Celi, mio marito! Continuano a piovere banalità sui telespettatori di Rai 3

Cara Lia Celi, hai visto che brutto tempo sta facendo? Ci pensi che siamo a fine maggio? Non esistono più le mezze stagioni. L’hai già dedicata una puntata di Celi, mio marito! al tema “non esistono più le mezze stagioni”?. Ieri ho visto che hai trattato il tema “non esistono più gli uomini e le donne di una volta”.

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La5, Italia 2 e la novità Top Crime: Mediaset rilancia la sua corsa verso l’8% di share sul digitale terrestre gratuito.

Caro vice presidente Mediaset Pier Silvio Berlusconi, con l’arrivo dell’estate dedicherete maggiore attenzione a due vostri canali tematici sul digitale terrestre gratuito, La5 e Italia 2, oltre a lanciarne uno nuovo chiamato Top Crime (dal 1 giugno 2013 sul canale 39). L’estate è la stagione televisiva in cui le reti minori beneficiano della inconsistenza dei palinsesti delle grandi reti generaliste. Real Time ha costruito il suo zoccolo duro di telespettatori proprio qualche estate fa ed oggi è la lepre da inseguire. Il vostro direttore dei contenuti Alessandro Salem dice che La5 è la prima rete sul digitale terrestre rispetto al pubblico di riferimento ma io sento parlare solo di Real Time che nel frattempo ha cementato il suo palinsesto con dei format che, per gli amanti del genere, sono di culto. Italia 2 c’è ma lo sanno davvero in pochi. Una settimana fa, con una conferenza stampa roboante, tu ed i tuoi direttori di rete avete lanciato la stagione estiva 2013 dei canali tematici gratuiti.

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Una mamma imperfetta, la serie web da pausa pranzo

Cara Lucia Mascino, molte mamme si identificheranno con Una mamma imperfetta la serie web di cui sei protagonista e che va in onda on-line su corriere.it dal lunedì al venerdì alle ore 13 (la pagina di caro televip dove sto raccogliendo i link alle puntate). In 25 episodi da 8 minuti ciascuno, racconti la vita di Chiara, una mamma quotidianamente impegnata, minuto per minuto, a non soccombere durante le stressanti corse contro il tempo che le impongono i ritmi familiari. Il un diario giornaliero di Chiara è giunto alla terza puntata. Ogni puntata dura 8 minuti. Il fatto che al termine ci siano ben 2 minuti di titoli di coda ci dice che è un prodotto breve, apparentemente semplice, mentre è girato con tutti i criteri e gli accorgimenti tecnici di una fiction lunga.

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Celi, mio marito!, speriamo che il marito arrivi e se la riporti a casa.

Caro direttore di Rai 3 Andrea Vianello, su twitter c’è stato un certo fermento prima della prima di Celi, mio marito! condotto da Lia Celi, giornalista e scrittrice nonché twittera da 50.237 followers (nel momento in cui scrivo). Il fermento nasce dal fatto che il programma è stato annunciato come una specie di colloquio quotidiano coi social network sui temi più disparati, proprio come accade ogni giorno, minuto per minuto, sui social network (twitter in particolare). Ieri Lia Celi ha esordito dicendo: “Ormai non si può più fare una trasmissione senza twitter, serve più delle telecamere”. Ecco, questo sarebbe stato un buon motivo per non farne un’altra di trasmissione che si limita a leggere 3 tweet e mezzo (uno la regia lo manda in onda e la conduttrice non se ne accorge perché troppo presa dalla scaletta). A meno che l’obiettivo di Lia Celi non fosse di costruirsi una solida scusa per l’insuccesso della trasmissione dandone la colpa a twitter, che va tanto di moda in tutti i settori.

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Detto Fatto: se è ancora in onda ci sarà un perché ma non mi interessa scoprirlo

Caro direttore generale della Rai Luigi Gubitosi, non so sulla base di quale logica aziendale non è ancora stato chiuso Detto Fatto condotto da Caterina Balivo il pomeriggio su Rai 2. Capisco che la Rai Radio Televisione Italiana non possa dare retta ad un blogger televisivo che dopo pochi minuti della prima puntata twittò: “#Rai2 l’ha già chiuso #dettofatto con Caterina Balivo o una settimana gliela fa fare?”. Capisco che non si possa dare retta allo stesso blogger ritendo prematuro il suo post di bocciatura al primo sguardo. Non capisco invece perché, dopo due mesi di risultati flop decretati dal pubblico con ascolti bassissimi persino per Rai 2, il programma non sia stato chiuso.

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Zoro retrocede: da dinamico fantasista a pigro moviolista

Caro Diego Zoro Bianchi, è stato giusto che Rai 3 provasse ad affidarti un programma tutto tuo dopo l’esperienza maturata all’interno dei programmi di Serena Dandini, in cui gestivi lo spazio Tolleranza Zoro. Uno spazio che ha rappresentato una delle poche novità televisive interessanti degli ultimi anni. Tolleranza Zoro non era uno spazietto come poteva sembrare. Erano dieci minuti (ed anche di più) di televisione fatta bene. Il doppio Zoro che s’interrogava sull’attualità italiana e sulla politica, oggi avrebbe ancora più senso ed avrebbe ancora molto da dire. Però si cresce, o almeno così ci si illude, e si prova a fare di più. Se poi una rete importante come Rai 3 ti offre una grande occasione, diventa difficile dire di no. E tu non lo hai detto. Conduci una nuova trasmissione, tutta tua, intitolata Gazebo (su Rai 3 la domenica per un ora e dieci a partire dalle ore 23.40).

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Manhunt il film documentario HBO sulla caccia ventennale a Bin Laden. David Letterman intervista l’ex agente Cia Nada Bakos. Quando si dice fare una domanda diretta: “Clinton ebbe queste informazioni ma le ignorò?”.

Caro David Letterman, al Late Show hai ospitato Nada Bakos una delle ex analiste e agenti CIA protagoniste del film-documentario Manhunt – The search for Bin Laden di Greg Barker realizzato per la rete televisiva americana HBO. Il film-documentario parla del lavoro di intelligence condotto dal gruppo di analiste e agenti soprannominato The Sisterhood (La Sorellanza) che sono state le prime (nel 1993 in occasione del primo attacco al World Trade Center) ad identificare il gruppo terroristico di Al Qaeda con a capo Osama Bin Laden. Manhunt, presentato in anteprima al Sundance Film Festival 2013, racconta i venti anni di caccia a Bin Laden dal punto di vista di chi aveva lanciato l’allarme su un possibile 11 settembre molto prima che avvenisse. Il gruppo stilò rapporti scritti che non sono stati considerati come avrebbero dovuto.

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La possibile svolta di La7 verso le storie dei morti ammazzati

Caro Urbano Cairo, in tv vanno in onda gli spot del nuovo settimanale di cui sei editore: Giallo (storie, delitti, misteri). I tuoi analisti del mercato devono aver fatto studi sofisticatissimi per intuire che c’è un pubblico interessato a spolpare i casi di cronaca nerissima che da alcuni anni riempiono anche i palinsesti di tutte le reti televisive a tutte le ore. Corre voce che se il settimanale avrà successo sei pronto a lanciare su La7 anche una trasmissione televisiva intinta nella cronaca nera, cercando di replicare il successo di trasmissioni come Chi l’ha visto? e Quarto Grado. Potrebbe essere uno dei piatti forti del palinsesto autunnale 2013 di La7. In qualità di editore televisivo sei in cerca di idee collaudate, a costi contenutissimi e che fruttino subito, per poter risanare La7.

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Con The Voice, Rai 2 torna ad avere un giovedì

Caro direttore di Rai 2 Angelo Teodoli, la quinta puntata di The Voice of Italy ci dice che hai finalmente trovato il format di un talent show musicale in grado i sostenere il confronto con i collaudati e celebrati XFactor e Amici di Maria De Filippi. Ci dice anche che, almeno per questa parte di stagione tv, hai allontanato lo spetto di Santoro dai giovedì di Rai 2 e non è poco, visto che negli ultimi due anni è sembrato impossibile riuscirci anche solo per una serata. The Voice of Italy non è un programma che trascina le folle ma ha una sua forza strutturale che si sta consolidando puntata dopo puntata. Quando è partito avevo twittato: “se @RaiDue floppa anche con @THEVOICE_ITALY c’è solo una soluzione: Lourdes #tvoi”. Il tweet è stato retwittato da @RaiDue segno che ne eravate ben consapevoli ma fiduciosi.

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The Voice of Italy: la prima serata di Battles nel live tweeting di @carotelevip

The Voice: anziché sfinirci con 4 puntate di blind auditions non si poteva arrivare prima alle battles che sono più divertenti? #tvoi

Troiano è improbabile. Sostituirlo con un effetto speciale tipo avatar in post produzione potrebbe essere la vera svolta di #tvoi

Noemi sceglie Giuliana: erore #tvoi #teamnoemi

stasera con le prime battles di #tvoi @RaiDue dopo 2 anni può dire di essersi lasciata alle spalle i giovedì di #Santoro #serviziopubblico

questa fase di The Voice of Italy mi piace anche perché secondo me sta facendo rosicare non poco Simona Ventura e Maria De Filippi

se penso che Raffaella Carrà ha fatto Canzonissima e oggi fa The Voice mi viene solo di farle un lungo applauso #tvoi

Raffaella Carrà su Daniele e Matteo: “Ho solo sbagliato a metterli insieme nella battle”. E te pare poco? #tvoi #teamcarrà

vai Pelù! Elimina Troiano! #tvoi

certo che Santoro con la Santanchè a #serviziopubblico è normale che poi uno sceglie Raffaella Carrà a #tvoi

Giulia #teamcocciante look alla Antonella Lo Coco ora ascoltiamo The Voice e vediamo se ha la stessa grinta #tvoi

The Voice of Italy fa discutere ed è un segno di vitalità. Troiano escluso, ovviamente #tvoi

Troiano: “Giulia, vai a festeggiare”. E glielo dice con la voce di Lurch della Famiglia Addams #tvoi #teamcocciante

La differenza tra voi due e Tiziano Ferro è evidente anche a Troiano #tvoi #teamnoemi

Noemi “Credo che porterò con me la persona che sento più pronta… Flavio ”. Tradotto: il più figo. A naj capito a naj #tvoi

Raffaella Carrà manda a casa la bella figheira Denise: apperò #tvoi

Marica e Valentina la migliore esibizione finora #tvoi

Ok con Troiano che dice “la tensione è alle stelle” io vi do la buonanotte e mollo The Voice of Italy #tvoi