I migliori show della stagione tv 2016/17 sono stati quelli di Bolle, Mika, Proietti, Cattelan e Fiorello

Cari direttori di tutte le reti televisive, anche la stagione televisiva 2016/2017 è stata decisamente brutta per non dire peggio. Soprattutto il settore dell’intrattenimento leggero continua a vivere una crisi di idee e di originalità al limite dell’incredibile.

E’ dunque facilissimo individuare i pochissimi show che hanno brillato e di cui è valsa la pena parlare e, soprattutto, guardare. Di seguito le motivazioni, in rigoroso ordine di messa in onda.

La mia danza libera (Rai 1)

Lo show con Roberto Bolle è stato un mix perfetto tra “pop e colto” degno della prima serata della principale rete televisiva italiana nonché del servizio pubblico Rai. Tutti i quadri dello show sono stati azzeccati, in una alternanza tra classico e moderno, al ritmo di un grande varietà. Tv intelligente, moderna. Un grande show, uno spettacolo a ciclo continuo, la tv con grammatica e sintassi corrette. Non dico che Rai 1 in autunno dovrebbe sempre offrire un sabato sera del livello di La mia danza libera ma lo dico.

Stasera Casa Mika (Rai 2)

Il pregio principale è stato quello di aver riaccesso, dopo non so quanti anni, la prima serata di Rai 2 con qualcosa di nuovo seppure nella sua classicità di varietà vecchia maniera attualizzato. Ottima la conduzione di Mika, tra il surreale e il favolistico, ben sostenuta da regia, scenografia, scrittura, montaggio. Uno show che avendo bisogno dei grandi ospiti ha avuto alti e bassi nell’arco delle quattro puntate ma l’impianto è sempre stato di ottimo livello. Questo significa che se lo si vuole riproporre anche la prossima stagione occorre avere la forza di mettere a disposizione dell’ottimo impianto, ospiti eccellenti.

Cavalli di battaglia (Rai 1)

L’esempio di come il grande varietà tv classico (con solide basi teatrali), fatto dai numeri 1, non morirà mai. Grandissimo Gigi Proietti. Unico. Classe, intelligenza, professionalità, bravura assoluta, simpatia. Televisione dalla A alla Z e con tutte le lettere maiuscole: regia, scrittura, cast fisso, ospiti, orchestra, coro, ballerini, canzoni e sketch senza tempo. La tv che tira fuori l’anima di mass media con la naturale vocazione al grande intrattenimento e che ti incolla davanti allo schermo come se ci fosse un solo show da vedere in tv al sabato sera. Ho perso il conto dei numeri presentati. La tradizione e la storia della Rai di ieri, validissime anche oggi: da applausi.

E poi c’è Cattelan (Sky Uno)

Pur essendo figlio della solida tradizione dei late show americani, il programma ha un’anima tutta italiana e la novità della programmazione su 4 giorni è stata una sfida stravinta. Ogni puntata è stata un microevento, ogni situazione una porzione di tv da vedere e rivedere. E’ scritto bene come deve esserlo la buona tv. Una scrittura fluida e moderna al servizio di un Alessandro Cattelan sicuro, convincente e molto bravo a fare intrattenimento leggero di alta qualità senza cadere in eccessi di protagonismo. La sua presenza è sempre funzionale allo show, non a Cattelan. Un Alessandro Cattelan che con questa edizione di #EPCC chiude la sua stagione della consacrazione come miglior conduttore della televisione italiana.

Edicola Fiore (Sky Uno e TV8)

E’ stata una stagione al limite della perfezione. Impossibile fare l’elenco completo delle trovate che fanno di Edicola Fiore un programma unico. Così come è impossibile fare l’elenco completo degli ospiti illustri, sconosciuti ed emergenti che hanno partecipato al programma. Il format ormai è maturo e ampiamente consolidato in tutte le sue parti abilmente smontate e rimontate da un gruppo di autori eccellenti. Una tv pensata, scritta e realizzata per essere intrattenimento puro, leggero, spensierato, divertente, coinvolgente. E’ così che si fa la televisione. Un grande lavoro che si sviluppa in tre fasi: la diretta del mattino, il montaggio della sera con gli inediti, il worst of del fine settimana con i pezzi migliori e i fuori onda. Su Fiorello non c’è più nulla da dire se non che fino a quando si divertirà così tanto a fare la tv, anche noi ci divertiremo tanto a vedere i suoi programmi.

Cari direttori di tutte le reti televisive, in attesa di vedere quanto sarà brutta la stagione tv estiva che ci avete preparato, vi auguro buon lavoro per la prossima stagione tv autunno/inverno. Dopo l’ennesima bocciatura di quest’anno, mi auguro che riuscirete ad arrivare almeno all’insufficienza grave.

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