Gianluigi Paragone, La Gabbia ed i colpi quasi ad effetto

Caro Gianluigi Paragone, per dare sostanza agli ascolti del talk show politico La Gabbia che conduci il mercoledì in prima serata su La7, ieri hai provato a telefonare a Silvio Berlusconi in diretta ed hai trasmesso un’intervista in esclusiva a Beppe Grillo. I due eventi acchiappa-audience li hai piazzati strategicamente ad inizio e a metà puntata. Il primo stratagemma si è rivelato un fiasco oltre ogni più pessimistica previsione. Berlusconi non ti ha risposto. O meglio, ti ha risposto una gentile signora della sua segreteria che ti ha messo in attesa, una lunga attesa, durante la quale hai fatto ascoltare ai tuoi telespettatori quasi tutte le Quattro stagioni di Vivaldi, il tema musicale del centralino di Palazzo Grazioli.

Tu, ti sei qualificato ed hai chiesto di poter parlare con il presidente Silvio Berlusconi riguardo la notizia del giorno, ovvero che il Senato ha deciso che il voto in aula sulla sua decadenza da senatore avverrà a scrutinio palese. La gentile signora che risponde al telefono di Palazzo Grazioli è più volte tornata a dirti “Aspetti ancora un momento”, e nei tuoi occhi ho letto la segreta speranza che Berlusconi potesse accettare di risponderti in diretta. Poi però, quando la gentile signora di Palazzo Grazioli ti ha detto “Il presidente Berlusconi non vuole rilasciare dichiarazioni, può riferirlo lei?”, mi è stato chiaro che la tua interlocutrice non ha affatto compreso di essere in diretta in tv e temo non abbia nemmeno capito che tu eri il conduttore della trasmissione visto che chiedendoti se potevi riferire ha chiaramente lasciato intendere che pensava di parlare con qualcuno della tua redazione. L’altra trovata acchiappa-audience è stata la “intervista esclusiva” a Beppe Grillo, nel giorno in cui si è presentato a sorpresa al Senato per parlare con i suoi senatori. Ha effettivamente deciso di parlare al microfono della tua inviata Martina Proietti, dopo averla un po’ presa in giro sui tuoi concertini alla chitarra che introducevano il programma L’Ultima Parola su Rai 2. Grillo ha parlato, parlato, parlato. Un monologo in cui la tua inviata si è limitata a reggere il microfono (in esclusiva però!) a Beppe Grillo il quale ha gestito “l’intervista in esclusiva”. Ha mostrato, a mo’ di televendita, la app del portale 5 Stelle con cui gli iscritti possono discutere con i loro parlamentari le proposte di legge. La tua giornalista lo ha aiutato completando la presentazione con questa affermazione: “Questa è la democrazia diretta”. Grillo ha apprezzato anche se forse non ha capito che le serviva per addolcirlo prima di chiedergli: “Il Movimento 5 Stelle metterà in stato d’accusa il presidente Napolitano; con quali motivazioni?”. Grillo è andato avanti con il suo lungo bla-bla contro Napolitano mentre la giornalista de La Gabbia gli teneva il microfono, fino a quando ha sentito che era giunto il momento di incalzare il serenissimo Grillo con questa domandona: “Quindi l’impeachment per alto tradimento?”. Grillo ha accusato il colpo, ha rallentato il suo bla-bla per pensare bene a quello che diceva ma, visto che la giornalista al massimo lo ha interrotto per chiedergli quando sarebbe stata presentata la richiesta di impeachment, la volpe Grillo ha ripreso immediatamente il controllo dell’ “intervista in esclusiva”. Caro Gianluigi Paragone, seguo con interesse l’evoluzione del tuo La Gabbia; da una fase iniziale in cui era un talk show arrabbiato ora sta prendendo la strada dell’ infotainment con tentativi di colpi ad effetto. Ieri hai portato a casa il 3.7% di share che, per una telefonata a vuoto a Berlusconi e un’ autointervista in esclusiva di Beppe Grillo, mi sembra un ottimo risultato.

2 risposte a "Gianluigi Paragone, La Gabbia ed i colpi quasi ad effetto"

  1. tristantzara 31 ottobre 2013 / 15:17

    Ma esistono delle tecniche per portare l’intervistato dove più conviene o l’improvvisazione fa il più ?
    ot botteri : i suoi servizi su Obama che mangia un hot dog “e per la cronaca l’hot dog era molto buono” sono allucinanti, con gli States in default contabile da più di un anno e mezzo e gente che si spara ogni giorno wherever….you know…a me l’informazione politica in generale rammenta i film di Peter Sellers, commedie esilaranti, da divertirsi un mondo. ciao D

    • akio 31 ottobre 2013 / 16:10

      ciao tris! l’intervistato secondo me non dovrebbe essere portato da nessuna parte. il giornalista deve fare domande che interessano il pubblico. non domande che interessano il giornalista o l’intervistato. chiedere a grillo se vuole l’impeachment di napolitano non è una domanda visto che sono settimane che ha già risposto. la domanda da fare semmai era lei è un cittadino come gli altri che detiene il marchio di questo movimento… lo sa che i parlamentari ed i senatori del M5S non devono fare quello che dice lei? sulla botteri hai già detto tu io è meglio che mi trattengo

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