La giornata di Banfi: TgCom24 mette lo slow-motion

Caro Alessandro Banfi, nel valzer dei direttori delle testate Mediaset a te hanno dato la rete all-news TgCom24 che, dopo un avvio particolarmente dinamico, è andata via via spegnendo i bollenti spiriti e la tua nomina conferma che il dinamismo non sarà una priorità della rete. In più mettiamoci che per essere una rete all-news bisogna investire sui mezzi e sugli inviati da mandare in giro per l’Italia ed il mondo. In piena crisi economica, Mediaset è costretta a ridimensionare le redazioni giornalistiche e anche il progetto iniziale di TgCom24 ne risente come testimonia il comunicato stampa dei giornalisti Mediaset che hanno scioperato il 17 giugno scorso:

I giornalisti di NewsMediaset scioperano il 17 giugno a fronte della decisione aziendale di non incontrare il CdR e di scaricare sui Direttori Ragusa e Banfi la responsabilità ultima di quello che è un inaccettabile ridimensionamento degli organici di una realtà che al contrario richiede un forte potenziamento. Dalla sua nascita l’agenzia NewsMediaset, che realizza anche il canale allnews Tgcom24 e tutto il sistema integrato multipiattaforma dell’informazione Mediaset, è stata presentata come il fulcro della strategia di sviluppo dell’Azienda di fronte al ridursi del ruolo dei media generalisti tradizionali. Dopo nemmeno tre anni il progetto si ferma, il corpo redazionale viene diviso tra più testate, assistiamo a un’inversione di rotta inspiegabile. I sacrifici compiuti dalla redazione in questi ultimi tre anni non sono stati riconosciuti. E oggi i giornalisti si ritrovano a dover far fronte, a ranghi ridotti, alla stessa mole di lavoro già giudicata insostenibile dalla stessa azienda. Una redazione indebolita per il trasferimento di colleghi su altre testate, e dalla mancata conferma – a dispetto delle ripetute promesse aziendali – di contratti a tempo determinato inseriti strutturalmente nell’organizzazione produttiva. L’assemblea di NewsMediaset esprime deciso apprezzamento per il lavoro dei due nuovi Direttori, Rosanna Ragusa e Alessandro Banfi, che nei pochi giorni trascorsi dal loro insediamento hanno dimostrato di saper individuare le criticità e sciogliere nodi organizzativi importanti, anche attraverso i primi interventi di carattere editoriale anticipati oggi. Resta tuttavia inaccettabile che l’Azienda si rifiuti di proseguire il confronto, trincerandosi dietro i Direttori. L’Assemblea conferma la pienezza del mandato dell’attuale CdR cui chiede di proseguire comunque il confronto in ogni sede possibile. I documenti approvati in questi mesi sono chiari e univoci.

Caro Alessandro Banfi, il comitato di redazione ha molta fiducia in te visto che ha sottolineato i tuoi sforzi per migliorare le cose. Da telespettatore, grande fruitore di “news”, il tuo arrivo alla direzione di TgCom24 mi toglie le poche (ed ultime) motivazioni per continuare a seguirvi. Le testate giornalistiche Mediaset hanno la caratteristica di essere improntate sulla personalità del loro direttore e, già dalle prime giornate di incarico, tu hai occupato uno spazio importante: il commento ai fatti del giorno alle ore 20, intitolato “La giornata di Banfi”. A quell’ora prima c’era “La cucina dei giornali” e spesso la seguivo per sapere come i vari quotidiani avrebbero trattato le notizie il giorno dopo. Adesso ci sei tu, con i tuoi occhiali sopra l’ampia fronte, a fare l’editoriale allargato partendo dalla “parola chiave” del giorno. Una poltiglia di pensieri e parole di impostazione prettamente politico-popolaresca. Una sonnolenta mistura di decodificazioni e interpretazioni delle notizie. Un noiosissimo tratto giornalistico che sembra uscito dal Tg Preistoria. Un lento, lentissimo, giro di parole per arrivare solo al succo del tuo discorso perché, ci dici, “come sapete in questo spazio io esprimo anche le mie opinioni”. Caro Alessandro Banfi, tutto questo è condito dai tuoi ritmi che farebbero innervosire una lumaca. Che il dinamismo non sia la tua qualità giornalistica principale l’ho sempre pensato. Il talk politico La versione di Banfi (condotto su Retequattro e soppresso dopo poche puntate per gli ascolti bassissimi) lo seguivo con lo stesso entusiasmo con cui metto a posto le bollette di luce, gas e telefono. E poi questo vezzo di mettere il proprio cognome in tutti i programmi e spazi televisivi che conduci. A me viene il dubbio che non sia un vezzo ma una opportunistica scelta per sfruttare la popolarità che il cognome Banfi ha avuto grazie all’attore Lino, al quale ti unisce una certa somiglianza (lui però è più bello). E’ una fortuna per te avere il suo stesso cognome e allora perché non abusarne infilandolo in tutti i titoli: La versione di Banfi, La giornata di Banfi, La rassegna stampa di Banfi, L’intervista di Banfi. Caro Alessandro Banfi, per chi fa televisione è importante avere un nome facile da ricordare. Io ad esempio, nonostante il tuo argomentare in slow-motion, non ricorderò mai nulla delle tue analisti giornalistiche espresse durante “La giornata di Banfi” perché sarò troppo concentrato a mette a posto le bollette. Ma ricorderò perfettamente che “La giornata di Banfi” la conduci tu.

lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.