The Voice of Raffaella Carrà

Cara Raffaella Carrà, sei stata la protagonista indiscussa delle prime due puntate di The Voice of Italy (il giovedì alle 21.10 su Rai 2), visto che, nelle audizioni al buio, la maggior parte dei concorrenti scelgono di stare nella tua squadra. Sono consapevoli di partecipare ad un talent show televisivo e avere la regina della televisione italiana come allenatrice e guida può fare la differenza. Le altre tre star del cast, Riccardo Cocciante, Pierò Pelù e Noemi non fanno sforzi inutili per mettersi al tuo livello di presenza televisiva. Cara Raffaella Carrà, lontana dalle carrambate ed in un contesto di show musicale puro, torni ad essere la giovane Raffaella della tv in bianco e nero. In The Voice ricopri il ruolo di Simona Ventura a XFactor, con la differenza che tu hai molti anni in più di televisione alle spalle e una conclamata carriera di cantante e show woman con una popolarità internazionale che tirerai fuori nella seconda fase del programma quando dovrai fare da allenatrice e consigliera ai concorrenti che ti hanno scelto.

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Il Movimento 5 Stelle come la TV

Quinta Colonna ci infiltriamo tra le truppe di Bersani e lo salviamo votandogli a favore 

SOS Tata quelli che hanno votato con Bersani devono essere rieducati 

Passaparola diciamo che votiamo il nostro e poi votiamo quello di Bersani UllallaUllallalà! 

La Sai l’ultima? Diciamo che non voteremo mai i candidati di altri partiti. Ahahahah! 

Carramba che sorpresa! Abbiamo votato il candidato PD al Senato! 

La Corrida dilettanti allo sbaraglio

 

L’inizio in bianco e nero della XVII legislatura della Repubblica Italiana

Caro direttore di Rai Storia Silvia Calandrelli, ho più volte auspicato che la tua rete trasmettesse in versione integrale tutte le puntate di alcune delle trasmissioni che hanno fatto la storia della televisione italiana. Con la trasmissione iVarietà stai quasi esaudendo il mio desiderio (in onda il lunedì alle ore 18 ed in replica alle 00.30). Guardare iVarietà non alimenta “un nostalgico come eravamo” ma per sottolinea “un tragico come siamo diventati”. Siamo nel 2013 e viviamo tempi incertissimi e cupi dal punto di vista economico, politico e sociale. Mentre scrivo sta per iniziare la XVII legislatura della Repubblica Italiana. E’ un’Italia in bianco e nero molto più triste dell’Italia in cui la tv era in bianco e nero.

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Borotalco

Caro Bruno Vespa, quando il gabbiano si è impossessato del comignolo papale ho dato per scontato che sarebbe stato lui il protagonista della puntata di Porta a Porta di ieri sera. Invece, anche nella Cappella Sistina avranno saputo che il gabbiano stava catalizzando l’attenzione delle tv e dei social media di tutto il mondo e si sono sbrigati ad eleggere Papa Francesco. Dunque, è svanito il mio sogno di vedere il plastico del tetto della Sistina con il comignolo e il gabbiano imbalsamato sopra e tu con la bacchetta ad indicare tutti i movimenti del gabbiano al fine di interpretarne i segnali giunti dall’alto. Habemus papam e ti è toccato allestire un Porta a Porta Primaserata anziché un normale Porta a Porta in seconda serata. Caro Bruno Vespa, l’immagine di quel gabbiano sul comignolo resterà una delle immagini più significative del Conclave 2013 però non poteva durare un giorno di più.

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A Massimo Giletti basta un collegamento audio che non funziona per dire: “Grillo, inizio a pensare che qualche ragione tu ce l’abbia”.

Caro Massimo Giletti, non seguo più l’Arena di Domenica In su Rai 1 perché lo ritengo un talk show superfluo. Qualsiasi argomento decidi di trattare è stato già ampiamento trattato dagli altri talk show che ti precedono in settimana. Qualsiasi argomento decidi di trattare non aggiungi mai nulla di nuovo alle ore di chiacchiere inconcludenti già fatte da altre trasmissioni (da cui prendi i contributi video). Tu però sei convinto di portare un contributo significativo ai temi di cui il telespettatore già sa tutto e questo è il tuo peccato originale dal quale non hai alcuna intenzione di redimerti. Domenica scorsa hai ritenuto indispensabile dedicare la prima parte dell’Arena a Grillo e ai suoi grillini. Per farlo, proprio come hanno fatto gli altri, hai puntato tutto sulla partecipazione in collegamento di Oliviero Toscani che in qualità di esperto di Grillo e di grillismi è uno degli opinionisti più presenti in tv, secondo solo a Jacopo Fo.

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L’informazione è micidiale: parola di Mario

Caro Marcello Macchia in arte Maccio Capatonda, il tuo personaggio Mario appena nato è stato abbandonato davanti alla sede di un telegiornale e non poteva che finire a farne il conduttore. E’ un telegiornale simile ad alcuni telegiornali italiani; è un telegiornale micidiale. La squadra dei giornalisti della serie tv Mario rappresenta bene alcune delle tipologie di giornalisti che confezionano servizi per il sistema informativo italiano: da Ippolito Germer a Jo Cagnaccia, da Salvo Errori a Ginetto. Forse il personaggio dell’editore Lord Micidial è un po’ troppo sotto le righe ma è giusto non esagerare in severità nel giudicare il sistema informativo della nostra tv. Tra tutti i personaggi della serie tv Mario, il mio preferito è Oscar Carogna. In lui c’è la perfetta sintesi del genere “giornalista che si occupa di cronaca nerissima”.

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Solo Mistero di Italia 1 può spiegarci che grilli hanno in testa certi grillini

Caro Daniele Bossari, ormai le atmosfere esoteriche di Mistero (Italia 1) sono diventate il segno distintivo della tua cifra stilistica di conduttore e ti sarà difficile d’ora in poi scrollarti di dosso l’immagine di indagatore dell’occulto. I simboli, le leggende, gli enigmi sono entrati nel tuo curriculum professionale in modo così profondo e significativo che per liberartene non basterebbe l’intervento di un bravo esorcista. Nella puntata di Mistero di ieri hai aggiunto un altro importante tassello al tuo curriculum indagando sui simboli, le storie e le leggende templari, massoniche e esoteriche che si narrano sulla città di Barcellona e sulle sue chiese più rappresentative; Sagrada Familia su tutte. Con in mano uno scatolotto per il rilevamento dei campi elettromagnetici, hai tracciato la linea immaginaria che congiunge le varie chiese attraverso la forza magnetica. Sei entrato in ogni chiesa ed hai mostrato i messaggi segreti e i simboli lasciati da templari, massoni ed enigmisti secolari. In ogni chiesa sei entrato senza l’autorizzazione per filmare e questo è stato il vero divertimento del tuo servizio perché ho fortemente sperato che venisse qualche frate tipo quello del Codice da Vinci a darti una randellata in qualità di peccatore non autorizzato a fare le riprese. Ecco, l’operatore ti avvisa che ne sta arrivando uno. Scappata Bossari! Scappa!

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