Mara Venier torna alla conduzione di Domenica In. Dove era rimasta? Ah si, alla lite trash tra Antonio Zequila e Adriano Pappalardo.
— carotelevip (@carotelevip) September 29, 2013
Barbara D’Urso tira fuori il mentalist e tu guarda se Mara Venier e Paola Perego non ritirano fuori Giucas Casella
Cara Barbara D’Urso, ieri ho acceso la tv mentre andava in onda la parte finale di Pomeriggio Cinque. Non ho fatto in tempo a godermi i contenuti giornalistici del servizio su quanto è bella, brava e buona la fidanzata di Silvio Berlusconi ma ho fatto in tempo a vedere il momento in cui hai presentato al tuo pubblico “il mentalist”. Trattasi di un uomo che dentro la vetrina di un negozio in galleria a Milano legge, nel pensiero delle persone, quale oggetto quelle persone stanno pensando tra 5 oggetti posti su un tavolino. A Pomeriggio Cinque lo chiamate “esperimento” io lo chiamo gioco di prestigio da festa per i bambini dell’asilo.

Se fossi interessato a XFactor 7 forse troverei utile poterlo registrare con un tweet
Caro Alessandro Cattelan, ti informo che il mio allontanamento da XFactor, iniziato lo scorso anno, anche ma non solo per merito tuo, quest’anno si è definitivamente materializzato quando, al momento di sapere che stasera su Sky Uno HD andrà in onda la prima puntata di XFactor 7, il mio primo pensiero è stato: “E chissene”. Un anno televisivo non passa invano; figuriamoci 7 anni di un talent show musicale. Da telespettatore sono sempre di più allergico alle lunghe serialità dei programmi televisivi ed ho scoperto che i talent show musicali mi hanno stancato proprio come i reality show. A parte il piccolo particolare di non essere abbonato a Sky, ti informo che quest’anno non mi interessa sapere nemmeno se XFactor 7 andrà in replica, dopo tre giorni o dopo 6 mesi, sulla replicante emittente Cielo TV.

La rilevanza giornalistica dell’intervista di Ballarò a Barbara Berlusconi
Caro Giovanni Floris, nell’ultimo anno si è parlato molto della possibile discesa nell’ arena politica di Marina Berlusconi, primogenita di Silvio e presidente di Mondadori. Qualche settimana fa Marina Berlusconi ha definitivamente messo a tacere queste voci e illazioni dichiarando ufficialmente che esclude un suo impegno in politica come sostituta del padre. Sarebbe stato giornalisticamente rilevante se avesse fatto questa importante dichiarazione a Ballarò ma nell’ultimo anno tu, e tutti i tuoi colleghi conduttori di talk show politici, non siete riusciti a strapparle un’intervista che potesse approfondire il suo pensiero sulla situazione politico-giudiziaria dell’illustre padre. Tu però sei uno sportivo e se il titolare non può scendere in campo punti sulla riserva. Così, hai mandato il tuo giornalista Andrea Scazzola a fare delle domandine alla figlia di secondo letto di Silvio: Barbara Berlusconi.

Striscia la notizia: il debutto di Virginia Raffaele e dei primi due velini
Caro Antonio Ricci, non potrai andare in giro a raccontare che ti sei inventato “i velini” perché Maria De Filippi ha superato la decima generazione dei “tronisti”, ovvero, l’evoluzione dell’involuzione dell’uomo-oggetto televisivo. I tuoi velini arrivano in forte ritardo anche rispetto a quello che è accaduto non solo in tv ma anche nella società italiana dove è già da oltre un decennio che gli uomini lottano per affermare di essere solo corpi in vetrina. Tu in questi anni hai continuato sulla vecchia strada del velinismo al femminile, un po’ perché dovevi sfruttare ancora le potenzialità della trasmissione estiva Veline e un po’ perché, afflitto da una pigrizia creativa, hai fatto finta di non vedere che le veline sono finite quando Elisabetta Canalis ha dato l’addio alla qualifica.

Caro Televip, ai #MIA13 Macchianera Italian Awards 2013, a pochi voti dai siti di Rai e Sky. Grazie a tutti!
Cari lettori di caro televip, il responsabile dell’organizzazione dei #MIA – Macchianera Italian Awards 2013 Gianluca Neri, ha pubblicato tutte le classifiche con i voti pervenuti per ciascuna categoria. Essere tra i finalisti è stato un grande risultato per caro televip ma, finire con 1937 voti a pochissimi voti (23) dal sito della Rai (1960) e a pochi voti (188) dal sito di Sky (2125), è stato troppo divertente. Sono andati molto bene i siti di altre due emittenti televisive come Real Time (7524) e La7 (7398). ItalianSubs, il sito che ha vinto, è un sito tecnico, “di servizio”, che offre ai lettori i sottotitoli delle serie tv. Se consideriamo i siti di notizie, commenti e opinioni sulla televisione, solo TvBlog (6937) e Davide Maggio (5067) precedono caro televip.
Grazie a tutti, da Akio.

Come direbbe Shakespeare, molto rumore per Alessandra Amoroso
Cara Maria De Filippi, è in uscita Amore puro, il nuovo album di Alessandra Amoroso, una delle tue concorrenti preferite del talent show Amici di Maria De Filippi. La macchina produttiva che la sostiene le ha organizzato un miniconcerto di lancio in diretta radiotelevisiva, andato in onda sabato scorso su RTL 102.5. Uno spettacolino di un’ora ad uso dei fan più scatenati. Come location è stato scelto il Globe Theatre di Villa Borghese a Roma. L’esibizione della Amoroso si è inserita perfettamente nella cornice shakespeariana visto che ha avuto momenti drammaturgici, tragicomici e da commedia.

Tweet. Ho letto ‘Televisione’ di Carlo Freccero…
Ho letto ‘Televisione’ di Carlo #Freccero (Bollati Boringhieri ed). Ok, il direttore di rete lo può fare.
— carotelevip (@carotelevip) September 17, 2013
Uno Mattina Magazine e scusate se ho detto Magazine
Cara Lorella Landi, scoprire che esiste una porzione di Uno Mattina intitolata Uno Mattina Magazine desterebbe curiosità anche nel telespettatore più abulico. Penserebbe che la tv del mattino del servizio pubblico non perde occasione per trattare temi che meritano un approfondimento che le trasmissioni in onda in altre fasce orarie non trattano. Quel telespettatore resterebbe deluso come sono rimasto deluso io. Per un mio limite incolmabile, continuo ad associare il termine giornalistico “Magazine” ai grandi settimanali dell’informazione come Time, Newsweek, Der Spiegel, l’Espresso. E invece dimentico che il termine può essere utilizzato anche per le trasmissioni televisive di approfondimento giornalistico.

La Gabbia di Gianluigi Paragone dovrebbe intitolarsi La Rabbia
Caro Gianluigi Paragone, ha ragione Aldo Grasso: La Gabbia è “il più brutto talk politico mai visto finora” (in onda il mercoledì, in prima serata su La7). Ma non perché, come scrive Grasso, sfoderi “un populismo d’accatto”, “l’odio per il presidente Giorgio Napolitano”, “la avversione per la casta e le larghe intese” o perché il tuo modo di fare tv è “costruito secondo i principi atavici del pollaio” (da corriere.it del 13/9/13). Se così fosse sarebbero altrettanto brutti tutti i talk show attualmente in onda che a turno danno spazio a risse verbali inqualificabili e a discussioni insulse con l’unico scopo di buttarla in caciara per far parlare della trasmissione e alzare l’audience.
