Come si fa a non considerare “artista” Bruno Vespa, l’inventore dei plastici in tv

Caro Bruno Vespa, a Otto e Mezzo di Lilli Gruber su La7 hai dovuto difenderti per l’ennesima volta riguardo al tuo contratto di “natura artistica” con la Rai che ti consente di superare il tetto dei compensi fissato per i giornalisti.

Al giornalista del Fatto Quotidiano Carlo Tecce che ti diceva “Vespa si ritiene un artista”, hai fatto i nomi i tutti di grandi giornalisti che hanno lavorato in Rai con dei “contratti fotocopia” come il tuo e hai chiesto al tuo interlocutore “erano giornalisti o artisti?”.

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Io e la Rai senza l’Italia al mondiale di calcio Russia 2018

Cara presidente della Rai Monica Maggioni, la nazionale italiana di calcio allenata da Giampiero Ventura non si è qualificata per partecipare al Campionato del Mondo di Calcio Fifa 2018 che si terrà in Russia (eliminata dalla Svezia ai play-off).

Chi dice che il Paese ha problemi ben più grandi e che non si tratta di una tragedia ha ragione. Però c’è un però. I mondiali di calcio sono nella memoria collettiva nazionale da sempre.

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Non è l’Arena di Massimo Giletti su La7: la prima puntata nei tweet di Caro Televip

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Domenica In e Domenica Live: due tweet di Caro Televip

Accendo la tv e a Domenica In c’è Michele Zarrillo in versione Eric Clapton e mi dico “dai, un po’ di musica live pure se è Zarrillo va bene”. Poi è arrivata Benedetta Parodi ad intervistarlo e c’ho ripensato: “No, non va bene”.
Passo da Domenica In a Domenica Live e penso che Pier Silvio Berlusconi come editore di questi contenuti non avrà mai la mia comprensione e giustificazione. Non stimo un editore che, con la scusa della tv commerciale e degli ascolti, trasmette un programma del genere.

Nessuno può volare, il docufilm di La Effe Tv che anche la Rai dovrebbe trasmettere in prima serata

Cara casa editrice Feltrinelli, avere tra i propri scrittori Simonetta Agnello Hornby vuol dire poter realizzare progetti editoriali come Nessuno può volare, il libro racconto a due voci che ha scritto insieme al figlio George e che è anche un docu-film di alta qualità ideato e realizzato da Pesci Combattenti in co-produzione con la vostra rete La Effe Tv (canale 139 di Sky), andato in onda lo scorso 25 ottobre in prima visione, in prima serata.

Il docufilm è figlio anche di Io&George l’eccellente docufilm a puntate che Pesci Combattenti ha realizzato per Rai 3. Nessuno può volare ha in più la forza della narrazione lunga di un film, pur mantenendo un ritmo televisivo. Stavolta il viaggio di Simonetta e George non è solo alla scoperta dell’Italia ma è soprattutto un incontro con altre persone, altre disabilità.

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Il primo duello tv tra Di Maio e Renzi salta: la Rai vince senza giocare grazie al grillino che l’aveva fatta fuori

Cara presidente della Rai Monica Maggioni, ti piace vincere senza giocare? Io dico che nel caso di specie, si.

Dopo il voto per le elezioni regionali in Sicilia in cui il Partito Democratico ha subito una pesante sconfitta, il candidato premier del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio ha annullato il confronto televisivo con il candidato premier del Partito Democratico Matteo Renzi, con questa motivazione:

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Il servizio pubblico Rai non ospiterà il primo duello televisivo tra i candidati premier Di Maio e Renzi

Cara presidente della Rai Monica Maggioni, oggi è probabilmente il giorno più frustrante per una giornalista già direttrice di Rai News 24 e oggi presidente di garanzia del servizio pubblico radiotelevisivo italiano, la Rai. Il primo, attesissimo, confronto televisivo tra i candidati premier dei primi due partiti del Paese, andrà in onda martedì prossimo 7 novembre 2017 su La7 nel programma diMartedì condotto da Giovanni Floris.

Matteo Renzi si è adeguato alla richiesta dello sfidante Luigi Di Maio che ha espressamente indicato quel programma perché è “il più visto in prima serata”. Per la Rai è una sconfitta storica sotto tutti i punti di vista. Non solo perché è la sfida delle sfide del momento ma perché il candidato premier di uno dei primi due partiti italiani sceglie di non farla sulla Rai alimentando tutte le chiavi di lettura più distruttive per l’immagine della Rai. La campagna elettorale non è iniziata ufficialmente ma questo è un duello tv che farà la storia delle elezioni politiche 2018. E la presidente di garanzia della Rai lo vedrà in onda su una rete di un altro gruppo editoriale. È a tutti gli effetti un anticipo della fine della tua presidenza.

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Aggiornamento del 6 novembre 2017

Luigi Di Maio ha annullato il confronto tv con Matteo Renzi

Stasera Casa Mika 2 e la difficoltà di confermarsi ad alti livelli

Caro ex direttore di Rai 1 oggi direttore di Rai 2 Andrea Fabiano, sono stato il primo a dirti che Stasera Casa Mika era uno show degno della migliore Rai 1. L’edizione dello scorso anno lo era e l’ho inserito nei migliori programmi della stagione.

Ma per chi fa tv oggi il difficile è confermarsi, soprattutto se il buon lavoro di una prima edizione alimenta le aspettative al rialzo del pubblico.

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La Rai 1 che fa l’11.9% di share con Celebration, si que vales; non Canale 5

il postino (o piccolo post)

Caro ex direttore di Rai 1 Andrea Fabiano, dopo i cambiamenti apportati dal tuo successore al programma del sabato sera Celebration, ho smesso di seguirlo. Non che la prima puntata avesse brillato per originalità e qualità di scrittura del programma e interpretazioni musicali. Mi erano piaciuti però l’impianto generale, il taglio internazionale, la sfida del racconto dell’esperto Ernesto Assante e soprattutto la coppia di conduttori e performer Serena Rossi e Neri Marcorè. I cambiamenti si sono rivelati peggio degli errori iniziali e non hanno portato alcun beneficio in termini di ascolto. Da blogger tv mi critico severamente per aver abbandonato il programma come telespettatore. Quando la Rai sbaglia e non ha successo perché cerca nuove strade televisive non può essere condannata se viene umiliata negli ascolti (ieri Celebration 11.9% di share e Tu si que vales 28.8%) da un programma vecchissimo, bruttissimo e ripetitivissimo come Tu si que vales di Canale 5; una rete commerciale che offre sempre le stesse brutte trasmissioni.

Certo, alla Rai si può e si deve chiedere di non sbagliare i programmi nuovi e di imparare dagli errori, cosa che con La vita in diretta di Fialdini-Liorni e la Domenica In delle sorelle Parodi non ha fatto.

Però,

finché il confronto in termini di ascolto sarà con la concorrenza di programmi come Grande Fratello Vip, Pomeriggio Cinque, Domenica Live e Tu si que vales, qualsiasi sconfitta della Rai per me sarà sempre e solo il prezzo che si paga ad un abbassamento della qualità e della varietà televisiva di cui non è certo la Rai la prima responsabile.

Verranno, devono venire, tempi migliori per la Rai e per tutta l’offerta televisiva.