La Rai ha presentato i palinsesti della stagione televisiva autunnale 2013. Di seguito una sintesi di caro televip, relativa alla programmazione di Rai1, Rai2 e Rai3, tratta da Radiocorriere Tv-Ufficio Stampa Rai e Rai4 da ufficiostampa.rai.it (dove trovate un accenno di programmazione anche delle altre reti Rai; boh e pure mah)
rai3
Celi, mio marito! Ora che anche Aldo Grasso ha scritto che è un programma che non esiste, sento di non essere stato frettoloso nel valutarlo.
Caro direttore di Rai 3 Andrea Vianello, sono contrario all’accanimento terapeutico nei confronti di una trasmissione come Celi, mio marito!, anche perché c’è poco da fare per salvarlo e, avergli già dedicato due post, mi sembra fin troppo. Bastava un tweet dopo la prima puntata per bocciarlo senza appello. Tu mi dirai che sono esagerato. Fino a ieri avrei potuto darti ragione. Poi, ieri, Aldo Grasso, il primo critico televisivo italiano, ha scritto il suo secondo articolo su Celi, mio marito! definendolo “il programma che non esiste”, a distanza di oltre un mese dal suo primo articolo scritto dopo la prima puntata e nel quale gli dava una certa apertura di credito.

Il Viaggio di Baudo al 6% di share e la fiction Pupetta al 20%. Uno scambio tweet (con precisazione) a proposito del concetto di educazione e rieducazione alla qualità televisiva
Care @maridacaterini e @GeorgiaLuzi, qualcuno ha frainteso l’uso del termine rieducare alla qualità televisiva di un nostro scambio di tweet, allora lo spiego. Non si parlava di rieducare il pubblico televisivo nel senso repressivo del termine come si è voluto erroneamente intendere. E’ ovvio che ognuno è libero di vedere quello che gli pare in tv. Con @maridacaterini si parlava di qualità dell’offerta televisiva. Negli ultimi vent’anni (di più?) c’è stata una corsa al ribasso della qualità televisiva, EDUCANDO e abituando il pubblico a prodotti televisivi di bassa qualità. Puntare a fare programmi di buona e alta qualità si RIEDUCHEREBBE il pubblico alla bellezza del mezzo televisivo. In tal senso ho detto anche a @GeorgiaLuzi che chi fa tv “ha un ruolo essenziale nello scegliere cosa fare in tv e come farlo”. Chi come me ama la tv (ed ha cuore la qualità della tv) vuole che la tv esprima il suo potenziale al meglio dando anche un contributo alla crescita culturale della società. In termini pedagogici (non politici) alla EDUCAZIONE degli individui contribuisce in modo significativo anche la qualità dell’ambiente in cui si vive. E la tv fa parte dell’ambiente in cui viviamo. Un grazie sentito a @maridacaterini e @GeorgiaLuzi da Akio. Continua a leggere
Celi, mio marito!, speriamo che il marito arrivi e se la riporti a casa.
Caro direttore di Rai 3 Andrea Vianello, su twitter c’è stato un certo fermento prima della prima di Celi, mio marito! condotto da Lia Celi, giornalista e scrittrice nonché twittera da 50.237 followers (nel momento in cui scrivo). Il fermento nasce dal fatto che il programma è stato annunciato come una specie di colloquio quotidiano coi social network sui temi più disparati, proprio come accade ogni giorno, minuto per minuto, sui social network (twitter in particolare). Ieri Lia Celi ha esordito dicendo: “Ormai non si può più fare una trasmissione senza twitter, serve più delle telecamere”. Ecco, questo sarebbe stato un buon motivo per non farne un’altra di trasmissione che si limita a leggere 3 tweet e mezzo (uno la regia lo manda in onda e la conduttrice non se ne accorge perché troppo presa dalla scaletta). A meno che l’obiettivo di Lia Celi non fosse di costruirsi una solida scusa per l’insuccesso della trasmissione dandone la colpa a twitter, che va tanto di moda in tutti i settori.

Enrico Letta a Che Tempo Che Fa: i tweet di @carotelevip
tra poco, con l’intervista al premier Letta, Fazio mi farà rivalutare 20 anni di interviste di Vespa ai potenti
Letta “il mio non è il governo ideale ognuno di noi avrebbe voluto un governo diverso”. La borsa domani alla grande!
Letta ci sta dicendo tutti i difetti del suo governo. Una qualità stò governo ce l’ha o la stai a cercà?
Sia chiaro, a parlare dell’Imu Letta c’è arrivato da solo senza una domanda diretta di Fazio
Letta non vuole tornare a votare con questa legge elettorale. Allora stai zitto perché se continui così si va a votare domani
Letta “Spero non ci sia bisogno di una nuova manovra”. Speri? Tu devi dire Si o No. Sei il Presidente del Consiglio!
Fazio piega sempre più il capo. La testa volevo dire. Il capo mi sembra retto e tranquillissimo
Fazio durissimo, colpisce ai fianchi e poi al fegato lasciandolo senza fiato. L’abbonato Rai, mica Letta
Letta in carrozza, in panciolle, in bambagia, in brodo di giuggiole. Fazio l’uomo che non deve chiedere. Mai.
Letta come conduttore di #chetempochefa non è affatto male
Fazio è stremato sembra l’asciugamano gettato dall’allenatore di un pugile alle corde. Letta lo sta logorando come #M5S nello streaming
Il contratto con gli italiani di Fazio e Letta. Si dimette se farà tagli a istruzione e cultura. Letta, non Fazio. Purtroppo.
Tweet. Enrico Letta domenica a Che Tempo che Fa…
Enrico Letta domenica a #chetempochefa Fabio Fazio batterà il record mondiale di adulazione dell’ospite tv che già detiene per Carla Bruni?
— carotelevip (@carotelevip) 03 maggio 2013
Zoro retrocede: da dinamico fantasista a pigro moviolista
Caro Diego Zoro Bianchi, è stato giusto che Rai 3 provasse ad affidarti un programma tutto tuo dopo l’esperienza maturata all’interno dei programmi di Serena Dandini, in cui gestivi lo spazio Tolleranza Zoro. Uno spazio che ha rappresentato una delle poche novità televisive interessanti degli ultimi anni. Tolleranza Zoro non era uno spazietto come poteva sembrare. Erano dieci minuti (ed anche di più) di televisione fatta bene. Il doppio Zoro che s’interrogava sull’attualità italiana e sulla politica, oggi avrebbe ancora più senso ed avrebbe ancora molto da dire. Però si cresce, o almeno così ci si illude, e si prova a fare di più. Se poi una rete importante come Rai 3 ti offre una grande occasione, diventa difficile dire di no. E tu non lo hai detto. Conduci una nuova trasmissione, tutta tua, intitolata Gazebo (su Rai 3 la domenica per un ora e dieci a partire dalle ore 23.40).

Ballarò: Marcorè sostituisce Crozza. Necessità fa virtù.
Caro Neri Marcorè, ieri sera hai sostituito Maurizio Crozza nella copertina di Ballarò. Lui è al Festival di Sanremo dove domani sera si esibirà in un temutissimo intervento comico in piena par condicio elettorale. Ma tu sei stato un sostituto brillantissimo. Hai riproposto la tua imitazione di Maurizio Gasparri che, con il tentativo di ritorno in auge di Berlusconi, si è dimostrata attualissima. Un monologo riuscitissimo, divertente, ritmato, intelligente che diventerà una clip cult su YouTube.
Tweet con telescatto. Ballarò di martedì scorso: Silvio Berlusconi mentre tenta di essere all’altezza di Giovanni Floris
Ballarò di martedì scorso: Silvio Berlusconi mentre tenta di essere all’altezza di Giovanni Floris twitter.com/carotelevip/st…
— carotelevip (@carotelevip) 07 febbraio 2013
Tweet. Con i due Berlusconi, Ballarò fa il record stagionale di ascolto…
Ballarò con il finto Berlusconi di Crozza e con il finto Berlusconi originale ha fatto 5.787.000 telespettatori (20.57%). La tv è finzione.
— carotelevip (@carotelevip) 06 febbraio 2013