The Chef su La5: non è MasterChef ma al pubblico in chiaro farà piacere vedere che un’altra emittente si adopera per attenuare la delusione che gli ha dato Cielo TV

Cara direttore di Cielo Tv Antonella d’Errico, tu regali i successi di Cielo Tv a mamma Sky e la concorrenza ne fa tesoro sfruttandone l’assenza sul digitale terrestre in chiaro. La piccola La5 di Mediaset sta facendo quello che avresti dovuto fare tu con Cielo; trasmette format originali pensati per la rete ed il suo pubblico. Sfruttando la scia del grande successo di MasterChef prova a racimolarne le briciole di pubblico che lo ha seguito in chiaro su Cielo nella prima edizione (decretandone il successo), proponendo The Chef – Scelgo e creo in cucina (il martedì alle 21.10).

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Tale e Quale Show con quattro conduttori nel cast. Bene Frizzi, male Amadeus, Lippi boh e pure mah, Conti confuso.

Caro Fabrizio Frizzi, nei panni di Piero Pelù che canta Regina di cuori, hai vinto la prima puntata di Tale e Quale Show (su Rai1, il venerdì). Vittoria meritata a seguito di una esibizione completa dal punto di vista dell’interpretazione, del trucco e perfino del canto. La tua è stata una parodia personalizzata degna di un imitatore professionista: divertente, spiritosa e “fedele” all’originale. Hai trasmesso al pubblico un impegno ed una voglia di fare show da ragazzino, senza mai scadere nella macchietta di te stesso.

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Maria de Filippi un po’ bombardiera e un po’ melodrammatica nei confronti di Mediaset

Cara Maria De Filippi, non c’è modo migliore di farsi un po’ di pubblicità alla vigilia della prima stagionale di Italia’s got talent, che rilasciare una intervista in cui la star di punta di Mediaset bombarda l’informazione Mediaset. Dall’alto del tuo potere di signora degli ascolti Mediaset hai indossato i panni della bombardiera nell’intervista rilasciata a Silvia Fumarola di Repubblica (che c’ha fatto un paginone venerdì 13/9/13). Il bombardamento ha avuto i suoi effetti visto che si è parlato molto di questa tua esplosiva dichiarazione: “L’informazione di Mediaset non mi piace, si potrebbe fare un bel salto di qualità: non hanno il coraggio del dibattito aperto”.

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Il chroma-key della sede Rai di Londra è in avaria; Antonio Caprarica ha l’aureola verde. Urge intervento tecnico.

Caro Antonio Caprarica, c’è stato un tempo in cui la Rai ricercava l’eccellenza non solo nei contenuti che trasmetteva ma anche dal punto di vista della tecnica di ripresa televisiva. Per anni i tecnici Rai hanno indossato il camice bianco come se anziché entrare in uno studio televisivo entrassero in una camera operatoria. La competenza tecnica dei tecnici Rai è riconosciuta in tutto il mondo ancora oggi. La qualità delle produzioni televisive in studio è altissima. Le riprese sono bellissime, sotto tutti i punti di vista, in quasi tutte le trasmissioni realizzate direttamente negli studi Rai. Quindi si nota come una mosca su una torta alla panna, quando una immagine ripresa in uno studio Rai sembra venire direttamente dall’archivio della tv sperimentale a colori.

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Matteo Renzi a Porta a Porta: il backstage fotografico molto più interessante della trasmissione

Caro Bruno Vespa, il nuovo Matrix di Luca Telese al massimo ti farà il solletico, un po’ per la propria inconsistenza e molto perché, nonostante in tv nascano come funghi talk show di politica e attualità, il pubblico continua a dare a Porta a Porta la forza dei numeri con la quale puoi contrastare efficacemente critici e detrattori. Anche per i politici, nonostante facciano fatica ad ammetterlo, sei sempre il punto di riferimento; la terza camera del parlamento. Ieri ad esempio hai ospitato il predestinato presidente del consiglio, nonché messia del PD, Matteo Renzi. Prima della pausa estiva si era concesso il lusso di essere super-ospite di Bersaglio mobile di Enrico Mentana. All’inizio della nuova stagione televisiva si è concesso a Porta a Porta. I passaggi televisivi di Matteo Renzi sono sempre meno efficaci visto che ormai il suo bla-bla non è più una novità.

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Il nuovo Matrix di Luca Telese sarà una pacchia per gli ospiti

Caro Luca Telese, ogni volta che ti vedo in tv, ogni volta, non riesco a non pensare a Pinotto, il personaggio della celebre coppia cinematografica Gianni e Pinotto, i mitici Abbott and Costello, come diresti tu. Di Pinotto hai innanzitutto la vocina e la usi quasi alla stesso modo con i tuoi interlocutori televisivi; ogni parola la pronunci come fosse una nenia leggera che accompagna un nonsense. Il tuo volto poi lo trovo identico a quello di Pinotto quando sa di voler bonariamente provocare l’interlocutore senza però riuscire ad ottenerne i risultati sperati. Ma per me sei pienamente un Pinotto perché ti immergi beato nel tuo narcisismo. Pinotto, nonostante esteticamente non sia proprio Cary Grant, si piace tanto; prima che timido, pauroso e pasticcione, è un grande narcisista.

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