Stasera Casa Mika: una ottima terza puntata dopo la delusione della seconda. Uno show così ha bisogno di grandi ospiti e di un super ritmo

Cara direttrice di Rai 2 Ilaria Dallatana, era stata troppo bella la prima puntata di Stasera Casa Mika per non tornare a vedere la terza puntata dopo la delusione della seconda. Ed ho fatto bene perché quello di ieri sera è stato uno show di altissimo livello anche se non ha raggiunto la straordinarietà dell’esordio.

Gli ospiti sono fondamentali in uno show come questo e avere Giorgia e Eros Ramazzotti avrebbe già garantito un risultato eccellente. La mia fiducia nello show è arrivata al punto di sopportare persino un inizio inguardabile con Fabio Fazio e Mika impegnati in una parodia di Stanlio e Ollio a livello di Tele Scantinato.

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Junior Eurovision Song Contest 2016: il live tweeting di Caro Televip

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Primo bilancio sulle novità autunnali di Rai 1, Rai 2, Rai 3: 6 mi piace e 13 non mi piace. Rai 3 fa la differenza, in peggio

Caro direttore generale con poteri di amministratore delegato Rai Antonio Campo Dall’Orto, ci sono successi che più di altri sono utili all’immagine della Rai. Il successo di Stasera Casa Mika su Rai 2 va oltre i dati di ascolto perché è l’ennesima dimostrazione di quello che ho scritto al direttore di Rai 1 Andrea Fabiano quando ha trasmesso Viva Mogol: “Quando @RaiUno decide di fare #Rai1 non ce n’è per nessuno. Stasera c’è solo #VivaMogol”.

Dopo Stasera Casa Mika posso estendere l’affermazione a tutta l’azienda: “Quando la Rai decide di fare la Rai non ce n’è per nessuno”. So che hai rilasciato una intervistona a L’Espresso in cui fai un po’ il punto della situazione sulla tua Rai.

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The Crown di Netflix: i tweet di Caro Televip

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The Crown di Netflix: ti aspetti il polpettone e ti ritrovi davanti ad una serie da binge watching

Caro co-founder and Ceo di Netflix Reed Hastings, dopo 4 mesi difficili, il mio rapporto con Netflix Italia è tornato ad essere di piacevole complicità. Nei 4 mesi passati ho continuato a pagare l’abbonamento ma con una certa insoddisfazione.

 

A farmi tornare il gusto di premere l’icona Netflix sulla mia smart tv è stata la vostra serie originale The Crown. Inutile dire che avevo molte perplessità preventive.

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Akio di Caro Televip e gli Universers: la bella esperienza, da persona prima che da blogger, di seguire e vivere il fandom di Lodovica Comello

Cara Lodovica Comello (e cari Universers), da quando faccio il blogger tv non ho mai apprezzato tanto un televip come apprezzo te. Si perché tu per me inizialmente eri “solo” una televip, la migliore cantante-conduttrice televisiva che ho visto dai tempi di Mina. Mi hai stregato dalla prima volta che ti ho visto in tv, quest’anno, a Italia’s Got Talent:

“Se una come Lodovica Comello ha catturato un vecchio rompiscatole e criticone televisivo come me è perché ha qualcosa di speciale che chiunque faccia tv (ndr. scrivevo al direttore di Rai 1) non può non individuare al primo sguardo. Non è solo il discorso del sano entusiasmo giovanile che trasmette attraverso la sua freschezza ed il suo sprint. Questa è una brava e si vede subito. Questa è una che canta, balla, recita e fa diventare cult un piccolo sketch di una trasmissioncina di contorno come Tutti i giorni got talent. Questa è una nata per fare intrattenimento televisivo. Questa è una che il palcoscenico se lo divora ed è in grado di stare su un palcoscenico con chiunque; dalla star internazionale all’uomo comune. Questa è una che piace ad un pubblico dai 6 mesi ai 90 anni”.

Cara Lodovica Comello (e cari Universers), da quel momento ho iniziato a seguirti in modo costante. Mi sono documentato, ho comprato il tuo libro Tutto il resto non conta (Rizzoli editore), ho ascoltato tutte le canzoni dei tuoi primi due album, ho cominciato a seguirti su Twitter, tu hai ricambiato il follow e un paio di tuoi retweet e risposte mi hanno proiettato nell’Universo degli Universers (i fan di Lodovica Comello) che da quel momento hanno iniziato a leggere le tante belle cose che scrivo su di te e ad interagire con me ed io con loro. Con moltissimi Universers si è stabilito un dialogo davvero intenso e per me appagante prima come persona che come blogger tv, perché credo nei rapporti tra persone anche se “solo” virtuali. Io: un blogger tv 52enne immerso nell’Universo dei tuoi fan giovanissimi. Una esperienza incredibile. I social network sono un mondo sconfinato di opportunità di interscambio tra persone, per chi le sa vivere. Io dialogo con il direttore di Rai 1 e con la fan quindicenne di Lodovica Comello allo stesso livello. Certo, il direttore di Rai 1 non mi vuole bene come la fan quindicenne di Lodovica Comello ma questo è un problema del direttore di Rai 1. Cara Lodovica Comello (e cari Universers), scrivere così frequentemente cose belle su di te mi viene in modo assolutamente spontaneo e sincero. Sono un fan? Si, lo sono come lo può essere un adulto che ammira una giovane artista italiana che considero a livello delle grandi artiste americane sempre prese come modello ideale. Mi piace stare su Twitter in mezzo ai tuoi fan, partecipare alle loro discussioni e condividerne l’entusiasmo per te? Si, mi piace. La trovo una “grande-social-bellezza”. E’ un arricchimento quotidiano che alimenta tanti dei valori in cui credo come persona da sempre. Gli Universers mi considerano “di famiglia”? Ne sono orgoglioso e me ne vanto.
Cara Lodovica Comello (e cari Universers), io non ho nessun altro fine se non quello di condividere su un social network, con tante persone che la pensano come me, opinioni e momenti di quella splendida felicità e bellezza artistica che un personaggio ed una persona come te sa regalare al suo pubblico. Il mio modo di stare su Twitter va dal botta e risposta con il direttore di Rai 1 (che mi ritiene un valore critico)  al dialogo con una fan quindicenne di Lodovica Comello che mi chiede di scriverti se puoi leggere una sua lettera e a cui devo, a malincuore, rispondere che io sono una persona come loro e non ho alcun ascendente su di te.
Cara Lodovica Comello (e cari Universers), grazie. E tutto il resto, non conta.

Akio

TV8 prepara Singing in the car 2 con Lodovica Comello ma io voglio pure gli speciali natalizi

Caro responsabile dei contenuti non sportivi di Sky Andrea Scrosati, ho appreso con piacere che Magnolia Tv ha aperto i casting per la seconda serie di Singing in the car con Lodovica Comello. Le venti puntate della prima serie erano davvero troppo poche per fidelizzare il pubblico di una tv emergente come TV8, nella fascia strategica dell’access prime time delle tv generaliste in chiaro.

Ma Singing in the car ha dimostrato tutto il suo potenziale.

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