Masterpiece di Rai 3: il talent show per aspiranti scrittori di cui, come lettore, non sentivo il bisogno

Caro direttore di Rai 3 Andrea Vianello, un talent show in cerca di scrittori è l’ultima cosa di cui il mondo dell’editoria italiana ha bisogno e tu, ovviamente, lo stai trasmettendo la domenica alle 22.50. S’intitola Masterpiece e l’obiettivo dichiarato è “di scovare nuovi talenti in campo letterario”. Come sa anche un analfabeta, in Italia ci sono più aspiranti scrittori che lettori e incentivare questa tendenza con un programma televisivo è una scelta che si giustifica solo con la smania di Rai 3 di dimostrare al mondo che Rai 3 è ancora la rete Rai dedicata alla cultura. Ma un programma come Masterpiece si può classificare come “programma culturale”? Direi proprio di no.

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Chiara Francini a Fashion style come se fosse a Colorado e infatti la sua conduzione fa ridere per non piangere

Cara Chiara Francini, sono stato dodici giorni in crociera e la tv che avevo in cabina l’ho usata solo per vedere qualche telegiornale. Sono ben lieto di essermi perso tutte le trasmissioni che hanno trattato i casi esplosi in mia assenza dall’Italia: le baby squillo, Gabriele Paolini arrestato e la scissione del PdL. Ieri sera quando ho riacceso la tv di casa ho provato non poco stupore perché si è accesa su La5. Deve esserci qualche fantasma che in mia assenza si è dato alla pazza gioia televisiva. Così ho potuto ricominciare la mia dieta di blogger televisivo dalla replica della prima puntata di Fashion Style, il talent show sulla moda da te condotto (il lunedì alle 21.10 su La5) e che vede impegnati come giudici Silvia Toffanin, Cesare Cunaccia e Alessia Marcuzzi.

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The Newsroom: il tocco di Aaron Sorkin sul giornalismo non è migliore delle tante sceneggiature hollywoodiane già viste e riviste

Caro direttore di Rai 3 Andrea Vianello, dalla stanza delle notizie di RaiNews24 hai fatto una breve introduzione al primo episodio di The Newsroom, la serie tv sull’informazione ideata da Aaron Sorkin. Hai detto che, pur essendo solo un telefilm, aiuta a capire quanto sia importante l’indipendenza dell’informazione in una democrazia. Hollywood ha realizzato decine e decine di film sul giornalismo, sui suoi valori, sul suo potere, sul dietro le quinte della professione, su come nasce e si sviluppa una notizia. The Newsroom ha la presunzione di fare una sintesi di come funziona una rete all-news e il presuntuoso che ha avuto questa idea è Aaron Sorkin.

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Mediaset chiude Radio Belva dopo la prima puntata: il pubblico tradizionale di Retequattro lo apprezzerà

Caro direttore di Retequattro Giuseppe Feyles, hai sospeso Radio Belva dopo la prima, terribile, puntata. A Mediaset preferite non usare il termine chiusura perché l’orgoglio professionale ve lo impedisce e vi costringe a trasformare un errore grande come una casa in un errore “di messa a punto” per cui dovete “tornare ai box”. L’uso della metafora da formula 1 mi ha fatto ridere almeno quanto le vostre dichiarazioni ufficiali.

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Con Radio Belva, Retequattro sprofonda nell’abisso del trash e il pubblico la abbandona

Caro direttore di Retequattro Giuseppe Feyles, dopo la messa in onda della prima puntata di Radio Belva non basterebbero 100 puntate del raffinato Downton Abbey per risollevare la tua rete dall’abisso trash in cui sta sprofondando. Hai deciso che, oltre a Quinta Colonna, ci voleva qualcosa di ancora più sconclusionato per demolire il concetto di talk show di attualità e politica. Per farlo ti sei rivolto a due specialisti dell’ammuina radiofonica: Giuseppe CrucianiDavid Parenzo, animatori del programma La Zanzara su Radio 24. Cruciani e Parenzo hanno fatto della provocazione il segno distintivo del loro giornalismo e, in questo periodo di crisi economica, sociale e politica, cavalcano lo smarrimento generale, alimentandolo con la confusione delle loro quotidiane iperboliche rappresentazioni radiofoniche dell’Italia.

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Uno Mattina Magazine e scusate se ho detto Magazine

Cara Lorella Landi, scoprire che esiste una porzione di Uno Mattina intitolata Uno Mattina Magazine desterebbe curiosità anche nel telespettatore più abulico. Penserebbe che la tv del mattino del servizio pubblico non perde occasione per trattare temi che meritano un approfondimento che le trasmissioni in onda in altre fasce orarie non trattano. Quel telespettatore resterebbe deluso come sono rimasto deluso io. Per un mio limite incolmabile, continuo ad associare il termine giornalistico “Magazine” ai grandi settimanali dell’informazione come Time, Newsweek, Der Spiegel, l’Espresso. E invece dimentico che il termine può essere utilizzato anche per le trasmissioni televisive di approfondimento giornalistico.

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La Gabbia di Gianluigi Paragone dovrebbe intitolarsi La Rabbia

Caro Gianluigi Paragone, ha ragione Aldo Grasso: La Gabbia è “il più brutto talk politico mai visto finora” (in onda il mercoledì, in prima serata su La7). Ma non perché, come scrive Grasso, sfoderi “un populismo d’accatto”, “l’odio per il presidente Giorgio Napolitano”, “la avversione per la casta e le larghe intese” o perché il tuo modo di fare tv è “costruito secondo i principi atavici del pollaio” (da corriere.it del 13/9/13). Se così fosse sarebbero altrettanto brutti tutti i talk show attualmente in onda che a turno danno spazio a risse verbali inqualificabili e a discussioni insulse con l’unico scopo di buttarla in caciara per far parlare della trasmissione e alzare l’audience.

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The Chef su La5: non è MasterChef ma al pubblico in chiaro farà piacere vedere che un’altra emittente si adopera per attenuare la delusione che gli ha dato Cielo TV

Cara direttore di Cielo Tv Antonella d’Errico, tu regali i successi di Cielo Tv a mamma Sky e la concorrenza ne fa tesoro sfruttandone l’assenza sul digitale terrestre in chiaro. La piccola La5 di Mediaset sta facendo quello che avresti dovuto fare tu con Cielo; trasmette format originali pensati per la rete ed il suo pubblico. Sfruttando la scia del grande successo di MasterChef prova a racimolarne le briciole di pubblico che lo ha seguito in chiaro su Cielo nella prima edizione (decretandone il successo), proponendo The Chef – Scelgo e creo in cucina (il martedì alle 21.10).

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