Sconosciuti: Rai 3 allunga il brodo in prima serata e annoia. Come volevasi dimostrare.

 

Cara Simona Ercolani, fare il blogger televisivo certe volte porta ad avere delle delusioni, soprattutto quando si è parlato bene di un programma, anche manifestandolo direttamente all’autrice via twitter (cosa che faccio rarissimamente) e dando, nel proprio piccolo, un consiglio di cui l’autrice dice “ne farò tesoro” salvo poi fare esattamente il contrario.

La delusione non è data dal fatto di non essere stato ascoltato ma dalla conferma che avevo ragione nel consigliarvi di non fare quello che poi avete, puntualmente, fatto. La cosa è semplice.

Continua a leggere

Stagione tv 2014/2015. I programmi di La7, tele bla bla. Più che una tv è una radio senza musica

Caro editore padre padrone di La7 Urbano Cairo, hai presentato i palinsesti per la stagione 2014/2015 e anche quest’anno aspiri ad essere il re del tele-mercato avendo strappato a Rai 3 Giovanni Floris e avendo ingaggiato Simona Ventura per la conduzione di Miss Italia 2014.


La sfida che ti aspetta è sempre la stessa. Già da alcuni anni (anche prima del tuo arrivo come editore quando eri solo il concessionario pubblicitario), La7 a luglio è la regina del tele-mercato ma poi a fine stagione non vince mai il tele-campionato.

Continua a leggere

Nuovo conduttore di Ballarò: vedevo bene Luisella Costamagna ma poi ha scritto quella lettera al ministro dell’Interno Angelino Alfano

Cara Luisella Costamagna, per sostituire Giovanni Floris alla conduzione di Ballarò, serve una forte personalità, una ottima preparazione sulla politica e una presenza scenica che dia uno stacco netto con il conduttore “storico” della trasmissione. Serve qualcuno che abbia una gran voglia di imporsi dopo essere stata una giovane promessa del giornalismo televisivo che ancora non è riuscita a diventare una star del giornalismo televisivo.

Se fossi il direttore di Rai 3 io punterei su Luisella Costamagna, nonostante tu abbia già calcato il palcoscenico di Ballarò, in qualità di opinionista, senza entusiasmarmi.

Continua a leggere

La sera de ieri non me parea de vederce chiaro coll’occhi mei, su Rai 1 c’era lu Jullare nobelato Dario Fo

Caro direttore de lu primo canale Rai Giancarlo Leone, la sera de ieri non me parea de vederce chiaro coll’occhi mei. Sulla rete tua annette in onda lu teatro de lu Jullare nobelato Dario Fo che se appassionava a ciarlare dottamente de Lu Santo Jullare Francesco.

Me so struscinato li occi mei pe’ la meraviglia e ‘mbambolato con la bocca apierta me so’ abbeverato alla fonte de lu sapere de lu Jullare nobelato. La su maestria me sconvolge sempre ma ancor de più l’animo mio s’è sentito sconvolto da l’opera tua. Tu, lo direttore che ha avuto lo core tanto de mette in prima serata la telenovela portoghese Legàmi, tu, me stavi a dà in prima serata lu Jullare nobelato Dario Fo. Lo munno se stà a rivortà? me chiesi preoccupato. E intanto lu Jullare nobelato me infilava nella rete sua dell’amor pè la parola e la curtura. Ed io, ‘ncantato come nu creaturo, me donnolavo e me beavo a quello sono dolce. Che bella sta cosa che lo populo chiama televisione, nella mente mia è risonato sto pensiero. Che bella sta cosa che lo populo chiama Rai. Dove se pote trovarla li mesi passati e quelli che veranno? Boh e pure mah! me dicea la cervella mia, ma intanto me godea lo godimento puro de lo racconto de la vita de Lu Santo Jullare Francesco come mai prima aveano l’orecchio mio udito e l’occi mia visto de quella cosa che voi chiamate regia. Caro direttore de lu primo canale Rai Giancarlo Leone, finito lo raccontare de lu Jullare nobelato me prese na voja strana de carezzar lo bullettino dell’abbonato. Lo feci, e fù nu gesto meritato.

Suor Cristina vince, The Voice of Italy perde

Caro Federico Russo, con la scontatissima vittoria di Suor Cristina del team J-Ax, si è conclusa la seconda edizione del talent show musicale The Voice of Italy. Al televoto, la religiosa siciliana non poteva perdere e, di conseguenza, The Voice of Italy ha perso come già ti ho scritto: “Suor Cristina vincerà, ma The Voice of Italy 2 perderà tutto quello che di buono aveva fatto per consolidare il format. Il prossimo anno, per eguagliare l’effetto Suor Cristina, dovrete ingaggiare Conchita Wurst o Papa Francesco”.


La finale è stata tanto deludente quanto inutile. Esibizioni scialbe, tensione di gara inesistente, risultato scontato e nessuna voglia di vedere il programma fino alla fine.

Continua a leggere

In Treatment su La7: complimenti per la resistenza a chi riuscirà a vedere tutte le 35 puntate

Caro Sergio Castellitto, in questi giorni sei il protagonista della campagna pubblicitaria del canale Sky Atlantic HD, un canale dedicato alle serie tv fatte di grandi storie, la cui importanza riassumi così:

“Le storie? La bellezza delle storie è che sono ovunque, in ogni angolo del mondo. Basta sapere ascoltare. E spesso sono lì, dove non ti saresti mai aspettato di trovarle. Hanno solo bisogno di essere raccontate. Ma quando abbiamo trovato la nostra storia, vorremmo, vorremmo che non finisse mai. Staremmo svegli anche tutta la notte soltanto per conoscerne un pezzetto in più. Ma non è forse questo che dovrebbe fare una grande storia? Entrarci dentro, diventare parte di noi, e accompagnarci; per tutta la vita”.

E a proposito di storie, nulla più di In Treatment (da ieri in prima visione in chiaro su La7, il martedì alle 21.15) dovrebbe rientrare in questa tua visione poetica.

Continua a leggere