La rivincita della vecchia tv su Beppe Grillo

Caro ex comico televisivo ora guru un po’ stanchino del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo, la parolina magica Rai ha dato il colpo di grazia definitivo alla tua credibilità politica.

Dopo anni di battaglie perse anche quando le avevi vinte, si avvicina il giorno della resa (che speri sia condizionata) nella guerra che avevi dichiarato a tutti i politici e a tutti i partiti dell’universo conosciuto.

Hai detto di essere un po’ stanchino di fare politica però, prima di esalare l’ultimo respiro politico, vuoi lasciare in eredità ai tuoi grillini un accordo con il diavolo politico Matteo Renzi sulla riforma della Rai Radio Televisione Italiana. Dopo due anni di no a tutto e tutti, è finita la spinta propulsiva della piazza che ha portato il Movimento 5 Stelle ad essere il secondo partito italiano. Non lo dico io ma lo dici tu in una interessante intervista che hai rilasciato a Emanuele Buzzi del Corriere della Sera: “Le piazze non funzionano più”. Tra poco inizierà la campagna elettorale per le regionali 2015 e sai bene che i tuoi comizianti non avranno le folle e l’impatto mediatico che avevano nel 2008 quando la curiosità per i tuoi V-Day mi portò in piazza per vedere da vicino che fenomeno politico fossi. Caro ex comico televisivo ora guru un po’ stanchino del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo, tu che con il sostegno della piazza e della rete volevi aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno, hai fatto la fine del tonno in scatola e ora speri che Matteo Renzi apra quella scatoletta per farti prendere un po’ d’aria e sopravvivere come guru. Ma non sei solo pronto a dialogare sulla riforma della Rai (dialogare? I Cinque Stelle che dicevano solo NO, vogliono dialogare?) sei pronto perfino a fare mea culpa su una delle tue certezze incrollabili, ovvero, che i grillini non devono andare a parlare in televisione. Ad Emanuele Buzzi che ti chiede “Molti volti del direttorio e non solo sono più spesso in televisione” rispondi “Sono sempre contrario ai talk show, ma ognuno è libero di scegliere il da farsi. Alla tv credo meno perché siamo un Movimento nato in Rete però capisco che ci sia una fetta di elettorato che si informa con i canali tradizionali. Può essere che forse abbia sbagliato io” (da corriere.it del 4/3/15). Caro ex comico televisivo ora guru un po’ stanchino del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo, questa la puoi inserire nel  repertorio come una delle tue battute più divertenti e di contenuto. La vecchia tv ti aveva già sconfitto in tante battaglie e tu te ne sei reso conto solo adesso. Hai perso con Barbara D’Urso, e mettendo Rocco Casalino a fare da tramite con la stampa. Hai perso quando Massimo Giletti ha chiamato Oliviero Toscani in qualità di fan del movimento. Hai perso quando hai creduto che i tuoi monologhi tipo quelli ripresi da La gabbia o da TgCom24 potessero rimanere come pietre miliari della comunicazione politica. La vecchia tv ti ha schiacciato con tutta la sua potenza quando sei finito nel mirino del Bersaglio mobile di Enrico Mentana o a farti il selfie con Bruno Vespa a Porta a Porta. Caro ex comico televisivo ora guru un po’ stanchino del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo, la vecchia tv ti ha sconfitto più di quanto credi. Ti sarebbe bastato seguire House of Cards come ha fatto Matteo Renzi e avresti capito quanto conta ancora la tv per la politica. Ora dici ” Può essere che forse abbia sbagliato io”. Ancora hai dei dubbi? Ahahah! Che ridere!

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