Caro Televip in nomination ai MIA – Macchianera Internet Awards 2016 come miglior sito televisivo: la scheda per la votazione finale

Cari lettori di Caro Televip, Oops!…I Did It Again, vi ho chiesto di candidarmi ai MIA – Macchianera Internet Awards 2016 e grazie a voi Caro Televip è tra i 10 siti televisivi che si contenderanno il titolo.

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E’ possibile votare fino a sabato 26 novembre 2016, o in questo post o sul sito Macchianera.

Per votare serve una mail e un nick name e i voti dei vostri amici e parenti sono molto graditi.

Dovete votare per almeno 10 categorie altrimenti la scheda non sarà valida.

Grazie da Akio 

dopo l’interruzione c’è la scheda per votare

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Arenà, Viva Mogol e La mia danza libera: tre perle del sabato sera di Rai 1

Caro direttore di Rai 1 Andrea Fabiano, da troppi anni Rai 1 non iniziava la stagione autunnale con tanta qualità negli show del sabato sera. L’autunno 2016 verrà ricordato per questa svolta, perché di svolta si tratta.

Per ben 4 prime serate del sabato, Rai 1 ha trasmesso uno dietro l’altro tre show di altissima qualità televisiva sotto tutti i punti di vista.

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La mia danza libera di Roberto Bolle su Rai 1: i tweet di Caro Televip

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Italia di Michele Santoro su Rai 2: ennesima dimostrazione che la Rai non riesce a rinnovare i talk show di attualità e politica

Caro direttore editoriale per l’offerta informativa Rai Carlo Verdelli, con il ritorno di Michele Santoro a Rai 2 l’offerta informativa Rai completa il suo Triangolo delle Bermude: Gianluca Semprini con Politics, Annalisa Bruchi con Sunday Tabloid e appunto Michele Santoro con Italia.

Con questi tre talk show di attualità e politica, l’offerta informativa Rai sprofonda negli abissi dell’inconsistenza assoluta.

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Tutti i numeri della prima stagione di Singing in the car condotto da Lodovica Comello su Tv8

Cara Lodovica Comello, al termine della prima stagione di Singing in the car, Tv8 (l’emittente di Sky in chiaro sul digitale terrestre) tira le somme con un comunicato stampa celebrativo che da telespettatore e blogger che non si è perso nemmeno una puntata (20 in tutto) non posso che sottoscrivere:

La scommessa di TV8 – la rete generalista al tasto 8 del telecomando – che punta su un nuovo contenuto in access, è vinta: il game karaoke condotto da Lodovica Comello registra crescita di ascolti, consenso di critica e grande apprezzamento della fan base. Dopo quattro settimane Singing in the car conclude con successo la stagione. Il consuntivo è più che positivo per il primo music game show ambientato in macchina, che ha registrato una media di 300.000 spettatori pari all’1,3% di share confermando l’appeal della Comello sul pubblico giovane: 2,35% di share infatti per la fascia di età 15-34 anni e più della metà del pubblico del programma con un’età inferiore ai 44 anni. L’audience è cresciuta del 30% dalla prima puntata arrivando a toccare 380mila telespettatori nella puntata più vista e picchi superiori ai 500mila telespettatori (fonte: ufficio stampa Tv8).

Il fatto che io (e chissà quanti altri!) sia abbondantemente fuori dalla fascia d’età prevista dal target (ho 52 anni) dà ancora più valore al successo di questo programma che è diventato una gradevole abitudine per 300.000 telespettatori italiani.

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Paramount Channel Italia: in onda da solo 7 mesi ed è già diventata una piacevole abitudine

Caro amministratore delegato di Viacom per l’Italia Andrea Castellari, il mercato televisivo italiano non deve essere poi così in crisi come si dice se il gruppo Viacom International Media Networks ha deciso di essere presente sul digitale terrestre in chiaro (canale 27) con Paramount Channel una presenza molto gradita a chi ha bisogno di avere certezze dal telecomando gratuito.

Dire che l’offerta di Paramount Channel è ricca è superfluo. Dire che la organizzazione del palinsesto è ottima non è così superfluo. Una library di titoli così vasta non è facile da gestire come potrebbe sembrare.

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La Domenica In 2016/17 di Pippo Baudo: ormai la frittata è fatta, si può solo aggiustarla per non farla sembrare tv del XX secolo

Caro direttore di Rai 1 Andrea Fabiano, quando ho visto la conferenza stampa in streaming della Domenica In 2016/17 di Pippo Baudo ti ho scritto su Twitter: “ci sono tutti gli elementi per fare un ottimo show”. Si perché avevate annunciato uno show e invece nella prima puntata mi sono ritrovato Pippo Baudo che faceva 3 interviste inframezzate da 3 mezze canzoni.

Che tirasse un’aria da tv del XX secolo l’ho capito dalla copertina dell’ anteprima. La voce fuori campo dell’ottantenne Pippo Baudo che diceva “Signore e Signore dal Teatro 18 di Cinecittà va ora in onda Domenica In”. Il pensiero è subito andato a Maurizio Costanzo che lo diceva l’anno scorso. Poi la copertina si è materializzata. Roba da tv delle origini con la grafica di Carosello e gli spezzoni di presentazione degli ospiti, lunghi e datati.

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La prima puntata della Domenica In 2016/17 di Pippo Baudo: i tweet di Caro Televip

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Grande Fratello Vip: al peggio bisogna mettere fine

il postino (o piccolo post)

Che fosse una bruttissima idea trasmettere il Grande Fratello Vip l’ho scritto prima di averne le inevitabili bruttissime conferme. Il programma langue in un mare di noia ed ha perso 4 punti di share tra la prima e la seconda puntata. Si è fatto notare solo perché Clemente Russo ha definito friariello il concorrente Bosco e perché lo stesso Russo insieme a Stefano Bettarini si sono guadagnati la querela da parte di Simona Ventura. I dettagli del dialogo incriminato (riportati da davidemaggio.it) qualificano non solo i protagonisti ma anche il programma. Il vice presidente e amministratore delegato Mediaset Pier Silvio Berlusconi, quando si renderà conto che nessuna logica commerciale giustifica spettacoli televisivi di questo genere? Temo che questa domanda non avrà mai una risposta.