Natascha Lusenti non poteva co-condurre con Fabio Volo: mi sembra abbastanza elementare.

Cara Natascha Lusenti, per te ero disposto perfino a vedere Volo in diretta su Rai 3 ma tu mi hai dato l’ennesimo motivo per lasciarti nella lista dei miei preferiti: hai mollato Fabio Volo ed il suo programma dopo pochissime puntate (2 o 3? Boh e pure mah). Non ci sono ricostruzioni ufficiali del fatto, ma a me in questo caso bastano le voci. Dicono che mentre allestivate la versione per la prima serata, avete avuto delle divergenze sui ruoli e tu hai preferito non proseguire la collaborazione. A rendermi il tutto particolarmente gustoso c’è l’altro fatto non meno importante: la prima serata di Volo in diretta è stata soppressa ancora prima di andare in onda. Ora tu mi dirai che no, non avete litigato; che è una cosa normale tra professionisti non intendersi al Volo sui ruoli; che prima o poi ci sarà l’occasione adeguata per riprendere il discorso tra voi due. Ecco, tutto questo, cara Natascha non dirmelo.

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Per la serie i grandi scrittori di Che tempo che fa: Lapo Elkann

Caro Fabio Fazio, il tuo pubblico colto avrà apprezzato la presentazione della prima fatica letteraria di Lapo Elkann che va ad impreziosire la ricca galleria di scrittori che hai ospitato a Che Tempo che Fa. Rai 3 per tanti anni ha detenuto lo scettro di rete della Rai più attenta alla cultura e a tutte le sue sfumature. Ieri la sfumatura culturale che hai regalato al tuo pubblico colto è stata più sfumata di 50 sfumature di grigio, rosso e nero messe insieme. Lapo Elkann ha scritto un libro sulle regole del suo stile e, volendolo vendere su vasta scala, con questo freddo e questo vento ha bussato al convento di Che Tempo che Fa dove gli ha spalancato le porte il gran sacerdote delle vendite di libri in tv; l’unico ancora in grado di far impennare le vendite di un libro.

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Luciana Littizzetto perfetto tassello iniziale per la strategia elettorale di Silvio Berlusconi

Cara Luciana Littizzetto, è da almeno due stagioni televisive che tu, Fabio Fazio e Che tempo che fa mi avete stancato. Non vi seguo più e non ho alcun interesse per la vostra trasmissione. Vengo a sapere dai giornali che domenica sera durante il tuo monologo hai detto: “Adesso torna Berlu, sale lo spread, non dico un pudore che è un sentimento antico ma una pragmatica sensazione di aver rotto il cxxxo?….” e questo ti ha fatto fare il pieno di audience. Le polemiche seguite a questa tua esternazione televisiva sono state molto meno eclatanti di quello che si poteva immaginare. All’interno della Rai c’è stata la solita nota del consigliere in quota PdL Antonio Verro e una noticina del direttore generale della Rai Luigi Gubitosi rivolta al direttore di Rai 3 in scadenza Antonio Di Bella, nella quale ha chiesto maggiore rispetto nei confronti dei politici (così ha detto il TgLa7 di Enrico Mentana).

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I nuovi direttori di Rai1, Rai2, Rai3 e Tg1: la speranza è l’ultima a venirmi in mente.

Caro direttore generale della Rai Luigi Gubitosi, il CdA ha approvato le nuove nomine da te proposte per le direzioni delle prime tre reti della Rai: Giancarlo Leone sarà direttore di Rai1, Angelo Teodoli direttore di Rai 2, Andrea Vianello direttore di Rai 3 (dal 1 gennaio 2013). Nello stesso CdA si è deciso di nominare Mario Orfeo nuovo direttore del Tg1 (con 5 voti a favore e 4 contrari). Non c’è da stare allegri a leggere le dichiarazioni dei consiglieri di amministrazione Colombo, Tobagi e Todini:

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Tv Talk sta ai televip come Porta a Porta sta ai politici

Caro Massimo Bernardini, Tv Talk (il sabato alle 14.50 su Rai3) è l’esempio più eclatante di autoreferenzialità televisiva spacciata per analisi critica. A questo enorme difetto, con il passare degli anni, se n’è aggiunto un altro immenso: il gruppo di Tv Talk si sente un gruppo di star tv. In questi casi la colpa è sempre dell’allenatore in campo quale tu sei. A Tv Talk i televip vengono con la consapevolezza che dopo la domandina apparentemente cattiva (di solito proveniente dai social network e non dalla redazione) arriva la vagonata di complimenti e di “analisi” positive da parte del gruppo di analisti. Caro Massimo Bernardini, tra te e Bruno Vespa non vedo alcuna differenza: siete due frecce all’arco di chi dice che i talk show televisivi tradizionali stanno per morire.

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Rai 3 sostituisce Boss (2% di share) con Indiana Jones (5% di share). Una occasione persa per difendere quella che era sembrata una scelta coraggiosa.

Caro direttore di Rai 3 Antonio Di Bella, ero seduto in prima fila alla presentazione della serie Boss che hai fatto insieme al protagonista Kelsey Grammer al Roma Fiction Fest. Nel mio post del giorno dopo mi chiedevo se, in assenza di un riscontro adeguato in termini di audience, avresti mantenuto il punto difendendo la tua scelta di portare in prima serata un prodotto che io, che sono un semplice telespettatore e non un super dirigente Rai, avevo definito di “super nicchia”. No, non hai mantenuto il punto, e hai interrotto la messa in onda della serie Boss (circa il 2% di share, il giovedì alle 21.10) sostituendola con la riproposizione di tutti i film di Indiana Jones (proprio come ha fatto anche il tuo collega di Rai 2 quando ha dovuto chiudere Star Academy). Ieri però Indiana Jones su Rai 3 ha fatto solo il 5% di share e credo che ciò dimostri che hai perso una grande occasione.

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Chi ha incastrato Pippo Baudo?

Caro Pippo Baudo, a me la seconda puntata de Il Viaggio (lunedì scorso in prima serata su Rai 3) è piaciuta. Il tuo viaggio in camper alla scoperta dell’Italia dei famosi sui luoghi della loro vita, è un programma alla Pippo Baudo, solo che non lo conduci da uno studio televisivo ma da una panchina dei giardinetti, dal tavolino di uno stabilimento balneare, dal tavolo del consiglio di amministrazione della Comunità di San Patrignano, dalla barchetta musicarella della famiglia Casadei, dal giardino di casa Pausini, da un negozio che vende souvenir mussoliniani. La puntata era dedicata all’Emilia Romagna e sfogliando la tua ricchissima rubrica hai selezionato i personaggi con cui dialogare per raccontare questa regione. Personaggi che abbiamo visto e rivisto nei tuoi programmi e che non hanno raccontato molto di più degli arcinoti aneddoti che li riguardano. Continua a leggere