L’Italia è di nuovo in recessione. Quindi è ufficiale: la bacchetta magica di Matteo Renzi non funziona. Qualcuno avvisi Monica Maggioni.

Cara direttore di RaiNews 24 Monica Maggioni, è già trascorso un anno da quella tua lunga intervista estiva a Matteo Renzi piena di entusiasmo e di speranza. Lui, da tre mesi, è presidente del Consiglio e l’Italia è di nuovo in recessione. Questa non sarebbe una notizia se Renzi nell’ultimo anno non avesse fatto lo spavaldo promettendo al Paese che con lui il futuro sarebbe stato migliore.


Già, il futuro. Non è facile costruire il futuro dell’Italia.

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Guerra Israele-Hamas: l’ottimo lavoro giornalistico di Lucia Goracci e Annamaria Esposito di RaiNews24

Care Lucia Goracci e Annamaria Esposito di RaiNews24, state facendo un ottimo lavoro giornalistico da Gaza e da Gerusalemme per raccontare la guerra tra Israele e Hamas. Una guerra di cui non si vede ancora la fine dopo settimane di combattimenti. Avete appena fatto un collegamento in diretta, in contemporanea, per descrivere come è stata vissuta la notte scorsa che ha avuto come caratteristica quella di essere stata una notte senza bombardamenti né razzi.

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Giovanna Botteri lascia New York e vola a Buenos Aires proprio quando The President Obama avrebbe più bisogno di lei

Cara Giovanna Botteri, sei volata da New York a Buenos Aires per raccontare la vigilia della finale della Coppa del Mondo Brasile 2014 vista dai tifosi argentini.


Il tuo servizio è andato in onda nel Tg1 delle 20 con questo testo giornalistico intervallato dall’indispensabile contributo dei tifosi: 

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Il nuovo Tg1 digitale riflette male e suona peggio

Caro direttore del Tg1 Mario Orfeo, la stragrande maggioranza dei telespettatori del Tg1 non potrà mai capire tutte le straordinarie implicazioni tecnologiche e funzionali che ha comportato il passaggio dall’analogico al digitale iniziato ufficialmente ieri con l’edizione delle ore 20 condotta da Emma D’Aquino.

La stragrande maggioranza dei telespettatori del Tg1 forse non saprà nemmeno cosa vuol dire questo storico momento e allora tu glielo hai spiegato in diretta:

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Il Tg1 tiene alta l’attenzione sul caso Hollande-Gayet-Trierweiler e dà la notizia: Valérie sarebbe pronta a perdonarlo

Caro direttore del Tg1 Mario Orfeo, da quando è scoppiato il caso “il presidente francese Hollande ha l’amante”, la tua testata se n’è occupata in quasi tutte le edizioni. La notizia nata come un gossip è rimasta tale grazie all’abilità dello staff di Hollande di difenderne la vita privata incluso il ricovero in ospedale della compagna tradita. L’unico spazio di manovra per attaccarlo era quello legato al fatto che le sue scappatelle avrebbero potuto metterlo a rischio sicurezza ma anche quello non ha avuto seguito. Dal punto di vista politico l’imbarazzo più grande che dovrà affrontare Hollande sarà quello di presentarsi all’incontro con Obama da single e all’incontro con Papa Francesco da sposato separato che ha tradito la nuova compagna con una nuova fiamma.

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Con Tatiana Lisanti il Tg3 delle ore 19 è un po’ più sprint

Cara direttore del Tg3 Bianca Berlinguer, mi ha fatto una buona impressione Tatiana Lisanti come conduttrice dell’edizione delle ore 19 del Tg3. Per anni è stata la conduttrice del GT Ragazzi e vederla alla conduzione dell’edizione principale del Tg3 fa molto “effetto ringiovanimento”. Immagino che la cosa non dispiacerà al nuovo segretario del PD Matteo Renzi e questo mi fa pensare che forse mi sbagliavo a non vederti adatta come direttore del Tg3 del nuovo corso renziano. La Lisanti è disciplinata, puntuale e misurata quando legge le notizie e lancia i servizi ma diventa peperina quando conduce le interviste in diretta. Durante il Tg3 delle ore 19 del 3/1/14 ha intervistato il senatore del Movimento 5 Stelle Michele Giarrusso. L’argomento del giorno (e dell’intervista) era: “Le 3 proposte sulla legge elettorale fatte da Matteo Renzi”.

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Giovanna Botteri e la sensazione che sul Datagate “la situazione sia un po’ sfuggita di mano ai vertici dell’amministrazione Obama”

Cara corrispondente Rai dagli Usa Giovanna Botteri, ti vedo sempre meno sorridente quando parli del presidente degli Stati Uniti Barack Obama. Ho come l’impressione che l’entusiasmo con cui ce l’ hai raccontato fino al gennaio scorso, cominci a scemare. Quello che negli ultimi 5 anni ci hai descritto come la grande speranza dell’America e quindi del mondo, è solo un presidente degli Stati Uniti d’America e come tale si comporta. Oggi torna di grande attualità il caso della National Security Agency americana che secondo The Guardian ha spiato le telefonate di 35 leader di altri paesi. La notizia, per quanto non sia una primizia visto che il caso Snowden è già esploso qualche mese fa, riprende vigore perché tra gli intercettati c’è la cancelliera tedesca Angela Merkel.

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Aspettando il royal baby, Rainews24 manda a Londra l’inviata Liana Mistretta in supporto del corrispondente Antonio Caprarica.

Cara direttore di RaiNews24 Monica Maggioni, come può una grande rete all-news non seguire in modo speciale la nascita del royal baby di William e Kate d’Inghilterra? E infatti tu hai mandato un rinforzo importante al corrispondente da Londra Antonio Caprarica: l’inviata Liana Mistretta. L’ex direttore del giornale radio non è che da solo può coprire tutti gli spunti e le sfumature che la notizia offre. Quindi hai mandato a Londra l’inviata Mistretta con il compito di realizzare dei servizi significativi che precedono l’editoriale di Antonio Caprarica in una rubrica speciale che avete ideato per l’occasione intitolandola “Cronache da Londra, aspettando il royal baby” (una rubrica con tanto di sigla con immagini suggestive della coppia reale accompagnate da una canzone di Paul McCartney).

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La giornata di Banfi: TgCom24 mette lo slow-motion

Caro Alessandro Banfi, nel valzer dei direttori delle testate Mediaset a te hanno dato la rete all-news TgCom24 che, dopo un avvio particolarmente dinamico, è andata via via spegnendo i bollenti spiriti e la tua nomina conferma che il dinamismo non sarà una priorità della rete. In più mettiamoci che per essere una rete all-news bisogna investire sui mezzi e sugli inviati da mandare in giro per l’Italia ed il mondo. In piena crisi economica, Mediaset è costretta a ridimensionare le redazioni giornalistiche e anche il progetto iniziale di TgCom24 ne risente come testimonia il comunicato stampa dei giornalisti Mediaset che hanno scioperato il 17 giugno scorso:

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