Gianluigi Nuzzi nuovo conduttore di Quarto Grado. Un’ottima occasione per cambiare pelle al programma.

Caro Gianluigi Nuzzi, ieri sera Mediaset ha presentato i palinsesti autunnali 2013 ma qualche ora prima tu e Salvo Sottile vi siete presi la scena. Ha cominciato Sottile annunciando le sue dimissioni da Mediaset. Sul web si narra che sia furibondo perché qualcuno gli aveva promesso la conduzione di Matrix che invece andrà a Luca Telese. Io dico che si dovrebbe dimettere anche chi ha fatto quella promessa e chi ha scelto Telese; boh e pure mah. Mediaset però non poteva farsi oscurare mediaticamente dall’annuncio di Salvo Sottile e, pochi minuti dopo, il direttore generale dell’informazione Mauro Crippa ha fatto il contro-annuncio dicendo che tu saresti stato il nuovo conduttore di Quarto Grado. Tu intanto su twitter annunciavi nell’ordine:

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La giornata di Banfi: TgCom24 mette lo slow-motion

Caro Alessandro Banfi, nel valzer dei direttori delle testate Mediaset a te hanno dato la rete all-news TgCom24 che, dopo un avvio particolarmente dinamico, è andata via via spegnendo i bollenti spiriti e la tua nomina conferma che il dinamismo non sarà una priorità della rete. In più mettiamoci che per essere una rete all-news bisogna investire sui mezzi e sugli inviati da mandare in giro per l’Italia ed il mondo. In piena crisi economica, Mediaset è costretta a ridimensionare le redazioni giornalistiche e anche il progetto iniziale di TgCom24 ne risente come testimonia il comunicato stampa dei giornalisti Mediaset che hanno scioperato il 17 giugno scorso:

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Vincenzo Mollica spera che la giornata mondiale dei Puffi sia una trovata pubblicitaria provvisoria

Caro Vincenzo Mollica, nell’edizione delle ore 20 del Tg1 di sabato scorso ho assistito ad una rarità televisiva: una tua critica ferocissima. Te la sei presa con i Puffi. Sono inciampato nel Tg1 nel momento in cui un impeccabile Francesco Giorgino annunciava il tuo imperdibile servizio: “Dal 26 settembre arriva il secondo episodio dei Puffi in 3D e oggi le prime immagini del nuovo film, anche in occasione della giornata mondiale dei Puffi”. Ho capito subito che era uno di quei servizi con tanta ciccia cinematografica e, fin dalle prime battute del tuo testo giornalistico di accompagnamento, mi è stato chiaro che la critica non sarebbe stata zucchero e miele come tuo solito:

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Enrico Letta a Che Tempo Che Fa: i tweet di @carotelevip

tra poco, con l’intervista al premier Letta, Fazio mi farà rivalutare 20 anni di interviste di Vespa ai potenti

Letta “il mio non è il governo ideale ognuno di noi avrebbe voluto un governo diverso”. La borsa domani alla grande!

Letta ci sta dicendo tutti i difetti del suo governo. Una qualità stò governo ce l’ha o la stai a cercà?

Sia chiaro, a parlare dell’Imu Letta c’è arrivato da solo senza una domanda diretta di Fazio

Letta non vuole tornare a votare con questa legge elettorale. Allora stai zitto perché se continui così si va a votare domani

Letta “Spero non ci sia bisogno di una nuova manovra”. Speri? Tu devi dire Si o No. Sei il Presidente del Consiglio!

Fazio piega sempre più il capo. La testa volevo dire. Il capo mi sembra retto e tranquillissimo

Fazio durissimo, colpisce ai fianchi e poi al fegato lasciandolo senza fiato. L’abbonato Rai, mica Letta

Letta in carrozza, in panciolle, in bambagia, in brodo di giuggiole. Fazio l’uomo che non deve chiedere. Mai.

Letta come conduttore di #chetempochefa non è affatto male

Fazio è stremato sembra l’asciugamano gettato dall’allenatore di un pugile alle corde. Letta lo sta logorando come #M5S nello streaming

Il contratto con gli italiani di Fazio e Letta. Si dimette se farà tagli a istruzione e cultura. Letta, non Fazio. Purtroppo.

 

Manhunt il film documentario HBO sulla caccia ventennale a Bin Laden. David Letterman intervista l’ex agente Cia Nada Bakos. Quando si dice fare una domanda diretta: “Clinton ebbe queste informazioni ma le ignorò?”.

Caro David Letterman, al Late Show hai ospitato Nada Bakos una delle ex analiste e agenti CIA protagoniste del film-documentario Manhunt – The search for Bin Laden di Greg Barker realizzato per la rete televisiva americana HBO. Il film-documentario parla del lavoro di intelligence condotto dal gruppo di analiste e agenti soprannominato The Sisterhood (La Sorellanza) che sono state le prime (nel 1993 in occasione del primo attacco al World Trade Center) ad identificare il gruppo terroristico di Al Qaeda con a capo Osama Bin Laden. Manhunt, presentato in anteprima al Sundance Film Festival 2013, racconta i venti anni di caccia a Bin Laden dal punto di vista di chi aveva lanciato l’allarme su un possibile 11 settembre molto prima che avvenisse. Il gruppo stilò rapporti scritti che non sono stati considerati come avrebbero dovuto.

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SkyTg24 e la svista della messa in onda dell’intervista al figlio undicenne dell’uomo che ha sparato a due carabinieri davanti a Palazzo Chigi

Caro direttore di SkyTg24 Sarah Varetto, una tua giornalista ha pensato che fosse indispensabile andare ad intervistare il figlio undicenne dell’uomo che domenica scorsa ha sparato a due carabinieri in servizio davanti a Palazzo Chigi il giorno del giuramento del Governo Letta. L’intervista è andata in onda ed ha generato polemiche, proteste e un annuncio di apertura di procedimento da parte dell’Ordine dei Giornalisti. Leggo su digital-sat.it che “L’intervista, sarebbe andata in onda, secondo una ricostruzione fatta in ambienti redazionali della all news satellitare, a causa di una ‘svista di macchina’, possibile nel caso di un tg in onda per venti ore al giorno e rimossa immediatamente”. Il tuo commento sull’episodio invece l’ ho letto su huffingtonpost.it: “Appena ci siamo accorti, abbiamo deciso di interrompere subito la diffusione del video. Non lo faremo più passare in televisione e lo abbiamo tolto anche da internet. Questo perché abbiamo il massimo rispetto per il bambino e per la sua famiglia. Detto questo abbiamo mandato in onda il bambino con tutte le cautele possibili: c’era il permesso della madre e non era riconoscibile in volto, aveva anche la voce alterata”.

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