Il chroma-key della sede Rai di Londra è in avaria; Antonio Caprarica ha l’aureola verde. Urge intervento tecnico.

Caro Antonio Caprarica, c’è stato un tempo in cui la Rai ricercava l’eccellenza non solo nei contenuti che trasmetteva ma anche dal punto di vista della tecnica di ripresa televisiva. Per anni i tecnici Rai hanno indossato il camice bianco come se anziché entrare in uno studio televisivo entrassero in una camera operatoria. La competenza tecnica dei tecnici Rai è riconosciuta in tutto il mondo ancora oggi. La qualità delle produzioni televisive in studio è altissima. Le riprese sono bellissime, sotto tutti i punti di vista, in quasi tutte le trasmissioni realizzate direttamente negli studi Rai. Quindi si nota come una mosca su una torta alla panna, quando una immagine ripresa in uno studio Rai sembra venire direttamente dall’archivio della tv sperimentale a colori.

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Aspettando il royal baby, Rainews24 manda a Londra l’inviata Liana Mistretta in supporto del corrispondente Antonio Caprarica.

Cara direttore di RaiNews24 Monica Maggioni, come può una grande rete all-news non seguire in modo speciale la nascita del royal baby di William e Kate d’Inghilterra? E infatti tu hai mandato un rinforzo importante al corrispondente da Londra Antonio Caprarica: l’inviata Liana Mistretta. L’ex direttore del giornale radio non è che da solo può coprire tutti gli spunti e le sfumature che la notizia offre. Quindi hai mandato a Londra l’inviata Mistretta con il compito di realizzare dei servizi significativi che precedono l’editoriale di Antonio Caprarica in una rubrica speciale che avete ideato per l’occasione intitolandola “Cronache da Londra, aspettando il royal baby” (una rubrica con tanto di sigla con immagini suggestive della coppia reale accompagnate da una canzone di Paul McCartney).

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Le RaiOlimpiadi cominciano male: la telecronaca di Icardi e Caprarica disturba l’opera d’arte televisiva di Danny Boyle

Caro Antonio Caprarica, ieri in un sussulto di orgoglio che ha assalito il mio lato di abbonato Rai ho twittato: “Rai Sport facci sognare! Che questi di @SkySport stanno facendo troppo gli spacconi su twitter #SkyOlimpiadi”. La vostra impari sfida con SkySport è uno dei temi televisivi di Londra 2012 e stare con il più debole è il minimo che un blogger televisivo possa fare; se però il più debole non lo fa desistere. La tua telecronaca insieme a Claudio Icardi ha solo disturbato. Avete parlato in continuazione in modo meccanico, banale, didascalico. Non siete stati capaci di appassionarvi ad un evento appassionante che avevate la fortuna di vivere in diretta. Vi siete affidati anima e pensieri alla cartella stampa, senza un briciolo di inventiva, originalità, spontaneità. Aver già visto le prove generali non vi giustifica anzi aggrava il mio giudizio. Possibile non vi siate resi conto che il regista Danny Boyle aveva ideato uno spettacolo straordinario al quale era impossibile aggiungere il proprio commento? Da quello che leggo anche Beppe Severgnini su Sky non ha brillato ma questo non mi fa sbandierare l’orgoglio di abbonato Rai. Caro Antonio Caprarica, il problema non è tanto aver messo da parte il piglio brillante dei servizi che confezioni per i telegiornali Rai (più che la cerimonia di apertura delle olimpiadi sembrava stessi commentando la cerimonia di insediamento di un papa o di un altro capo di stato). Il vero limite della vostra telecronaca è stato di averla fatta. Danny Boyle ieri sera ha esaltato il mezzo televisivo dal punto di vista tecnico e narrativo. Ha dato alla ripresa televisiva la dignità cinematografica. Ha raccontato mille storie in una storia. Ha creato un’opera d’arte televisiva in diretta. Se non ci fosse stato l’audio Rai sarebbe stata perfetta.