La Grecia non ha più una televisione di stato

Cara presidente della Rai Anna Maria Tarantola, lo stato greco ha chiuso ERT, l’emittente radio-televisiva di stato. La decisione fa parte del pacchetto delle misure anticrisi chieste dalla troika composta da Unione Europea, Fondo Monetario Internazionale e Banca Centrale Europea. Dalla sera alla mattina sono stati licenziati i 2656 dipendenti (dato tratto da tg1.rai.it) che saranno “compensati”. Per l’emittente comincia la fase di privatizzazione come previsto per tutte le aziende a partecipazione statale.

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Anche la rassegna stampa della Rai non è più consultabile da tutti, su richiesta degli editori dei giornali che, evidentemente, vogliono allungare la propria agonia.

Cara presidente della Rai Anna Maria Tarantola, da ieri sul sito ufficiostampa.rai.it non è più accessibile a tutti la rassegna stampa da voi commissionata a Data Stampa, con la ricca selezione di articoli che quotidianamente i giornali dedicano all’universo Rai, Radio Televisione Italiana. Da blogger la consultavo per estrapolare qualche virgolettato. Da abbonato invece la ritenevo molto più significativa perché leggendola avevo un’idea concreta delle pressioni, soprattutto politiche, a cui è sottoposta l’Azienda alla quale in microscopica parte sono obbligato a dare il mio contributo economico con la non proprio microscopica tassa sull’apparecchio televisivo.

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Il presidente del Coni Malagò non può immaginare che le olimpiadi invernali di Sochi 2014 non vengano trasmesse dalla Rai. Io invece si.

Caro direttore generale della Rai Luigi Gubitosi, il neo presidente del Coni Giovanni Malagò ha espresso la sua preoccupazione sul fatto che la Rai possa non essere in grado di raggiungere un accordo con Sky per la trasmissione gratuita in chiaro delle Olimpiadi invernali di Sochi 2014. Sky ha acquistato i diritti completi dell’evento ma per legge deve consentire che 100 ore di diretta vengano trasmesse in chiaro e gratis. Il tutto però deve comunque passare attraverso una transazione commerciale tra voi e Sky che evidentemente non vi soddisfa visto che Malagò ha dichiarato: “Non posso immaginare che l’evento sportivo più importante del pianeta non venga trasmesso dal servizio pubblico. Spero che i vertici della Rai possano rivedere una decisione, ammesso che sia stata già presa, che rappresenterebbe un clamoroso precedente, ma sono sicuro che si troverà una soluzione positiva per tutti” (da ansa.it del 3/6/13).

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Carosello Reloaded: tra cinquant’anni nessun dirigente Rai avrà l’idea di farlo rivivere.

Caro direttore generale Sipra Fabrizio Piscopo, ieri mamma Rai si è vantata del grande successo di pubblico della prima puntata di Carosello Reloaded con un comunicato stampa trionfale: “La grande attesa per il ritorno di CAROSELLO si è tramutato nell’evento televisivo della giornata: 11.024.000 telespettatori e il 35,7% di share. Carosello Reloaded ha fatto registrare 300.000 ascoltatori in più della fiction del Commissario Montalbano, che comunque ha segnato un nuovo record storico di ascolto. Carosello è riuscito ad attrarre ben 4.168.000 ascoltatori in più rispetto al break pubblicitario della settimana precedente posizionato nella stessa fascia oraria” (da ufficiostampa.rai.it). In attesa di vedere quanti telespettatori ha perso Carosello Reloaded senza Montalbano, ti spiego perché mi auguro che perda spettatori al punto da essere chiuso.

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Nozze di Valeria Marini. La Rai, Rai1 e Domenica In hanno avuto quello che si meritavano: cattiva pubblicità.

Per l’Emilia. Tra Cento, Pieve di Cento e Sant’Agostino: un documentario per raccontare l’Emila che riparte. Sabato 27 aprile 2013, ore 9,30. Rai Scuola (Canale 146 digitale terrestre)

segnalazione

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Per l’Emilia. Tra Cento, Pieve di Cento e Sant’Agostino: un documentario per raccontare l’Emila che riparte.

Sabato 27 aprile 2013, ore 9,30. Rai Scuola (Canale 146 digitale terrestre)

Ivan Bacchi, Chiara Buratti, Federico Taddia, tre conduttori di Rai Scuola, ma anche tre cittadini emiliani. Le telecamere li hanno seguiti nella loro regione gravemente colpita dal terremoto dello scorso maggio, a Ferrara, Cento e Pieve di Cento, comuni dai quali provengono e ancora adesso, città in cui ogni giorno si combatte per la rinascita. La Ceramica Sant’Agostino, nel ferrarese, azienda d’eccellenza internazionale, ha dovuto riprogrammare l’intera filiera dopo aver subito danni irreversibili. La biblioteca di Cento è inagibile dal 20 maggio e adesso è stata sostituita da un bus itinerante, il Bibliobus. I capolavori del Guercino sono stati trasferiti dalla bellissima Chiesa di Santa Maria Maggiore, la “Collegiata” di Pieve, la cui cupola, ridotta in macerie, ancora giace sul pavimento. Gli edifici storici dove un tempo c’erano le scuole elementari sono stati sostituiti da nuove strutture, così come gli antichi palazzi comunali e i teatri. I volti di Rai Scuola hanno raccolto le testimonianze di chi ha vissuto quegli attimi di terrore, nei quali così tanti ricordi sono svaniti per sempre. Tante le strade ancora chiuse e un paesaggio devastato da rimettere in piedi, ma più forte di tutto è la voglia di ripartire, da quello che rimane e da quello che può ricominciare da zero.

Tutto Dante di Roberto Benigni su Rai 2: un flop da servizio pubblico

Caro Roberto Benigni, dopo tantissimi grandi successi televisivi stai provando l’emozione del grande flop di ascolti della versione televisiva di Tutto Dante 2012, lo spettacolo teatrale di lettura e commento della Divina Commedia di Dante Alighieri che hai messo in scena l’estate scorsa in piazza Santa Croce a Firenze. La Rai ne ha acquistato i diritti di trasmissione prevedendo 12 puntate in prima serata su Rai 2 dove stanno facendo ascolti bassissimi. La puntata del 3 aprile 2013 ha toccato il minimo, consentendo persino a Iris, la rete nativa digitale di Mediaset dedicata al cinema, di battere per la prima volta una rete generalista, cosa di cui Mediaset si è vantata con il seguente comunicato stampa:

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