E’ un’ingiustizia però che Roberto Giacobbo possa andare in video e Gigi Marzullo no

Caro Roberto Giacobbo, a Voyager – Ai confini della conoscenza (il lunedì in prima serata su Rai 2) hai affrontato il sempre attuale tema dei viaggi nel tempo. Vista la situazione del mondo anch’io auspico che la scienza si dia una mossa e arrivi presto dove la fantascienza è già arrivata. Il viaggio nel tempo ci serve come il pane per dare una bella sistemata al passato, al presente e al futuro. Anche tu ne sei convinto e hai introdotto l’argomento in modo convincente:

“Se poteste tornare indietro nel tempo cosa cambiereste della vostra vita? Quali errori non rifareste? Quali errori andreste a correggere, se mai fosse possibile, della storia? Stiamo per parlare… dei viaggi nel tempo… Viaggiare nel tempo, tornare indietro, scoprire antichi popoli, oppure fare un salto verso il futuro. Cosa si potrà realmente fare? E come si potrà intervenire sulla linea del tempo, magari per salvare un uomo, una civiltà, il mondo. Quali sono i paradossi che bisogna superare? Quando la teoria potrà diventare realtà? Spesso la fantascienza ha anticipato il futuro”.

Continua a leggere

60 anni di storia Rai: Techetechetè di Rai 1 liquida con un fotogramma muto un personaggio come Luciano Rispoli

Cari presidente e direttore generale della Rai Anna Maria Tarantola e Luigi Gubitosi, ieri Rai 1 ha celebrato, in prima serata, i 60 anni della Rai con uno speciale della trasmissione di memorie televisive Techetechetè intitolato “60 anni di TV. Il compleanno della Rai”. La didascalia di Rai Replay integra il titolo “60 anni di televisione italiana dalla A alla Z: la più divertente, comica, emozionante, affollata, enciclopedica delle rievocazioni”. Non ho visto la trasmissione ma, da quanto leggo sul profilo Facebook del critico televisivo Mariano Sabatini, Techetechetè ha raggiunto le più alte vette della comicità dedicando ad un personaggio come Luciano Rispoli solo un fotogramma muto in ben 135 minuti di Storia dei 60 anni della Rai.

Continua a leggere

La Elisabetta Canalis di Zelig 1 non è all’altezza nemmeno della Elisabetta Gregoraci di Made in Sud

Cara Elisabetta Canalis, lasciare Los Angeles per tornare in Italia a co-condurre Zelig 1 non è stata un’idea brillante. Vivere negli States e twittare le tue giornate hollywoodiane dà alla tua carriera un alone di mistero che la rende appetibile a giornaletti gossippari e a Studio Aperto. Un mistero che svanisce non appena sali sul palcoscenico di Zelig 1 (il lunedì in prima serata su Italia 1). I titoli di testa ti definiscono “special guest”.

Continua a leggere

L’intervista esclusiva di La Effe Tv a Oliver Stone autore della serie di documentari “Usa, la Storia mai raccontata”

Ballando con le stelle: una trasmissione da museo delle cere che Rai 1 riproporrà anche nel 2014

Caro direttore di Rai 1 Giancarlo Leone, era quasi l’una di notte quando ieri sei entrato nelle inquadrature della finalissima di Ballando con le stelle 9 per consegnare la coppa ai vincitori Elisa Di Francisca e Raimondo Todaro. Hai messo la tua faccia per rivendicare il successo (a tuo dire) del programma e per annunciare che nell’autunno 2014 i telespettatori di Rai 1 potranno vedere la 101esima puntata che darà il via alla decima edizione. Con un anno di anticipo ci dici che Rai1 per il decimo anno consecutivo proporrà Ballando con le stelle come programma del sabato sera dell’autunno della prima rete televisiva italiana.

Una resa alla creatività, alla innovazione e alla vitalità di una rete vecchia che non ha nessuna intenzione di rinnovarsi. Ballando con le stelle è un programma da museo delle cere. Per settimane avete sfruttato il clamore suscitato dal look con parrucchino di Sandro Mayer per nascondere il vecchiume di tutto il resto del cast e non mi riferisco al look ma alla vera e propria presenza. Da Ivan Zazzaroni a Carolyn Smith, da Guillermo Mariotto a Fabio Canino e perfino tutti i maestri di ballo ormai sembrano le statue di un museo delle cere. Sono invecchiati all’Auditorium del Foro Italico e il reparto trucco e parrucco non riesce più a non farli sembrare le statue di cera di loro stessi. Tutto Ballando con le stelle è un programma da museo delle cere e la necessità di contenere le spese per la crisi non poteva che peggiorare la situazione. Avete messo insieme un cast debolissimo e siete dovuti ricorrere alla polemica alimentata da Anna Oxa per destare l’attenzione su un programma che per tre puntate è stato prevalentemente un talk show di terza categoria. E su tutti, Milly Carlucci, la cui statua del museo delle cere è più attuale dell’originale. Il suo modo di condurre è fermo alla tv degli anni ’90. Una Milly Carlucci che sa bene quanto sia vecchia la trasmissione e che proprio nel finale di ieri ha promesso che la prossima edizione sarà aggiornata ai tempi televisivi del 2014. Quindi la decima edizione sarà condotta dalla sua statua del museo delle cere?

Mission di Rai 1 in due tweet di Caro Televip

Bruno Vespa-Promo-Libro-World Tour-2013: la tappa Nicola Porro-Virus.

Caro Nicola Porro, a Virus – Il contagio delle idee (Rai2) hai ospitato Bruno Vespa per una delle tappe più significative del Bruno Vespa-Promo-Libro-World Tour-2013. Bruno Vespa sarà particolarmente soddisfatto dell’amabilità con l’hai accolto e nel suo cuore di panna non potrà che serbare un dolcissimo ricordo del vostro incontro-intervista. Il mondo del giornalismo è pieno di giornalisti invidiosi l’uno del successo dell’altro ma da ieri è chiarissimo che tu non provi alcuna invidia per il successo di Bruno Vespa e senza alcuna ipocrisia lo hai manifestato ai tuoi telespettatori.

Continua a leggere

Gianluigi Paragone, La Gabbia ed i colpi quasi ad effetto

Caro Gianluigi Paragone, per dare sostanza agli ascolti del talk show politico La Gabbia che conduci il mercoledì in prima serata su La7, ieri hai provato a telefonare a Silvio Berlusconi in diretta ed hai trasmesso un’intervista in esclusiva a Beppe Grillo. I due eventi acchiappa-audience li hai piazzati strategicamente ad inizio e a metà puntata. Il primo stratagemma si è rivelato un fiasco oltre ogni più pessimistica previsione. Berlusconi non ti ha risposto. O meglio, ti ha risposto una gentile signora della sua segreteria che ti ha messo in attesa, una lunga attesa, durante la quale hai fatto ascoltare ai tuoi telespettatori quasi tutte le Quattro stagioni di Vivaldi, il tema musicale del centralino di Palazzo Grazioli.

Continua a leggere