In Onda di La7, i politici come oracoli social e gli ospiti in diretta che fanno da ancelle

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In Onda di La7 condotto da Luca Telese e David Parenzo si conferma, sera dopo sera, il peggior talk show di attualità politica del 2018. E non solo perché i conduttori sembrano animati dalla convinzione di essere i più "fighi" in circolazione ma anche e soprattutto per come si pongono nei confronti del sistema di comunicazione social dei politici, diventato ormai il bisogno primario di qualsiasi programma d'informazione. La coppia Telese-Parenzo gode più di chiunque altro nel seguire l'agenda dei temi imposta dai politici via social media. Ieri hanno fatto la trasmissione proponendo a piccoli blocchi il video con cui, su Facebook, il ministro degli Interni Matteo Salvini ha trattato il tema "Nave Diciotti attracca al porto di Catania con 117 migranti a bordo ma solo i 27 minori possono scendere". La parcellizzazione di quel monologo è stata utilizzata come filo conduttore del programma e gli ospiti, il filosofo ed opinionista Massimo Cacciari e il segretario del Partito Democratico Maurizio Martina, si sono ritrovati a fare i loro interventi partendo dai contenuti "imposti" dalle video pillole di Salvini. Un metodo giornalistico che assegna, in questo caso, al politico "social" il ruolo di oracolo e agli ospiti il ruolo di ancelle, costretti oltretutto a subire le fastidiosissime (in modo particolare per chi è in collegamento) interruzioni dei conduttori e, ovviamente, della pubblicità. Il tutto presentato dalla coppia Telese-Parenzo come se stessero facendo grande informazione e invece fanno solo piccola televisione #inonda #La7 #giornalismo #informazione #politica

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La prima lettera dell’amministratore delegato Fabrizio Salini ai dipendenti Rai e una certa idea di Rai, quella del vice premier Matteo Salvini

Caro amministratore delegato della Rai Fabrizio Salini, il vice premier nonché ministro dell’Interno Matteo Salvini sta difendendo la scelta di Marcello Foa come presidente anche dopo il no della commissione parlamentare di vigilanza. L’idea che mi sono fatto è che si tratti di una strategia per contrattare di tutto e di più con il suo alleato Silvio Berlusconi.

Il “caso Foa-Rai” ha ribadito, se ce ne fosse ancora bisogno, la centralità della Rai nella politica italiana e non solo come simbolo.

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Nomine Rai: il buono, il brutto e il cattivo

Caro Fabrizio Salini, sei il direttore generale con funzioni di amministratore delegato designato dal “governo del cambiamento” Lega-M5S per la Rai Radio Televisione Italiana. In attesa dell’ok definitivo di CdA e Commissione Parlamentare di Vigilanza, stai già svolgendo, a tua insaputa, il ruolo de “il buono”.

Le nomine Rai, come e più di sempre, stanno alimentando il dibattito politico e i social media sono più caldi delle temperature caldissime di questo fine luglio 2018.

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Quanto sarà dura la prossima stagione tv per Fabio Fazio ed il suo Che Tempo Che fa

Caro Fabio Fazio, questa estate non sei al centro delle polemiche per il tuo contratto (che ti fece dire “mai l’ingerenza politica è stata così forte sulla tv pubblica) ma non credo che la tua sarà un’estate tranquilla.

Anzi, ho l’impressione che questa sarà la tua estate più difficile perché dovrai trovare una soluzione a due possibili criticità non da poco della prossima stagione tv del tuo programma Che tempo che fa.

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Enrico Mentana e la “novità” della telefonata in diretta durante il TgLa7

Eva Giovannini di Ballarò non saprà mai cosa si sono detti Matteo Salvini e Marine Le Pen ieri a cena

Cara Eva Giovannini, ieri sera Ballarò di Rai 3 condotto da Massimo Giannini è uscito male dal confronto con di Martedì di La7 condotto da Giovanni Floris, il quale ha avuto la brillante idea di ospitare in studio Marine Le Pen, leader del Front Nationale francese, e metterla a confronto, prima con Massimo D’Alema (un importante esponente dell’ex Partito Comunista Italiano) e poi con il ministro Roberta Pinotti (esponente PD e possibile candidata alla presidenza della Repubblica Italiana).

Voi intanto avevate in studio il ministro Maurizio Lupi, mentre Giannini, con enfasi, avvisava il pubblico che stava per intervenire la senatrice grillina Paola Taverna. Ballarò però ha avuto anche una parte più che brillante, direi divertente, con te co-co-co-protagonista.

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