Manhunt il film documentario HBO sulla caccia ventennale a Bin Laden. David Letterman intervista l’ex agente Cia Nada Bakos. Quando si dice fare una domanda diretta: “Clinton ebbe queste informazioni ma le ignorò?”.

Caro David Letterman, al Late Show hai ospitato Nada Bakos una delle ex analiste e agenti CIA protagoniste del film-documentario Manhunt – The search for Bin Laden di Greg Barker realizzato per la rete televisiva americana HBO. Il film-documentario parla del lavoro di intelligence condotto dal gruppo di analiste e agenti soprannominato The Sisterhood (La Sorellanza) che sono state le prime (nel 1993 in occasione del primo attacco al World Trade Center) ad identificare il gruppo terroristico di Al Qaeda con a capo Osama Bin Laden. Manhunt, presentato in anteprima al Sundance Film Festival 2013, racconta i venti anni di caccia a Bin Laden dal punto di vista di chi aveva lanciato l’allarme su un possibile 11 settembre molto prima che avvenisse. Il gruppo stilò rapporti scritti che non sono stati considerati come avrebbero dovuto.

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SkyTg24 e la svista della messa in onda dell’intervista al figlio undicenne dell’uomo che ha sparato a due carabinieri davanti a Palazzo Chigi

Caro direttore di SkyTg24 Sarah Varetto, una tua giornalista ha pensato che fosse indispensabile andare ad intervistare il figlio undicenne dell’uomo che domenica scorsa ha sparato a due carabinieri in servizio davanti a Palazzo Chigi il giorno del giuramento del Governo Letta. L’intervista è andata in onda ed ha generato polemiche, proteste e un annuncio di apertura di procedimento da parte dell’Ordine dei Giornalisti. Leggo su digital-sat.it che “L’intervista, sarebbe andata in onda, secondo una ricostruzione fatta in ambienti redazionali della all news satellitare, a causa di una ‘svista di macchina’, possibile nel caso di un tg in onda per venti ore al giorno e rimossa immediatamente”. Il tuo commento sull’episodio invece l’ ho letto su huffingtonpost.it: “Appena ci siamo accorti, abbiamo deciso di interrompere subito la diffusione del video. Non lo faremo più passare in televisione e lo abbiamo tolto anche da internet. Questo perché abbiamo il massimo rispetto per il bambino e per la sua famiglia. Detto questo abbiamo mandato in onda il bambino con tutte le cautele possibili: c’era il permesso della madre e non era riconoscibile in volto, aveva anche la voce alterata”.

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Non solo Amici di Maria De Filippi: Matteo Renzi concede una intervista al Tg5, tra le margherite e con la panchina di Notting Hill sullo sfondo

Caro direttore del Tg5 Clemente J Mimun, il profeta del centrosinistra Matteo Renzi, ieri ha rilasciato al tuo tg un’intervista con dichiarazioni che oggi fanno titoli su tutti i giornali. I titoli non riguardano la sua attività di sindaco di Firenze. Renzi fa notizia perché, dopo aver perso le primarie contro Pierluigi Bersani ed aver giurato che sarebbe tornato a fare solo il sindaco di Firenze, ADESSO!, che le elezioni ci hanno restituito un’Italia ingovernabile, lui si propone come candidato premier contro Silvio Berlusconi. Tra qualche giorno dovremmo aver un nuovo Presidente della Repubblica, il quale, davanti allo stallo politico potrebbe anche decidere di sciogliere le Camere che lo hanno appena eletto. Non sono in molti a crederci, ma si potrebbe tornare preso a votare. Renzi e Berlusconi sembrano essere quelli che più di tutti vogliono tornare a votare e parlano come se già fosse cominciata la nuova campagna elettorale.

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Sandro Piccinini e la convivenza con il piccolo shock causato da un vecchio fuori onda di Striscia la notizia

Caro Sandro Piccinini, un grande esperto di calcio internazionale come te si deve essere reso conto subito che ieri la Juventus non aveva alcuna possibilità di ribaltare il risultato di 2 a 0 subito all’andata dei quarti di finale di Champions League sul campo del Bayern di Monaco. Se, come immagino, lo avevi capito, non lo hai dato ad intendere, anzi, hai alimentato la speranza dei tifosi juventini. Un po’ perché non è che potevi svendere la merce che stavi dando ai telespettatori dicendo che la rimonta era impossibile e che il Bayern, anche quando la Juventus ha giocato bene, l’ha tenuta sotto controllo. E un po’ perché un telecronista non può rischiare che i tifosi lo prendano sott’occhio.

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La protesta di Ruby davanti al tribunale di Milano: ordine nei titoli dei TG della sera di ieri

#StudioAperto (18.30) 1° titolo prima di Renzi contro Bersani

 #Tg4 (18.55) 1° titolo prima di Renzi contro Bersani

 #Tg3 (19.00) 4° titolo dopo Napolitano, Renzi, Crimi prima di Draghi rimborsi spinta crescita

 #Tg1 (20.00) 4° titolo dopo Napolitano non perdo tempo, Renzi al Tg1, Bersani incontra Monti, prima di wikileaks paradisi fiscali

 #Tg5 (20.00) 1° titolo prima di Renzi contro Bersani

 #TgLa7 (20.00) 5° titolo dopo Renzi contro Bersani, Napolitano, Grillo attacca Rai, Draghi ripresa incerta, prima di arresto padre De Caminada

 #Tg2 (20.30) 4° titolo dopo Napolitano, Renzi contro Bersani, Pres. Abi al Tg2, prima di Corea v/s Usa

Studio Aperto si guadagna i V-Tweet dei fan di Justin Bieber

Caro direttore di Studio Aperto Giovanni Toti, la tua testata sta collezionando una mole spropositata di V-Tweet. I fan di Justin Bieber sono inviperiti per il servizio a firma di Stefano Pancera che hai trasmesso ieri durante Studio Aperto Mag. Così ti sei guadagnato l’onore di entrare nella classifica top degli hashtag di tendenza. Justin Bieber ha tenuto un concerto a Bologna, unica tappa italiana, e Stefano Pancera ha colto l’occasione per tracciare un profilo della popstar del momento, in un servizio durato 4 minuti e che non ha tralasciato nessuna delle notizie negative che sono state scritte su Bieber. Per ciascuna brutta notizia, Pancera ha indicato la fonte, ma è chiaro che i fan italiani di Bieber non potevano non prendersela anche con la tua testata che le ha così minuziosamente raccolte.

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Grasso vuole fare il Berlusconi contro Travaglio ma da Formigli non da Santoro

Caro Corrado Formigli, ti sei tuffato a pesce sul caso “Grasso contro Travaglio contro Grasso”. Il neo presidente del Senato Pietro Grasso ha telefonato giovedì scorso durante la diretta di Servizio Pubblico di Michele Santoro dicendo che Marco Travaglio era stato infamante nei suoi confronti. Ha detto anche che l’infamia subita era tale che non poteva aspettare la puntata di giovedì prossimo di Servizio Pubblico per replicare e che voleva farlo faccia a faccia con Travaglio. Visto che tu vai in onda lunedì prossimo, ti sei immediatamente proposto per ospitare il duello. Ma Michele Santoro ha rilanciato dicendosi disponibile ad allestire una puntata speciale di Servizio Pubblico per oggi (sabato) o domani. Il presidente del Senato Pietro Grasso ha detto che ha da fare e che accetta il tuo invito per lunedì. Marco Travaglio però non ci sarà, perché ritiene che il terreno giusto su cui disputare il duello sia quello di Servizio Pubblico, la trasmissione dove ha detto le cose ritenute infamanti da Grasso.

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