Per la serie i grandi scrittori di Che tempo che fa: Lapo Elkann

Caro Fabio Fazio, il tuo pubblico colto avrà apprezzato la presentazione della prima fatica letteraria di Lapo Elkann che va ad impreziosire la ricca galleria di scrittori che hai ospitato a Che Tempo che Fa. Rai 3 per tanti anni ha detenuto lo scettro di rete della Rai più attenta alla cultura e a tutte le sue sfumature. Ieri la sfumatura culturale che hai regalato al tuo pubblico colto è stata più sfumata di 50 sfumature di grigio, rosso e nero messe insieme. Lapo Elkann ha scritto un libro sulle regole del suo stile e, volendolo vendere su vasta scala, con questo freddo e questo vento ha bussato al convento di Che Tempo che Fa dove gli ha spalancato le porte il gran sacerdote delle vendite di libri in tv; l’unico ancora in grado di far impennare le vendite di un libro.

Chissà se per prepararti bene a questo incontro hai rivisto l’intervista che Enzo Biagi, tuo faro giornalistico, fece a suo nonno Gianni Agnelli. Ma no, perché avresti dovuto. Biagi lo intervistò nella mega sala riunioni del Lingotto come presidente della Fiat, mica come scrittore. Caro Fabio Fazio, oggi Che Tempo che Fa è la trasmissione televisiva che fa vendere più libri. Questo, oltre che un merito, è anche una responsabilità. Ho sempre creduto che i grandi scrittori che ospiti venderebbero bene anche senza avere la tua vetrina che, invece, potrebbe essere di ben altro aiuto alla promozione di opere di scrittori sconosciuti. Ma è anche vero che tu non fai solo la promozione del libro. Tu vuoi avvicinare gli intellettuali già affermati al popolo e viceversa. Caro Fabio Fazio, non sono in grado di entrare nel merito dei contenuti del pensiero espresso ieri dall’intellettuale Lapo Elkann a Che Tempo che Fa. So che avete sdoganato il suo “congiuntivo creativo” e aspetto di leggere il valore linguistico e letterario della sua opera prima, scritta dalla penna di qualche critico illuminato. Da abbonato Rai (che sabato scorso ha ricevuto dalla Agenzia delle Entrate il bollettino per pagare la tassa sul possesso dell’apparecchio tv) devo dirti che non ho affatto apprezzato il finale burlesco della tua intervista. Visto che ritenevi di aver condotto una intervista troppo impegnata, hai pensato di alleggerirla chiedendo allo scrittore Lapo Elkann di prestarsi ad un giochino televisivo: “Senti, facciamo un gioco per finire con leggerezza. Tu fai Lapo e io faccio Emanuele Filiberto. Facciamo un dialogo breve per salutarci…”. Quindi hai preso il microfono da imitatore ed impostando la voce del tuo amico Emanuele Filiberto hai chiesto a Lapo: “ Quando tu ti promeni lungo una strada, passeggi sul trottorio, cosa guardi di più di una città? Le persone, le case, eccetera…”. Caro Fabio Fazio, la cultura è una cosa seria! Va bene avvicinare gli intellettuali al popolo, ma ridicolizzarli, no. Spero che tutti i grandi scrittori che sono in fila per essere ospitati a Che Tempo che Fa abbiano visto il loro collega Lapo Elkann intervistato da Fazio di Savoia e che, non ritenendosi all’altezza della tua trasmissione, decidano di non venire più come tuoi ospiti (anche rinunciando a tutte le copie in più che faresti loro vendere). Che Tempo che Fa un tempo aveva la presunzione di essere una trasmissione che raccontava i nostri tempi. Ma non lo è più, caro Fabio Fazio. Ora è una trasmissione che racconta i tempi da lapi.

8 risposte a "Per la serie i grandi scrittori di Che tempo che fa: Lapo Elkann"

  1. margueritex 15 gennaio 2013 / 15:55

    ecco questa mi mancava…e ne sono lieta

    • akio 15 gennaio 2013 / 16:00

      anch’io stavo per perdermela (non seguo più da tempo fabio fazio) ma poi su twitter hanno cominciato a parlarne e non ho resistito

  2. marinellaa 15 gennaio 2013 / 15:50

    Memorabile “l’asse nella manica” di Lapo Elkann; Non si contano le sciocchezze che è riuscito a dire in un quarto d’ora circa, eppure scrive libri e riesce persino a promuoverli!

    • akio 15 gennaio 2013 / 16:01

      sembra abbia detto asset e ora la vogliono far passare per una semplice gaffe ma è stato comunque un pessimo quarto d’ora di rai

  3. Bricolage 14 gennaio 2013 / 10:48

    sinceramente Che tempo che fa quest’anno lo seguo veramente poco. Ha iniziato ad annoiarmi il format, e con queste scelte, poi, di certo non miglioro la mia posizione.
    L’unica cosa che rimane divertente è la Littizzetto e forse Gramellini.

    • akio 14 gennaio 2013 / 13:48

      format logoro, fazio logoro e mi dispiace dirlo ma littizzetto e gramellini sono quasi logori

      • Bricolage 14 gennaio 2013 / 14:26

        allora siamo sulla stessa linea d’onda..

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