da  traino. Tu e Renzi siete quasi coetanei ed avete davanti a voi ancora molti anni di carriera nei rispettivi campi. Ho qualche dubbio che lui non aspiri ad entrare nel mondo dello spettacolo. Un “Berluschino” che ha girato la Ruota della fortuna e che ieri ha fatto il discorso di insediamento come presidente di turno dell’Unione Europea, non deve porsi limiti in questo momento fortunato. “Sempre più in alto!” gli urlerebbe Mike Bongiorno, come urlava negli spot della Grappa Bocchino sul Monte Cervino. Tu invece confermi di non avere alcuna intenzione di entrare in politica:

“Per fare politica bisogna studiare, essere preparati, non basta il nome. E poi sarebbe da pazzi scendere in campo quando c’è già il più forte di tutti. Non vedo grande concorrenza in giro: se non succede qualcosa, Renzi vince per vent’anni” (da corriere.it del 2/7/14, articolo di Maria Volpe).

Caro vice presidente Mediaset Pier Silvio Berlusconi, anch’io credo che ci toccherà il “Berluschino” Renzi per i prossimi vent’anni e queste tue dichiarazioni me lo confermano più di qualsiasi altra cosa. Saranno vent’anni d’amore tra voi due. Da quando lui ha iniziato a volare sempre più in alto proponendo centinaia di riforme, non ha mai parlato di “riforma del sistema radio televisivo”. Ogni volta che vorrà fare un bagno di folla giovane, gli studi Mediaset per lui si spalancheranno e lo ospiteranno vestito da Fonzie nella cattedrale del pubblico giovane della ammiraglia Canale 5: Amici di Maria De Filippi. Se vorrà fare una intervista alla Notting Hill, il Tg5 è pronto a fare da set. Quando Renzi era ancora solo sindaco ed aveva bisogno di una botta di vita populista, per lui si sono spalancate le porte Mediaset di Quinta Colonna. Mentre Matteo Renzi lavorava ai suoi primi 100 giorni di governo, tu su Canale 5 trasmettevi i 100 giorni del Grande Fratello 13, dove si facevano più o meno gli stessi discorsi che faceva Renzi ma, agli occhi del pubblico di Canale 5, Renzi, dal confronto con i partecipanti al GF, ne usciva come un brillante statista. Il fatto che non appena è diventato premier abbia cominciato a bastonare la Rai togliendole 150 milioni di euro per aiutare il Paese, dimostra che ha tanto a cuore anche la tua impresa televisiva. Caro vice presidente Mediaset Pier Silvio Berlusconi, nel copione da me immaginato per la seconda puntata della sit-com “Casa Pier Renzi” ora ci sarebbe una visita di Matteo Renzi agli studi Mediaset con dichiarazione del tipo “Mediaset è un patrimonio per il Paese”. Si, proprio come fece il presidente del consiglio comunista Massimo D’Alema di cui Matteo Renzi è l’erede. D’Alema fu il primo a tentare un inciucio sulle riforme con tuo padre Silvio. Ora ci prova Renzi che però ha dalla sua parte, in più rispetto a D’Alema, il tuo significativo apprezzamento ed incoraggiamento. Casa Pier Renzi: fine prima puntata. Consigli per gli acquisti.

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