Toni Servillo e la giornalista Elena Scotoni di Rai News 24: una intervista celebrativa rovinata dal celebrato.

Cara Elena Scotoni di Rai News 24, l’attore Toni Servillo protagonista del film La grande bellezza di Paolo Sorrentino, nel giorno della vittoria come miglior film straniero ai Golden Globe, non avrebbe voluto che gli venissero fatte domande sulle critiche ricevute dal film. Avrebbe voluto che tutti montassero sul carro dei vincitori dove lui evidentemente sente di non dover essere disturbato più di tanto dalla critica. Secondo lui la maggior parte degli italiani ha solo voglia di festeggiare la vittoria ai Golden Globe del film La grande bellezza. Tu lo hai intervistato in diretta subito dopo la notizia del premio e lui era bendisposto solo a domande di elogio. E le tue domande non sono state certo di critica.

Dopo le congratulazioni gli hai fatto due domandine correttissime che gli hanno consentito di autoincensarsi sotto gli effetti dell’euforia per il prestigioso riconoscimento ricevuto:

“Un punto di arrivo o una partenza questo premio? Vede più vicino anche gli Oscar? La strada per gli Oscar?”.

La terza domanda, tanto inoffensiva quanto scontata, non offriva a Servillo grandi margini di auto-glorificazione ma tu l’hai fatta con molto tatto e misura, addirittura precedendola con la frase “Anche noi incrociamo le dita” dopo che lui si era detto scaramantico riguardo all’Oscar. Dopo questa domanda

“Abbiamo detto di questo film che ha avuto più successo all’estero che in Patria. Perché secondo lei?

Servillo ha virato verso l’autodifesa polemica:

“Non credo guardi, il film ha avuto degli incassi più che lusinghieri nelle sale italiane, quindi posso dire in tutta serenità che il film è stato accolto bene, ma molto bene, anche in Italia”.

Visto che lui con furbizia l’aveva buttata sul successo di pubblico, tu hai indirizzato meglio la domanda:

“Secondo lei perché sono arrivate però alcune critiche proprio sull’immagine di Roma, della capitale, che dà questo film. Che è un po’ il punto focale”.

A questo punto l’attore Toni Servillo ha fatto il pavone con la coda di paglia:

“Guardi posso dirle non mi sembra questo il momento in cui parlare di queste cose. Secondo una vecchia abitudine si preferisce parlare di questo e non di gioire. Questo è un momento in cui dobbiamo essere orgogliosi con moderazione, con semplicità, ma orgogliosi di un risultato ottenuto. Va bene? Ritengo che questo sia la cosa da fare in questo momento”.

Cara Elena Scotoni di Rai News 24, la risposta è stata chiarissima; l’attore Toni Servillo non voleva parlare delle critiche al film La grande bellezza nel giorno in cui il film ha ricevuto il Golden Globe. E tu, non solo lo hai assecondato, ma hai cambiato argomento dandogli l’opportunità di fare promozione alle altre attività artistiche che sta svolgendo in questo momento:

“Ed è quello, appunto, che sosteniamo anche noi. Posso chiederle perché lei, Toni Servillo, si trova a Parigi?”.

Lui ben contento si è lanciato prontamente in una doppia citazione promozional-teatral-cinematografica (come direbbe Striscia la notizia) e a questo punto era tutto pronto per la chiusura dell’intervista. Era chiaro a tutti che non avresti chiuso con le polemiche ma è bastato che nell’introduzione dell’ultima domanda dicessi:

“Ecco, in chiusura, Servillo, non parliamo allora dei punti che hanno sollevato le critiche…”,

per far decidere a Servillo di interromperti riprendendo l’argomento critiche che è evidentemente un suo nervo scoperto:

“No perché mi sembra francamente inopportuno parlare di critiche adesso. A meno che lei non abbia voglia, come me, di condividere l’entusiasmo per un risultato del genere. Credo che la maggior parte degli italiani vogliono condividere l’entusiasmo, non hanno voglia di parlare di critiche”.

Cara Elena Scotoni di Rai News 24, tu lo hai assecondato per l’ennesima volta e gli hai posto la domanda con cui avrebbe potuto chiudere alla grande l’intervista:

“Allora possiamo dire secondo lei che cosa è stato apprezzato soprattutto di questo film?”.

Purtroppo però il destino ha voluto che a questo punto il collegamento telefonico abbia avuto dei problemi e Servillo ha cominciato a dire:

“Cosa? Non sento più! Guardi sto entrando… pronto? Sto entrando in un tunnel. Pronto? Pronto?”.

Credendo che ormai la linea telefonica fosse caduta, Servillo si è lasciato sfuggire, con le persone che aveva vicino, un pensiero, a dir poco colorito che è andato in onda in diretta:

“Vatteneaffa…lo! Sta cretina. Rai News voleva sapere…”.

Cara Elena Scotoni di Rai News 24, tu hai chiuso l’intervista con grande professionalità anche se avevi ascoltato tutto:

“Va bene, la ringraziamo. Grazie a Toni Servillo, non riusciamo più a sentirla”.

Ascoltando l’intera intervista di 3 minuti, si capisce chiaramente come sia stato Servillo a voler ritornare a togliersi la soddisfazione di attaccare chi critica La grande bellezza, dopo che tu già lo avevi assecondato. Toni Servillo dovrebbe scusarsi con te e con Rai News 24 per quella parolaccia anche se credeva di non essere in onda. Un attore di prestigio, protagonista di un film vincitore di un premio prestigioso, dovrebbe proprio farlo.

***

aggiornamento del 17/3/14

 

5 risposte a "Toni Servillo e la giornalista Elena Scotoni di Rai News 24: una intervista celebrativa rovinata dal celebrato."

  1. akio 16 gennaio 2014 / 12:44

    alle critiche sulla rappresentazione stereotipata di una certa vita romana a me sembrano importanti soprattutto se il film rappresenterà l’Italia agli Oscar

    • viga1976 16 gennaio 2014 / 17:15

      si,ma si sa..nei premi cinematografici, in particolare quelli americani e quindi l’ocar vince sempre un’immagine stereotipata. . In particolare se la pellicola scelta è straniera. Lei ha fatto una domanda,lui gli ha risposto. Punto. Ma no,dobbiamo continuar a menar il torrone come si dice da noi. Lui certamente ha sbagliato a mandarla a quel paese,ma non facciamone un’eroina.
      Già ci pensano i destrosi con i marò ^_^

  2. viga1976 16 gennaio 2014 / 11:57

    continuo a dire che servillo non abbia tutti i torti,a parte l’essersi lasciato scappare l’offesa finale.
    Le domande “scomode” della signora in questione mi paiono inopportune perchè vecchie e anche non particolarmente intelligenti.
    Questa mia considerazione vale per sorrentino e servillo così come per qualsiasi altro nostro artista abbia un riscontro in termini di premi all’estero e da noi.
    Ma d’altra parte appena vinto a venezia Sacro Gra,hai voglia c’erano già opinionisti e giornalisti d’assalto pronti a dirne peste e corna.
    Poi vedi che lui gira la domanda,e mucala tusa! 🙂

    • raffa 23 gennaio 2014 / 11:55

      essere un personaggio pubblico significa saper interloquire ed essere in grado di sapersi districare nel caso in cui l’intervista non sia di suo gradimento, chiaramente con moderazione ed educazione, senza spocchia.
      La giornalista stava facendo il suo lavoro, ed è stata capace di gestire il fare polemico che Servillo ha avuto già prima di dire la parolaccia.
      Non ho parole … ci si monta talmente tanto la testa che si perde ogni tipo di equilibrio, se prima c’era ovviamente …

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