Il nuovo Punto alle 20 di RaiNews comincia con Fabio Volo che spiega la par condicio. Caro Corradino Mineo, in che mani ci lasci?

Caro Corradino Mineo, ieri sera come sempre ho sintonizzato l’apparecchio televisivo su RaiNews per Il Punto alle 20 e al tuo posto ho trovato Fabio Volo. Prima di fare il gesto disperato di cambiare canale per vedere il Tg1, ho aspettato; volevo fortemente capire perché il giornalista Luca Gaballo era in collegamento con Fabio Volo dallo studio di Volo in diretta. Cosa è successo? Mi son chiesto, preoccupato. C’è stata la moria dei fiorellini sul davanzale della vicina di casa di Fabio Volo? La cugina della nipote della zia di una vicina di casa della signora che abita sul pianerottolo di Fabio Volo è in crisi con il marito? Un gruppo di scienziati premi Nobel ha scoperto che i sentimenti sono una cosa complessa e hanno messo nella bibliografia della loro ultima pubblicazione tutti i libri di Fabio Volo? No, nulla di così terribile.

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Il TgLa7 comincia male il nuovo anno e il direttore Enrico Mentana riesce anche a fare peggio dei suoi tecnici

Caro Enrico Mentana, una serie di problemi audio ai servizi filmati (non si sentiva nulla) ha funestato l’edizione delle ore 20 del TgLa7 di mercoledì 2 gennaio 2013 (la prima dell’anno da te condotta). La cosa, a ragione, ti ha innervosito moltissimo. Condurre un telegiornale lanciando i servizi che puntualmente partono senza audio è la cosa peggiore che può capitare ad un telegiornale. L’inconveniente tecnico si è verificato sui servizi  dedicati alla politica. Parte il servizio su Mario Monti e al momento di ascoltarne le dichiarazioni non si sente nulla. Il regista interrompe la messa in onda del servizio e torna da te in studio che provi a riderci su:

Scusate ma evidentemente nel primo giorno lavorativo dell’anno molti ancora hanno gli effetti, i postumi, del cenone di San Silvestro. Adesso vediamo se ripristiniamo. E’ evidente che nella zona di audio che riguardava la voce di Monti, ripresa dall’intervista radiofonica, non si sentiva assolutamente assolutamente nulla.

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Monica Maggioni star di Rai for Usa 2012

Cara Monica Maggioni, sei volata negli Usa per fare da punto di riferimento del Tg1 nel racconto delle elezioni presidenziali Usa 2012. Il tuo è un ruolo essenziale. Dallo studio di Roma il conduttore ti dà la linea e tu gestisci il collegamento mandando in onda i servizi degli inviati e dei corrispondenti. E’ un tg dentro un tg. Il conduttore nello studio centrale di Roma può tranquillamente scendere al bar a prendersi un caffè, tanto ci sei tu che hai il telegiornale in mano da New York. A Roma stanno tranquilli perché ostenti la sicurezza della giornalista autorevole che una volta Dagospia diede per imminente sostituta di Corradino Mineo alla direzione di Rai News, indiscrezione che mi fece twittare: “Monica Maggioni al posto di Corradino Mineo alla direzione di RaiNews? La Rai come Luis Enrique: uno che sostituisce Totti con Okaka”.

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Giorgino e Alfano: il solito Tg1 senza quid

Caro Francesco Giorgino, ieri hai ospitato nello studio del Tg1 delle ore 20, il segretario del PdL Angelino Alfano, per una intervista che non diventerà memorabile. Alfano è sempre Alfano, ovvero il delfino che Berlusconi ha lanciato nella fase di crisi irreversibile del Popolo della Libertà aiutandolo dicendo che gli manca il quid (gli avrebbe fatto meno danno se lo avesse soprannominato “il trota”). La smentita di Berlusconi è stata meno potente dell’etichetta che Alfano fatica a togliersi e una apparizione televisiva come quella di ieri sera al Tg1 non fa certo brillare tutti i quid (nascosti?) che dovrebbe avere in quanto segretario di un partito così importante. Tu non lo hai aiutato a fare uscire i suoi quid.

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Tg1: io come direttore vorrei Barbara Serra

Cara Barbara Serra, prendo spunto da questo articolo di Mariano Sabatini su Tiscali Notizie per rilanciare: lui propone Lilli Gruber alla direzione del Tg1 ed io propongo Barbara Serra. Il Tg1 ha bisogno di una scossa dopo le direzioni Minzolini e Maccari, come scrive Sabatini: “Urge dunque una personalità di spicco, in grado di restituire appeal, autorevolezza, spessore al giornale in questione. Si fanno i nomi di Mario Calabresi, direttore della Stampa, e della conduttrice Lilli Gruber, da qualche stagione in forza a La7. La Rossa viene da lì, si è fatta notare per la grinta e la postura di tre quarti al desk del Tg2; apprezzata anchorwoman di lungo corso, poi promossa in “prima squadra”. Continua a leggere

Emilio Fede non è più il direttore del Tg4. Les jeux sont faits, rien ne va plus.

Caro Emilio Fede, da quando sono iniziati i tuoi guai giudiziari legati al “caso Ruby” non ho più scritto un post su di te. Fino a quel giorno ho sempre scherzato sulle cose che ti riguardavano come personaggio pubblico e come giornalista ma sul “caso Ruby” c’è poco da ridere. Negli anni del berlusconismo sfrenato, la tua direzione del Tg4 è stata oggetto di fiumi d’inchiostro ed anch’io mi sono divertito non poco a descrivere la tua impostazione giornalistica, il tuo stile di conduzione e le più eclatanti situazioni che sei riuscito a creare in quello studio. La tua è stata un’era giornalistica che lascerà il segno nella storia della televisione italiana. Anzi lo è già, storia. Mediaset ha annunciato che “in una logica di rinnovamento editoriale della testata, cambia la direzione del Tg4. Dopo una trattativa per la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro non approdata a buon fine, Emilio Fede lascia l’azienda”. Continua a leggere

Il piccolo naviglio di Minzolini

Caro direttorissimo del Tg1 Augusto Minzolini, l’ammiraglia dell’informazione Rai da te diretta somiglia sempre più al piccolo naviglio, quello della filastrocca, la ricordi?: “C’era una volta un piccolo naviglio, c’era una volta un piccolo naviglio, c’era una volta un piccolo naviglio, che non sapeva, non sapeva navigar. E dopo una, due, tre, quattro cinque, sei, sette settimane e dopo una, due, tre, quattro cinque, sei, sette settimane, e dopo una, due, tre, quattro cinque, sei, sette settimaneeeee…. Il piccolo naviglio imparò a navigar”. Caro direttorissimo del Tg1 Augusto Minzolini, niente da fare. Il tuo piccolo naviglio ne ha viste passare di settimane ma non ha ancora imparato a navigar nel mare dell’informazione televisiva e ha perso costantemente il suo storico primato di pubblico. Domenica sera ha toccato il minimo storico di share: 16,07%. Continua a leggere