L’informazione è micidiale: parola di Mario

Caro Marcello Macchia in arte Maccio Capatonda, il tuo personaggio Mario appena nato è stato abbandonato davanti alla sede di un telegiornale e non poteva che finire a farne il conduttore. E’ un telegiornale simile ad alcuni telegiornali italiani; è un telegiornale micidiale. La squadra dei giornalisti della serie tv Mario rappresenta bene alcune delle tipologie di giornalisti che confezionano servizi per il sistema informativo italiano: da Ippolito Germer a Jo Cagnaccia, da Salvo Errori a Ginetto. Forse il personaggio dell’editore Lord Micidial è un po’ troppo sotto le righe ma è giusto non esagerare in severità nel giudicare il sistema informativo della nostra tv. Tra tutti i personaggi della serie tv Mario, il mio preferito è Oscar Carogna. In lui c’è la perfetta sintesi del genere “giornalista che si occupa di cronaca nerissima”.

Ecco Oscar Carogna, con i suoi baffetti da sparviero e il suo modo di parlare schiacciando una parola dietro l’altra, da te inviato a Scatarrate sul Cagnaccio. Si trova davanti alla casa di Gianni Catalogna “che proprio ieri notte è stato il protagonista della sua stessa morte avvenuta proprio in HD…”. Oscar Carogna è molto appassionato del suo sporco lavoro e sembra godere nel raccontare la cronaca nerissima. Il pubblico dieto di lui esulta nel momento in cui annuncia la morte di Gianni Catalogna e Oscar Carogna ancor più galvanizzato prosegue la sua cronaca: “Ma ora basta parlare, facciamo parlare le nostre immagini sanguinolente. Si può morire di parcheggio? Chiedetelo a Gianni Catalogna, un metalmeccanico in scassaintegrazione che ieri notte è rimasto morto in un tragico quanto ridicomico incidente….”. [ Il servizio ], ricco di interviste ed immagini dal luogo del disastro, prosegue mostrandoci la ricostruzione filmata della fine drammatica del metalmeccanico. Il volto di Oscar Carogna non riesce a nascondere il godimento profondo che l’inviato prova soprattutto nell’intervistare i parenti della vittima. Dopo il servizio riassuntivo, ecco Oscar Carogna di nuovo nel collegamento in diretta con il tuo Micidial Tg pronto ad intervistare la moglie del metalmeccanico in scassaintegrazione tragicamente morto: “Signora, come è stato diventare vedova? Ci racconti un po’ le sue impressioni”. La donna, inspiegabilmente si mette a piangere, frignando, e Oscar Carogna usa tutta la sua sensibilità di professionista dell’informazione per metterla a suo agio: “Forse non le piace la domanda, proviamo con un’altra. Signora secondo lei con quale rifiuti è stato triturato a morte suo marito? Forse con l’umido? Con la plastica, signora?”. Niente da fare, la vedova frigna e una signora del pubblico in strada suggerisce: “Coi zingheri!”. Oscar Carogna, sempre molto attento alle indicazioni del suo pubblico, coglie con entusiasmo il suggerimento: “Con gli zingari è stato triturato?”. Oscar Carogna allarga e restringe le palpebre. Non riesce a trattenere l’eccitazione davanti alla tragedia. E’ una delle sue caratteristiche di giornalista. Non trattiene il suo entusiasmo professionale e muove le braccia, le spalle e la testa in modo sincopato accompagnando quei gesti con una miriade di espressioni del volto adatte ai suoi servizi giornalistici sanguinolenti. La vedova piange e, visto che non può rispondere alla sua domanda, allora Oscar Carogna si rivolge al pubblico che lo segue da casa con la sua stessa passione per la cronaca sanguinolenta. E’ grazie a quel pubblico che fa audience e rimane professionalmente in vita e, nel momento del bisogno professionale, Oscar Carogna lo chiama a raccolta: “Niente. La signora è molto emozionata, forse per la presenza delle telecamere. E allora la nostra domanda la rivolgiamo a voi con il nostro sondaggio”. Parte la grafica con tanto di jingle e numeri telefonici per partecipare al televoto: “Insieme a quali rifiuti è stato triturato Gianni Catalogna? L’umido? La plastica? Gli zingari? Manda un sms al numero… in regalo la simpatica suoneria di Acquohol”. E’ il momento di restituire la linea a Mario il conduttore in studio del Micidial Tg e Oscar Carogna mette il microfono davanti alla bocca della vedova piangente per finire adeguatamente il servizio dicendo: “Che bel sentire! Eh?”. Caro Marcello Macchia in arte Maccio Capatonda, la satira della tua serie tv Mario non ci restituisce tutta la professionalità di alcuni giornalisti che si occupano di morti ammazzati ma ha un grande merito; non è così sottile da non farci capire a chi ti riferisci.

5 risposte a "L’informazione è micidiale: parola di Mario"

  1. margaret collina 12 marzo 2013 / 10:44

    Akio…perchè non mi rispondi più??????

    • akio 12 marzo 2013 / 12:38

      eccomi! sono solo stato 4 giorni off line! tutto bene?

      • margaret collina 12 marzo 2013 / 13:27

        a parte il dentista sì ;-(
        però sono contenta che tu sia di nuovo on line!

      • akio 13 marzo 2013 / 15:54

        dentista? non me ne parlare!

  2. viga1976 12 marzo 2013 / 10:14

    credo che un reality the cage,con tutti i protagonisti della cronaca nera,(assassini,presunti tali)chiusi in un finto carcere da dove debban scappare ,se riusciranno a divulgare notizie scabrose sulle vittime di tali delitti,si possa fare da noi.
    Insensibili alla violenza e alla morte,come ormai siamo

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