Giovanna Botteri e la sensazione che sul Datagate “la situazione sia un po’ sfuggita di mano ai vertici dell’amministrazione Obama”

Cara corrispondente Rai dagli Usa Giovanna Botteri, ti vedo sempre meno sorridente quando parli del presidente degli Stati Uniti Barack Obama. Ho come l’impressione che l’entusiasmo con cui ce l’ hai raccontato fino al gennaio scorso, cominci a scemare. Quello che negli ultimi 5 anni ci hai descritto come la grande speranza dell’America e quindi del mondo, è solo un presidente degli Stati Uniti d’America e come tale si comporta. Oggi torna di grande attualità il caso della National Security Agency americana che secondo The Guardian ha spiato le telefonate di 35 leader di altri paesi. La notizia, per quanto non sia una primizia visto che il caso Snowden è già esploso qualche mese fa, riprende vigore perché tra gli intercettati c’è la cancelliera tedesca Angela Merkel.

Nel tuo intervento a Tg3-Linea Notte di ieri, ho colto qualche segnale che anche tu cominci a perdere la speranza nella “speranza Obama”. Il conduttore Maurizio Mannoni ti ha chiesto:

“Senti Giovanna, noi di Datagate abbiamo già cominciato a parlare, abbiamo raccontato questa rivolta europea molto forte addirittura il consiglio europeo è stato stravolto nella sua agenda perché si è parlato soltanto di questo. C’è l’indignazione della Merkel ma non soltanto. Come reagisce Obama e perché ci sono queste titubanze nel rispondere in maniera esauriente alle richieste di chiarimento che vengono dai leader europei. Che sta succedendo?”.

Tu hai risposto con una analisi logica delle dichiarazioni di Obama e una tua sensazione:

“Mah, Obama ha risposto, facendo l’analisi logica del suo discorso, impiegando un presente e un futuro. E cioè non stiamo spiando il cancelliere tedesco. Non spieremo il cancelliere tedesco. Non ha usato il passato; l’imperfetto. Non ha detto cioè se la Merkel in passato non sia stata spiata e questo perché la sensazione è che in qualche modo l’intera operazione della NSA e di questa galassia, sono 16 agenzie federali che si occupano di controllo e di spionaggio, sia un po’ sfuggita di mano anche ai vertici dell’amministrazione Obama”.

Cara corrispondente Rai dagli Usa Giovanna Botteri, l’altra considerazione che hai fatto è stata lapalissiana:

“Nasce tutto dopo l’11 settembre con il Patriot Act si dà sostanzialmente carta bianca alle agenzie della sicurezza per garantire la salvaguardia del paese. Perché una come la Merkel viene spiata? Perché è un alleato, non c’è dubbio, ma la Germania non dice tutto a Washington di quello che fa e che sta facendo. Ed è evidente che le decisioni prese dalla più grande potenza economica europea hanno una forte influenza sulla vita politica, finanziaria, e militare degli Stati Uniti. E gli Stati Uniti vogliono sapere quello che fa la Germania. Voglio dire in qualche modo è abbastanza banale il problema. E’ che tutto questo è venuto fuori. Prima abbiamo visto Snowden. Il re è nudo”.

Cara corrispondente Rai dagli Usa Giovanna Botteri, va bene, diciamo che queste cose le avevamo intuite anche senza che ce le dicesse il corrispondente Rai da New York. Quello che non possiamo intuire è come stanno vivendo questo “caso” gli americani. E tu ce lo dici anche per mostraci l’utilità di questo collegamento in diretta con la corrispondente Rai da New York. Prima ci mostri uno spot con Oliver Stone ed altre star e ce lo spieghi:

“dicono basta spiarci perché c’è anche un po’ di mal di pancia all’interno della stessa opinione pubblica americana all’idea di essere spiati. Ma qui c’è ancora più forte questa sensazione che comunque è qualcosa che deve essere fatto per il bene del paese”.

Cara corrispondente Rai dagli Usa Giovanna Botteri, ed anche la tua seconda sensazione ce l’hai comunicata. Ora però, memore della domanda che ti ha fatto Maurizio Mannoni ci dai, finalmente, una notizia:

“Tu dicevi dello sconvolgimento europeo. Qui la notizia è il sistema Obamacare che non funziona; molto più del Datagate” (ndr il sistema Obamacare è la riforma sanitaria).

Maurizio Mannoni, sorridendo e interpretando alla perfezione anche il mio pensiero, ti ha risposto:

“Si, non ho dubbi a immaginare che agli americani gliene importi molto di meno”.

Cara corrispondente Rai dagli Usa Giovanna Botteri, eppure, riflettendoci bene, in questo tuo collegamento qualcosa di straordinario ce stato. Non mi sarei mai aspettato di sentirti dire di Obama: “Il re è nudo”. E dai cara Giovanna, convertiti! Fallo questo salto! Vieni anche tu nel club di quelli che non hanno mai creduto nella svolta epocale della presidenza Obama.

Annunci

lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.