La seconda puntata di A raccontare comincia tu con ospite Sophia Loren tutta un’altra storia rispetto alla prima con Fiorello: in meglio.

Il postino (o piccolo post) dopo la prima puntata.

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Un dubbio atroce: e se il problema principale di "A raccontare comincia tu" fosse Raffaella Carrà? Credevo che Fiorello sarebbe stato il limite principale della prima puntata di "A raccontare comincia tu" (il giovedì in prima serata su Rai 3) e invece temo (ma spero di sbagliare) che il limite principale del programma sarà la conduttrice-ascoltatrice Raffaella Carrà. A raccontare comincia tu, all'esordio, ha mostrato una scrittura piatta senza spunti che potessero nobilitare il nobilissimo verbo del titolo: raccontare. In nessun momento delle due lunghissime ore di conversazione sul divano, il racconto è stato sorprendente. Tutto già detto e nessuna voglia di portare l'ospite ad andare oltre il già detto. Il problema è che Raffaella Carrà non sembra proprio la persona giusta per "spingere" l'ospite a raccontare qualcosa in più rispetto alla propria "biografia ufficiale". E allora mi è venuto un dubbio atroce: e se la scrittura fosse piatta perché funzionale alla conduzione che non sa o non vuole andare in profondità? È come se la scrittura del programma fosse vincolata ad uno stile di conduzione che si ferma alla superfice del racconto perché quella le basta. Se è vero che lo scopo di "A raccontare comincia tu" è quello di mettere in scena un colloquio gradevole e senza morbosità, è anche vero che 2 ore di racconto tutto in superficie, senza approfondimento, è meno interessante di un santino. Ma spero di sbagliarmi e di vedere ed ascoltare, nelle prossime 5 puntate, dei racconti arricchenti, coinvolgenti e approfonditi come mi aspetto da un programma che ha inserito nel titolo il nobile verbo "raccontare". #araccontarecominciatu #rai3 #raffaellacarra #fiorello

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Un dubbio atroce: e se il problema principale di “A raccontare comincia tu” fosse Raffaella Carrà?

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Un dubbio atroce: e se il problema principale di "A raccontare comincia tu" fosse Raffaella Carrà? Credevo che Fiorello sarebbe stato il limite principale della prima puntata di "A raccontare comincia tu" (il giovedì in prima serata su Rai 3) e invece temo (ma spero di sbagliare) che il limite principale del programma sarà la conduttrice-ascoltatrice Raffaella Carrà. A raccontare comincia tu, all'esordio, ha mostrato una scrittura piatta senza spunti che potessero nobilitare il nobilissimo verbo del titolo: raccontare. In nessun momento delle due lunghissime ore di conversazione sul divano, il racconto è stato sorprendente. Tutto già detto e nessuna voglia di portare l'ospite ad andare oltre il già detto. Il problema è che Raffaella Carrà non sembra proprio la persona giusta per "spingere" l'ospite a raccontare qualcosa in più rispetto alla propria "biografia ufficiale". E allora mi è venuto un dubbio atroce: e se la scrittura fosse piatta perché funzionale alla conduzione che non sa o non vuole andare in profondità? È come se la scrittura del programma fosse vincolata ad uno stile di conduzione che si ferma alla superfice del racconto perché quella le basta. Se è vero che lo scopo di "A raccontare comincia tu" è quello di mettere in scena un colloquio gradevole e senza morbosità, è anche vero che 2 ore di racconto tutto in superficie, senza approfondimento, è meno interessante di un santino. Ma spero di sbagliarmi e di vedere ed ascoltare, nelle prossime 5 puntate, dei racconti arricchenti, coinvolgenti e approfonditi come mi aspetto da un programma che ha inserito nel titolo il nobile verbo "raccontare". #araccontarecominciatu #rai3 #raffaellacarra #fiorello

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Il live tweeting della prima puntata

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La seconda puntata con Sophia Loren decisamente bella. Completamente l’opposto rispetto alla prima

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Un dubbio atroce: e se il problema principale di "A raccontare comincia tu" fosse Raffaella Carrà? Credevo che Fiorello sarebbe stato il limite principale della prima puntata di "A raccontare comincia tu" (il giovedì in prima serata su Rai 3) e invece temo (ma spero di sbagliare) che il limite principale del programma sarà la conduttrice-ascoltatrice Raffaella Carrà. A raccontare comincia tu, all'esordio, ha mostrato una scrittura piatta senza spunti che potessero nobilitare il nobilissimo verbo del titolo: raccontare. In nessun momento delle due lunghissime ore di conversazione sul divano, il racconto è stato sorprendente. Tutto già detto e nessuna voglia di portare l'ospite ad andare oltre il già detto. Il problema è che Raffaella Carrà non sembra proprio la persona giusta per "spingere" l'ospite a raccontare qualcosa in più rispetto alla propria "biografia ufficiale". E allora mi è venuto un dubbio atroce: e se la scrittura fosse piatta perché funzionale alla conduzione che non sa o non vuole andare in profondità? È come se la scrittura del programma fosse vincolata ad uno stile di conduzione che si ferma alla superfice del racconto perché quella le basta. Se è vero che lo scopo di "A raccontare comincia tu" è quello di mettere in scena un colloquio gradevole e senza morbosità, è anche vero che 2 ore di racconto tutto in superficie, senza approfondimento, è meno interessante di un santino. Ma spero di sbagliarmi e di vedere ed ascoltare, nelle prossime 5 puntate, dei racconti arricchenti, coinvolgenti e approfonditi come mi aspetto da un programma che ha inserito nel titolo il nobile verbo "raccontare". #araccontarecominciatu #rai3 #raffaellacarra #fiorello

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A raccontare comincia tu con Raffaella Carrà su Rai 3. La prima puntata, ospite Fiorello, nel live tweeting di Caro Televip.

La “scheda” introduttiva su Fiorello, poverella. Sigla tipo serie tv nord Europa. In pratica un catalogo Ikea. Raffaella Carrà ha intenzione di fare ahahahah! per 2 ore? Sì, a quanto sembra. La location “canottieri” niente di significativo.

I movimenti di macchina cercano di animare la monotonia delle inquadrature senza riuscirci.

Girare in esterni ha consentito di usare un “must” della tv di oggi: il drone.

Niente da fare: Raffaella cerca di fare la conduttrice ma Fiorello va per conto suo. E, francamente, i suoi aneddoti professionali non sono così interessanti come crede. Sono due star della tv quando fanno show. Così, sono noiosissimi.

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Tv Talk di Rai Cultura e il flop Forte Forte Forte di Rai 1

 

Cara presidente Rai Anna Maria Tarantola, so che sei a fine mandato quindi hai cose più importanti a cui pensare piuttosto che alla trasmissione Tv Talk di Rai Cultura (su Rai 3, sabato ore 15)  che non ha parlato come avrebbe dovuto del mega flop di Rai 1 Forte Forte Forte.

Però sono certo di renderti più lieto questo momento in cui prepari gli scatoloni per il trasloco ad altro incarico, dandoti la notizia che Tv Talk ha messo una pezza a quella che finora ho considerato una grave mancanza al punto che ne ho fatto “una campagna twitter” dedicando i seguenti 22 tweet al tema “Tv Talk non analizza il flop di Forte Forte Forte”: Continua a leggere

Forte Forte Forte di Rai 1: la seconda puntata nei tweet di Caro Televip

scatenatevi con i tweet su #forteforteforte potrebbe essere l’ultima occasione per far arrabbiare la Japina prima del tonfo di audience

Dai che stasera Asia Argento lascia #forteforteforte dicendo che non c’entra più niente con la deriva che ha preso questo programma! Continua a leggere

Forte Forte Forte di Rai 1: la prima puntata nei tweet di Caro Televip

Dove l’ho già visto questo #forteforteforte ? Ah si ecco dove: in tutte le televisioni negli ultimi 5 anni #Rai1

#forteforteforte fa #piagnepiagnepiagne #Rai1 ridicola fotocopia di #XFactor #amici #AmericanIdol Raffaella #Carra peggio che a #tvoi

#forteforteforte è talmente appassionante che sto scoprendo che #quartogrado tutto sommato non è  così male

Cara presidente #Rai #Tarantola nel tuo discorso di oggi dici la Rai per guardare al futuro deve rinnovarsi: con #forteforteforte di #Rai1 ?

#canoneRai guardo lettera e bollettino della Agenzia delle Entrate e per fermare la tentazione di mangiarli lascio subito #forteforteforte

#forteforteforte di @RaiUno e di @giankaleone è #sonnosonnosonno #copiacopiacopia #vecchiovecchiovecchio #inutileinutileinutile

The Voice of Raffaella Carrà

Cara Raffaella Carrà, sei stata la protagonista indiscussa delle prime due puntate di The Voice of Italy (il giovedì alle 21.10 su Rai 2), visto che, nelle audizioni al buio, la maggior parte dei concorrenti scelgono di stare nella tua squadra. Sono consapevoli di partecipare ad un talent show televisivo e avere la regina della televisione italiana come allenatrice e guida può fare la differenza. Le altre tre star del cast, Riccardo Cocciante, Pierò Pelù e Noemi non fanno sforzi inutili per mettersi al tuo livello di presenza televisiva. Cara Raffaella Carrà, lontana dalle carrambate ed in un contesto di show musicale puro, torni ad essere la giovane Raffaella della tv in bianco e nero. In The Voice ricopri il ruolo di Simona Ventura a XFactor, con la differenza che tu hai molti anni in più di televisione alle spalle e una conclamata carriera di cantante e show woman con una popolarità internazionale che tirerai fuori nella seconda fase del programma quando dovrai fare da allenatrice e consigliera ai concorrenti che ti hanno scelto.

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