60 anni di storia Rai: quando ci dispiaceva perché finiva Indietro tutta di Renzo Arbore

Caro Renzo Arbore, la struttura Rai Notte ha da poco terminato di trasmettere su Rai 2 le repliche di Indietro tutta. L’ultima puntata, quella in cui eravate tutti in costume da bagno pronti per andare al mare, è stata emozionante come allora, quanto la vidi in diretta. Sarà la nostalgia, sarà che la sento ancora mia quella tv (ma che sto cantando Sarà la nostalgia di Sandro Giacobbe? Boh e pure mah).

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Riccardo Iacona e la fiera internazionale delle armi, dove sembra di stare nel film Finché c’è guerra c’è speranza di Alberto Sordi

Caro Riccardo Iacona, le inchieste di Presadiretta (Rai 3, lunedì ore 21.15) sono ottime quando le firmano i tuoi collaboratori ma quando scendi in campo tu diventano delle perle giornalistiche. La puntata di lunedì scorso aveva come tema principale la situazione nelle zone di L’Aquila e dell’Emilia Romagna colpite dai terremoti del 2009 e del 2012. Una situazione ancora difficilissima come sempre ben documentata (con te hanno lavorato Alessandro Macina ed Elena Stramentinoli). Poi ti sei occupato dell’acquisto degli cacciabombardieri F-35 da parte dell’Italia, argomento che sta per tornare di grande attualità visto che il governo a breve dovrà decidere se ridimensionarne l’ordine di acquisto.

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E’ saltata la trattativa tra la Rai e Maurizio Crozza. Un’occasione persa; per Crozza.

Caro Maurizio Crozza, prossimamente non vedremo un Mega Crozza Show su Rai 1 perché è saltata la trattativa, di cui si parla da mesi, tra te e la televisione di Stato a causa delle polemiche alimentate principalmente dall’esponente del PdL Renato Brunetta sui compensi milionari ad alcuni dei televip della Rai, primo fra tutti Fabio Fazio con cui domenica scorsa ha avuto un faccia a faccia a Che tempo che fa (al quale si è accodato Beppe Grillo, yuppy yè!). Nella copertina di Ballarò di ieri sera hai fatto la parodia di Brunetta che fa le pulci ai conti della Rai e, rientrato nei tuoi panni, hai chiuso a tuo modo l’argomento Crozza-contratto-milionario-Rai:

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Sport e diritti tv: aspettarsi dalla Rai l’acquisto, sempre e comunque, è sbagliato. Il caso dei mondiali di ginnastica ritmica di Kiev.

Caro direttore generale della Rai Luigi Gubitosi, i dirigenti dello sport italiano sembrano non voler capire che ormai la Rai non acquisterà più i diritti televisivi degli eventi sportivi se i costi non saranno sostenibili in base al nuovo piano finanziario dell’azienda. Dopo le esternazioni del presidente del Coni Giovanni Malagò riguardo il mancato acquisto di Sochi 2014 (che tale è rimasto a insaputa della grande stampa nazionale), ora è il presidente della Federazione Ginnastica d’Italia a lamentarsi per il mancato acquisto da parte della Rai dei diritti dei campionati mondiali di ginnastica ritmica in programma a Kiev dal 28 agosto all’1 settembre 2013.

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Caro Televip aderisce alla proposta “Vogliamo Luciano Rispoli cavaliere o commendatore” lanciata da Mariano Sabatini

La mia motivazione:

perché è stato un importante dirigente, autore e conduttore della tv pubblica italiana e con il suo lavoro ha diffuso la cultura e l’amore per la lingua italiana essendo anche un esempio di tv garbata e utile (Akio).

Le belle prime serate di Rai 4 con Doctor Who 7 mentre la BBC, secondo il Telegraph, ha chiesto a Rory Kinnear di essere il nuovo Dottore

Caro direttore di Rai 4 Carlo Freccero, come opinionista televisivo non ti reggo più ma come direttore di rete continui a piacermi molto. Dopo aver piazzato in prima serata la prima serie del Trono di Spade ora hai piazzato in prima serata la settima serie di Doctor Who (il giovedì dalle 21.10, due episodi). Ieri due episodi molto belli. Nel primo, “Una città di nome Mercy”, il Dottore ha fatto il cowboy con tanto di duello in un mezzogiorno di fuoco contro un cyber pistolero cattivo poi convertito dal Dottore (con l’aiuto di una bambina) a fare lo sceriffo buono della città. Nel secondo episodio “La potenza di tre”, il Dottore ha salvato l’umanità da una invasione di certi cubi. Caro direttore di Rai 4 Carlo Freccero, Doctor Who è una delle serie di culto con il maggior numero di fan al mondo e passare una serata vedendo svolazzare il Tardis, la cabina del telefono-astronave-macchina del tempo, è una delle cose più piacevoli di questo inizio d’estate televisiva 2013.

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Per l’Emilia. Tra Cento, Pieve di Cento e Sant’Agostino: un documentario per raccontare l’Emila che riparte. Sabato 27 aprile 2013, ore 9,30. Rai Scuola (Canale 146 digitale terrestre)

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Per l’Emilia. Tra Cento, Pieve di Cento e Sant’Agostino: un documentario per raccontare l’Emila che riparte.

Sabato 27 aprile 2013, ore 9,30. Rai Scuola (Canale 146 digitale terrestre)

Ivan Bacchi, Chiara Buratti, Federico Taddia, tre conduttori di Rai Scuola, ma anche tre cittadini emiliani. Le telecamere li hanno seguiti nella loro regione gravemente colpita dal terremoto dello scorso maggio, a Ferrara, Cento e Pieve di Cento, comuni dai quali provengono e ancora adesso, città in cui ogni giorno si combatte per la rinascita. La Ceramica Sant’Agostino, nel ferrarese, azienda d’eccellenza internazionale, ha dovuto riprogrammare l’intera filiera dopo aver subito danni irreversibili. La biblioteca di Cento è inagibile dal 20 maggio e adesso è stata sostituita da un bus itinerante, il Bibliobus. I capolavori del Guercino sono stati trasferiti dalla bellissima Chiesa di Santa Maria Maggiore, la “Collegiata” di Pieve, la cui cupola, ridotta in macerie, ancora giace sul pavimento. Gli edifici storici dove un tempo c’erano le scuole elementari sono stati sostituiti da nuove strutture, così come gli antichi palazzi comunali e i teatri. I volti di Rai Scuola hanno raccolto le testimonianze di chi ha vissuto quegli attimi di terrore, nei quali così tanti ricordi sono svaniti per sempre. Tante le strade ancora chiuse e un paesaggio devastato da rimettere in piedi, ma più forte di tutto è la voglia di ripartire, da quello che rimane e da quello che può ricominciare da zero.

L’arancino di Montalbano nel giorno del secondo insediamento di Napolitano

Caro Luca Zingaretti, il pubblico di Rai 1 si sarà potuto godere pienamente l’episodio intitolato Il gioco degli specchi della nuova serie de Il Commissario Montalbano (Rai 1) . Con la rielezione di Giorgio Napolitano alla presidenza della Repubblica, dovrebbe iniziare la fine dello stallo politico determinato dalle elezioni del febbraio scorso. Tutto dovrebbe tornare a mettersi in moto; nel bene e nel male. La maggioranza dei telespettatori italiani ieri si sono sintonizzati su Rai 1 per farsi accogliere e coccolare, da uno dei personaggi televisivi più amati (quasi 10 milioni di telespettatori e il 35% di share!).

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