Con Radio Belva, Retequattro sprofonda nell’abisso del trash e il pubblico la abbandona

Caro direttore di Retequattro Giuseppe Feyles, dopo la messa in onda della prima puntata di Radio Belva non basterebbero 100 puntate del raffinato Downton Abbey per risollevare la tua rete dall’abisso trash in cui sta sprofondando. Hai deciso che, oltre a Quinta Colonna, ci voleva qualcosa di ancora più sconclusionato per demolire il concetto di talk show di attualità e politica. Per farlo ti sei rivolto a due specialisti dell’ammuina radiofonica: Giuseppe CrucianiDavid Parenzo, animatori del programma La Zanzara su Radio 24. Cruciani e Parenzo hanno fatto della provocazione il segno distintivo del loro giornalismo e, in questo periodo di crisi economica, sociale e politica, cavalcano lo smarrimento generale, alimentandolo con la confusione delle loro quotidiane iperboliche rappresentazioni radiofoniche dell’Italia.

Durante le dirette de La Zanzara passano la maggior parte del tempo a parlare con i radioascoltatori che li contestano, disgustati dalle parolacce, dai toni e dai metodi di comunicazione che usano in trasmissione. Hanno molto successo i loro scherzi telefonici, in cui degli imitatori chiamano il personaggio del momento per sollecitarlo a dire “fuori onda” qualcosa che faccia scalpore da poter mandare “in onda” a sua insaputa. Ma il loro punto di forza radiofonico è il modo di incalzare gli ospiti al punto che prima o poi, anche il personaggio o il politico più esperto, commette un errore di comunicazione e “la spara grossa”. L’ultimo, roboante, caso, è quello dell’imprenditore Guido Barilla che, incalzato da Cruciani a La Zanzara, ha detto:

“Non farei mai uno spot con una famiglia omosessuale. Non per mancanza di rispetto ma perché non la penso come loro, la nostra è una famiglia classica dove la donna ha un ruolo fondamentale. Noi abbiamo un concetto differente rispetto alla famiglia gay. Per noi il concetto di famiglia sacrale rimane un valore fondamentale dell’azienda”.

L’imprenditore Guido Barilla sta ancora cercando di metter una pezza a tutta l’ammuina che ha generato questa sua dichiarazione. Caro direttore di Retequattro Giuseppe Feyles, questo stile giornalistico inconfondibile deve piacerti così tanto da aver deciso di riportarlo integralmente in un nuovo programma televisivo. Non ti sei fatto influenzare dai precedenti flop televisivi dei due provocatori. Cruciani ha fatto una vaga quanto inconsistente comparsata in un programma sportivo di Italia 1 chiuso per mancanza di ascolti. David Parenzo è fresco fresco di flop con polemiche per il suo programma caos La guerra dei mondi di Rai 3.
Ora però tu li hai portati in prima serata (il mercoledì alle 21.15) per consentire loro di costruire un castello di provocazioni senza alcun costrutto dal punto di vista informativo. A chi come me si chiede per quale inusitata scelta editoriale si decida di mandare in onda Radio Belva, la risposta dovrebbe essere perché Retequattro ha scelto di fare prevalentemente informazione ed approfondimento giornalistico. Quello che ho visto ieri è tutto fuorché informazione ed approfondimento giornalistico. I due provocatori Cruciani e Parenzo che accerchiano il leghista Borghezio per fargli dire qualcosa di esplosivo sul ministro Kyenge. Emilio Fede (“l’inviato condannato” secondo la definizione di Cruciani) che da una sezione di Sinistra Ecologia e Libertà non esprime un concetto compiuto che vada oltre la frase “Qui sono tutti comunisti”. L’opinionista “de strada” Annarella, la vecchietta resa famosa da altri talk show perché si piazza fuori Montecitorio per ringhiare la propria rabbia contro i politici di tutti i partiti. Sgarbi che minaccia di urinare in testa a Cruciani. Cicciolina in rappresentanza dei politici della prima Repubblica. Una ridicola finta telefonata di Napolitano. Un penoso Parenzo che intervista un rappresentante di Forza Nuova. Solo un geniale Paolo Villaggio ha saputo distinguersi con dei guizzi straordinari di nobilissimo sarcasmo. Per il resto Radio Belva è quello che vuole essere, ovvero, una ammuina gratuita in cui qualsiasi abbozzo di discussione termina in una confusione generale piena di parolacce, urla e liti, per la soddisfazione di Cruciani e Parenzo che ci sguazzano felici.
Caro direttore di Retequattro Giuseppe Feyles, la tua fortuna è che a porre rimedio ai tuoi errori ci pensa il pubblico tradizionale di Retequattro che ieri sera ti ha abbandonato in massa; Radio Belva è stato visto da 670mila telespettatori per un misero 2.79% di share. E ora, grazie al pubblico tradizionale di Retequattro, non ti resta che fare almeno una cosa giusta: cancellare Radio Belva. E complimenti per la trasmissione.

***

Aggiornamento, 11/10/12

Mediaset chiude Radio Belva dopo la prima puntata: il pubblico tradizionale di Retequattro lo apprezzerà

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14 risposte a "Con Radio Belva, Retequattro sprofonda nell’abisso del trash e il pubblico la abbandona"

  1. Nella 13 ottobre 2013 / 20:03

    Sono rimasta affascinata da Leonardo, il bel ragazzo 16enne biondo intervistato da Emilio Fede in collegamento da una sezione SEL. Qualcuno conosce il cognome o come trovarlo su Facebook o altro social network?

    • akio 14 ottobre 2013 / 16:37

      nella prova a cercare in rete quella sezione di sel

    • akio 16 ottobre 2013 / 11:47

      cara nella prova a contattare la sezione romana di sel da dove è stata fatta la diretta

      • Nella 16 ottobre 2013 / 20:14

        Grazie akio,
        non mi arrenderò finché non l’avrò trovato!
        Nella ;o)

      • Nella 19 ottobre 2013 / 08:12

        Ciao Akio, non sono riuscita a trovare Leonardo. Riusciresti ad individuare il suo profilo su Facebook? Nella

  2. margaret collina 12 ottobre 2013 / 06:30

    io non l’ho visto, ma lo racconti così bene che deve essere stata proprio una pena. Vorrei però segnalare la indecenza di uno spot di un noto profumo, in cui una enorme nave da crociera, entra tra le case di una ignota (?) città, distrugge tutto e arriva dalla signorina destinataria del profumo.
    Ogni commento è superfluo.
    Abbiamo perso molte cose ultimamente, ma la principale credo sia il buon gusto.

    • akio 12 ottobre 2013 / 08:07

      carissima margaret, buon gusto e anche senso della misura. usare una immagine del genere per reclamizzare un profumo e’ inaccettabile.

  3. Roberto 10 ottobre 2013 / 16:12

    Sta facendo peggio persino degli ascolti di “Blog-La versione di Banfi” programma del 2011, da chiudere immediatamente.

  4. silvia annichiarico 10 ottobre 2013 / 12:24

    meglio che rete quattro ritorni IMMEDIATAMENTE a mandare
    i FILM DELLA NOTTE!!!

    • akio 10 ottobre 2013 / 12:32

      cara silvia, verissimo! hanno un bel magazzino film della notte! comunque, tempo un’altra puntata e questi due li sostituiscono con i mitici bud spencer e terence hill!

  5. riccardo 10 ottobre 2013 / 12:10

    Il direttore di Rete 4 ti risponderebbe: Caro blogger, ho fatto fare una trasmissione a Cruciani e Parenzo perchè COSTRETTO DA LOGICHE SUPERIORI, che non hanno niente a che fare con gli ascolti. Se fosse per gli ascolti, i due non farebbero neanche la radio (6%, uno dei programmi meno seguiti di R24). Si informi di chi sono parenti e soprattutto di chi sono amici i due suddetti conduttori, e poi capirà perchè li vede sempre in tv e radio dopo ogni flop.

    • akio 10 ottobre 2013 / 12:18

      caro riccardo, credo che prevarranno le logiche che sono alla base di una tv commerciale come mediaset e nessun parente li salverà dalla chiusura. In questo caso spero di avere ragione. se avrai ragione tu allora sarà l’ennesima conferma che questa tv davvero serve a pochi.

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