Matteo Renzi all’inviato di Piazzapulita: “Lei è l’unico qui dentro che lavora alle nove di lunedì ma perché non lascia spazio ai quotidiani o ad altri?”.

Caro Corrado Formigli, l’inviato di Piazzapulita (La7) ha avuto un ruolo di primo piano durante la conferenza stampa tenuta dal segretario del Partito Democrativo Matteo Renzi, al termine del suo secondo “storico” incontro con Silvio Berlusconi. Renzi andava molto di fretta perché doveva prendere il treno per tornare a Firenze. L’incontro però era troppo atteso dai media per non rilasciare una dichiarazione. Così, si è presentato in sala stampa per dire che tra il PD e Forza Italia c’è profonda sintonia su tre temi: “riforma Titolo V, abolizione Senato elettivo e legge elettorale che rafforzi governabilità e bipolarismo e indebolisca il potere di veto dei piccoli partiti”. Non aveva voglia di andare oltre questa dichiarazione ma si è detto disponibile a rispondere ad un paio di domande anche se aveva la consapevolezza che sarebbero state inutili quanto le risposte. Perché?

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Toni Servillo e la giornalista Elena Scotoni di Rai News 24: una intervista celebrativa rovinata dal celebrato.

Cara Elena Scotoni di Rai News 24, l’attore Toni Servillo protagonista del film La grande bellezza di Paolo Sorrentino, nel giorno della vittoria come miglior film straniero ai Golden Globe, non avrebbe voluto che gli venissero fatte domande sulle critiche ricevute dal film. Avrebbe voluto che tutti montassero sul carro dei vincitori dove lui evidentemente sente di non dover essere disturbato più di tanto dalla critica. Secondo lui la maggior parte degli italiani ha solo voglia di festeggiare la vittoria ai Golden Globe del film La grande bellezza. Tu lo hai intervistato in diretta subito dopo la notizia del premio e lui era bendisposto solo a domande di elogio. E le tue domande non sono state certo di critica.

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Matteo Renzi ci mette il cuore: l’accordo sulla legge elettorale si troverà. Lo ha detto, con pochissima convinzione, a Otto e Mezzo di Lilli Gruber.

Cara Lilli Dietlinde Gruber, se anche una intervistatrice esperta come te non riesce a prendere la giusta misura per gestire Matteo Renzi in diretta, allora la speranza di vederlo rispondere concretamente ad una domanda, diventa un sogno irrealizzabile. Ieri lo hai ospitato a Otto e Mezzo e per 35 minuti filati si è visto e sentito il solito Renzi che dice tutto e il contrario di tutto su tutto e tutti. Il fatto che stesse andando in onda su La7 dava una continuità televisiva alla tv delle vacanze natalizie durante la quale avete trasmesso tutte le repliche di Crozza nel Paese delle Meraviglie di cui la parodia del Matteo “ del fare” Renzi è uno dei pezzi forti. Ti dirò, ieri a Otto e Mezzo, Renzi ha detto molte meno cose della parodia di Crozza.

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Con Tatiana Lisanti il Tg3 delle ore 19 è un po’ più sprint

Cara direttore del Tg3 Bianca Berlinguer, mi ha fatto una buona impressione Tatiana Lisanti come conduttrice dell’edizione delle ore 19 del Tg3. Per anni è stata la conduttrice del GT Ragazzi e vederla alla conduzione dell’edizione principale del Tg3 fa molto “effetto ringiovanimento”. Immagino che la cosa non dispiacerà al nuovo segretario del PD Matteo Renzi e questo mi fa pensare che forse mi sbagliavo a non vederti adatta come direttore del Tg3 del nuovo corso renziano. La Lisanti è disciplinata, puntuale e misurata quando legge le notizie e lancia i servizi ma diventa peperina quando conduce le interviste in diretta. Durante il Tg3 delle ore 19 del 3/1/14 ha intervistato il senatore del Movimento 5 Stelle Michele Giarrusso. L’argomento del giorno (e dell’intervista) era: “Le 3 proposte sulla legge elettorale fatte da Matteo Renzi”.

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Bruno Vespa-Promo-Libro-World Tour-2013: la tappa Nicola Porro-Virus.

Caro Nicola Porro, a Virus – Il contagio delle idee (Rai2) hai ospitato Bruno Vespa per una delle tappe più significative del Bruno Vespa-Promo-Libro-World Tour-2013. Bruno Vespa sarà particolarmente soddisfatto dell’amabilità con l’hai accolto e nel suo cuore di panna non potrà che serbare un dolcissimo ricordo del vostro incontro-intervista. Il mondo del giornalismo è pieno di giornalisti invidiosi l’uno del successo dell’altro ma da ieri è chiarissimo che tu non provi alcuna invidia per il successo di Bruno Vespa e senza alcuna ipocrisia lo hai manifestato ai tuoi telespettatori.

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Datagate: propongo Giovanna Botteri come nuovo portavoce della Casa Bianca al posto di Jay Carney

Cara corrispondente Rai da New York Giovanna Botteri, ieri proprio non ce l’ho fatta ad aspettare l’una di notte per seguire la tua corrispondenza in diretta durante il Tg3-Linea Notte. Ho seguito Piazzapulita su La7, che mi ha conciliato un sonno talmente profondo che questa mattina mi sono svegliato in ritardo. Su twitter, @EmilianoPompei, mi dice che stanotte hai minimizzato il caso Datagate. Così questa mattina sono corso su Rai Replay per ascoltarti. Non volevo credere alle mie orecchie. Tu non hai minimizzato il Datagate. Tu lo hai smontato il Datagate.

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Giovanna Botteri e la sensazione che sul Datagate “la situazione sia un po’ sfuggita di mano ai vertici dell’amministrazione Obama”

Cara corrispondente Rai dagli Usa Giovanna Botteri, ti vedo sempre meno sorridente quando parli del presidente degli Stati Uniti Barack Obama. Ho come l’impressione che l’entusiasmo con cui ce l’ hai raccontato fino al gennaio scorso, cominci a scemare. Quello che negli ultimi 5 anni ci hai descritto come la grande speranza dell’America e quindi del mondo, è solo un presidente degli Stati Uniti d’America e come tale si comporta. Oggi torna di grande attualità il caso della National Security Agency americana che secondo The Guardian ha spiato le telefonate di 35 leader di altri paesi. La notizia, per quanto non sia una primizia visto che il caso Snowden è già esploso qualche mese fa, riprende vigore perché tra gli intercettati c’è la cancelliera tedesca Angela Merkel.

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Che Tempo che Fa? Tempo da ombrello a Equitalia

Caro Fabio Fazio, che tu non sia il David Letterman italiano mi è sempre stato chiaro; che tu non sia un grande intervistatore, pure. Ti considero la versione di sinistra di Bruno Vespa con l’aggravante che non capisco perché la sinistra debba avere una versione di Bruno Vespa. Nemmeno l’annunciata intervista a Diego Armando Maradona mi ha fatto scegliere di vedere Che Tempo che Fa. Ho preferito farmi del male con 3 episodi consecutivi di Grey’s anatomy 9 su La7. Ieri però sono dovuto andare su Rai Replay a rivedere il pezzo dell’intervista in cui Maradona ha fatto il gesto dell’ombrello rivolto ad Equitalia.

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Con Radio Belva, Retequattro sprofonda nell’abisso del trash e il pubblico la abbandona

Caro direttore di Retequattro Giuseppe Feyles, dopo la messa in onda della prima puntata di Radio Belva non basterebbero 100 puntate del raffinato Downton Abbey per risollevare la tua rete dall’abisso trash in cui sta sprofondando. Hai deciso che, oltre a Quinta Colonna, ci voleva qualcosa di ancora più sconclusionato per demolire il concetto di talk show di attualità e politica. Per farlo ti sei rivolto a due specialisti dell’ammuina radiofonica: Giuseppe CrucianiDavid Parenzo, animatori del programma La Zanzara su Radio 24. Cruciani e Parenzo hanno fatto della provocazione il segno distintivo del loro giornalismo e, in questo periodo di crisi economica, sociale e politica, cavalcano lo smarrimento generale, alimentandolo con la confusione delle loro quotidiane iperboliche rappresentazioni radiofoniche dell’Italia.

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