Sanremo 2014: caro Giancarlo Leone, meno selfie, prego. Più qualità, grazie.

Caro direttore di Rai 1 Giancarlo Leone, mi fa sempre piacere vedere un lavoratore che si diverte lavorando. Mi dà la sensazione che il suo lavoro renderà felici e soddisfatte anche le persone che beneficeranno di quel lavoro. Tu, in qualità di capo delegazione Rai, sei a Sanremo per coordinare i lavori della 64esima edizione del Festival della canzone italiana. E ti stai divertendo un mondo e al mondo lo comunichi attraverso twitter. Eccoti accanto alla super ospite della prima serata Laetitia Casta.

Continua a leggere

C’è del buono nello spostamento a gennaio di C’è Posta per Te

Cara Maria De Filippi, la novità a C’è Posta per Te è che va in onda a gennaio anziché come programma di punta del sabato sera autunnale di Canale 5. Non garantisce più il successone di cui l’ammiraglia Mediaset ha bisogno ad inizio stagione ed avete dovuto lasciare il passo a Italia’s Got Talent dove comunque tu hai le mani in pasta. Sabato hai ospitato Gabriel Garko (quello della fiction italiana Il peccato e la vergogna) e Patrick Dempsey (quello della serie americana Grey’s Anatomy), come “sorprese” di due storie strappalacrime.

Continua a leggere

Rai 1, tra finta sperimentazione e vera mancanza di idee: Così lontani così vicini e Don Matteo 9

Caro direttore di Rai 1 Giancarlo Leone, i tuoi tweet quotidiani con le classifiche dello share tv in prima serata, danno la misura di quanto quelle percentuali siano essenziali per tutte le reti. A tutti i direttori delle emittenti televisive va dato atto che da un po’ di tempo non difendono più gli insuccessi di audience rifugiandosi dietro la scusa di aver fatto “ sperimentazione” o di “aver puntato sulla qualità”. Anzi, no. Tu la storia della “sperimentazione” l’hai ritirata fuori un mese fa per rispondere alle critiche ricevute per il docu-reality umanitario Mission. Questo mi fa pensare che saresti tentato di usare la parola “sperimentazione” anche per il programma Così lontani, così vicini (andato in onda il venerdì dal 20 dicembre fino a ieri).

Continua a leggere

La Elisabetta Canalis di Zelig 1 non è all’altezza nemmeno della Elisabetta Gregoraci di Made in Sud

Cara Elisabetta Canalis, lasciare Los Angeles per tornare in Italia a co-condurre Zelig 1 non è stata un’idea brillante. Vivere negli States e twittare le tue giornate hollywoodiane dà alla tua carriera un alone di mistero che la rende appetibile a giornaletti gossippari e a Studio Aperto. Un mistero che svanisce non appena sali sul palcoscenico di Zelig 1 (il lunedì in prima serata su Italia 1). I titoli di testa ti definiscono “special guest”.

Continua a leggere

Ballando con le stelle: una trasmissione da museo delle cere che Rai 1 riproporrà anche nel 2014

Caro direttore di Rai 1 Giancarlo Leone, era quasi l’una di notte quando ieri sei entrato nelle inquadrature della finalissima di Ballando con le stelle 9 per consegnare la coppa ai vincitori Elisa Di Francisca e Raimondo Todaro. Hai messo la tua faccia per rivendicare il successo (a tuo dire) del programma e per annunciare che nell’autunno 2014 i telespettatori di Rai 1 potranno vedere la 101esima puntata che darà il via alla decima edizione. Con un anno di anticipo ci dici che Rai1 per il decimo anno consecutivo proporrà Ballando con le stelle come programma del sabato sera dell’autunno della prima rete televisiva italiana.

Una resa alla creatività, alla innovazione e alla vitalità di una rete vecchia che non ha nessuna intenzione di rinnovarsi. Ballando con le stelle è un programma da museo delle cere. Per settimane avete sfruttato il clamore suscitato dal look con parrucchino di Sandro Mayer per nascondere il vecchiume di tutto il resto del cast e non mi riferisco al look ma alla vera e propria presenza. Da Ivan Zazzaroni a Carolyn Smith, da Guillermo Mariotto a Fabio Canino e perfino tutti i maestri di ballo ormai sembrano le statue di un museo delle cere. Sono invecchiati all’Auditorium del Foro Italico e il reparto trucco e parrucco non riesce più a non farli sembrare le statue di cera di loro stessi. Tutto Ballando con le stelle è un programma da museo delle cere e la necessità di contenere le spese per la crisi non poteva che peggiorare la situazione. Avete messo insieme un cast debolissimo e siete dovuti ricorrere alla polemica alimentata da Anna Oxa per destare l’attenzione su un programma che per tre puntate è stato prevalentemente un talk show di terza categoria. E su tutti, Milly Carlucci, la cui statua del museo delle cere è più attuale dell’originale. Il suo modo di condurre è fermo alla tv degli anni ’90. Una Milly Carlucci che sa bene quanto sia vecchia la trasmissione e che proprio nel finale di ieri ha promesso che la prossima edizione sarà aggiornata ai tempi televisivi del 2014. Quindi la decima edizione sarà condotta dalla sua statua del museo delle cere?

La domenica pomeriggio di Rai 1: l’Arena di Massimo Giletti inconcludente e la Domenica In di Mara Venier promozionale

Caro direttore di Rai 1 Giancarlo Leone, dopo tre settimane non si può più parlare di rodaggio per l’avvio della programmazione pomeridiana domenicale della rete più vista dagli italiani. Massimo Giletti è già a pieno regime con la sua collaudata Arena e la Domenica In di Mara Venier ha trovato un assetto quasi definitivo dopo i problemi delle prime due settimane. L’Arena prosegue nel solco dell’inconcludenza alimentando un talk show sterile sulla base delle notizie della settimana già ampiamente discusse da decine di ore di altri talk show senza riuscire a portare qualcosa di nuovo a livello informativo. Questo quando va bene.

Continua a leggere

Con Radio Belva, Retequattro sprofonda nell’abisso del trash e il pubblico la abbandona

Caro direttore di Retequattro Giuseppe Feyles, dopo la messa in onda della prima puntata di Radio Belva non basterebbero 100 puntate del raffinato Downton Abbey per risollevare la tua rete dall’abisso trash in cui sta sprofondando. Hai deciso che, oltre a Quinta Colonna, ci voleva qualcosa di ancora più sconclusionato per demolire il concetto di talk show di attualità e politica. Per farlo ti sei rivolto a due specialisti dell’ammuina radiofonica: Giuseppe CrucianiDavid Parenzo, animatori del programma La Zanzara su Radio 24. Cruciani e Parenzo hanno fatto della provocazione il segno distintivo del loro giornalismo e, in questo periodo di crisi economica, sociale e politica, cavalcano lo smarrimento generale, alimentandolo con la confusione delle loro quotidiane iperboliche rappresentazioni radiofoniche dell’Italia.

Continua a leggere

Dalle esterne di Uomini e Donne di Maria De Filippi non ti salvi nemmeno se te ne stai tranquillo su Twitter

Cara Maria De Filippi, io me ne stavo tranquillamente su twitter quando mi è piombato addosso un tweet con un link di @WittyTV a turbarmi la tranquillità con un annuncio che non potevo far finta di non vedere: “Esclusivo Uomini e Donne – L’esterna di Aldo e Alessia non andata in onda oggi”. Ma tu ci pensi! Per me, utente di twitter, l’esclusiva di una esterna non andata in onda su Canale 5! Ma come faccio a resistere? Come faccio a non guardarla? Perché devo continuare a soffrire di questa mia forma di presunta superiorità che mi fa perdere certi spettacoli in onda di pomeriggio su Canale 5? Ora che anche un cinguettio mi richiama ad un bagno di umiltà, sento che devo immergermi, col capo chino, nella melassa di questi 4 minuti di Video Mediaset. Clicco e davanti a me si spalanca l’universo microscopico di un tronista e di una corteggiatrice che passeggiano a Piazza Navona a Roma.

Continua a leggere

Domenica Live 2013/2014: la prima puntata in due tweet