The Crown di Netflix: ti aspetti il polpettone e ti ritrovi davanti ad una serie da binge watching

Caro co-founder and Ceo di Netflix Reed Hastings, dopo 4 mesi difficili, il mio rapporto con Netflix Italia è tornato ad essere di piacevole complicità. Nei 4 mesi passati ho continuato a pagare l’abbonamento ma con una certa insoddisfazione.

 

A farmi tornare il gusto di premere l’icona Netflix sulla mia smart tv è stata la vostra serie originale The Crown. Inutile dire che avevo molte perplessità preventive.

Quanto mi potrà mai appassionare la storia dei Windsor da Re Giorgio in poi? Sono nato e cresciuto sotto il regno di Elisabetta II e a vederla dall’Italia la monarchia inglese non è un gran divertimento, se non sei un appassionato di gossip. È anche vero però che nella mia vita sono stato cinque volte in Inghilterra nell’arco di trent’anni e devo riconoscere che anche su un repubblicano convinto come me, la monarchia più celebre al mondo ha esercitato un certo fascino quando l’ho vissuta sul posto. Ci sono degli aspetti affascinanti in un mondo fermo all’Ottocento? Beh, a vedere The Crown, ce ne sono. Tutto quello che abbiamo sempre conosciuto superficialmente su una monarchia così popolare, nella serie The Crown viene raccontato in modo molto più concreto. La personalità della regina Elisabetta II viene presentata in modo analitico e il telespettatore (sopratutto chi ha più di 50 anni) non può fare a meno di ricollegarla a tante decisioni e comportamenti che hanno riempito le pagine dei giornali dal matrimonio del figlio Carlo con Lady Diana ad oggi che il principe Harry presenta a corte la sua fidanzata, l’attrice della serie Suits Meghan Markle. E così come è stata impostata, ci si possono fare 20 stagioni di questa serie. The Crown va oltre il biopic e, forte di una scrittura da grande serie, supera anche l’esame più difficile, ovvero quello di voler creare un mix narrativo tra gli intrighi di potere alla House of Cards e la vita di corte alla Downton Abbey. Il tutto senza risultare mai noioso e con un ritmo incalzante che ti invoglia al binge watching puro, quello da minimo tre episodi alla volta. Ultimo ma non ultimo il valore del cast; su tutti Claire Foy e Matt Smith, due eccellenti Elisabetta e Filippo (lei per me una bellissima scoperta, lui già apprezzato in Doctor Who) e un superlativo John Lithgow nei panni di Churchill. Ottimo anche il doppiaggio. Caro co-founder and Ceo di Netflix Reed Hastings, come sai sono molto arrabbiato con Netflix Italia perché non trasmette House of Cards e io sono fermo alle prime due stagioni viste in DVD. Ieri alla Feltrinelli di largo di Torre Argentina vendevano il DVD della stagione 3 di House of Cards a 14.99 euro. Una occasione da non perdere per un appassionato come me. Beh, non l’ho acquistata. Perché? Perché mi sono detto “ma no, adesso sto seguendo The Crown, per finire House of Cards posso aspettare anche quando Netflix Italia potrà finalmente trasmetterla”. Direi che un modo migliore per dirti che The Crown mi è piaciuta non posso proprio trovarlo.

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