Enrico Papi, eterno ragazzo del quiz con la faccia da schiaffi

Caro Enrico Papi, è probabile che alle quattro del pomeriggio il pubblico giovane di Italia 1, in attesa di vedere Smallville, segua Top One il quiz spericolato che conduci e firmi come autore. Un quizzetto, ma proprio etto, etto, che non si distingue per la profondità culturale delle domande anche perché punti tutto sulla location dove si svolge. E’ estate e così porti i concorrenti in un parco divertimenti, li piazzi sulle attrazioni più rotolanti e gli fai le domande a cui rispondono mentre urlano come tutti quelli che fanno un giro sulle montagne russe, su delle auto guidate da stuntman, sui gommoni che scendono le rapide e sulle torri verticali che sparano i concorrenti a 100 km all’ora in due secondi.

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Ci sono tutti i presupposti per l’ennesima, pessima, stagione televisiva dominata dalla politica

Cari direttori di tutte le reti televisive, quella che sta per iniziare sarà l’ennesima stagione televisiva alterata dalla incertezza della situazione politica, economica e sociale italiana. In larga parte sarà ancora una volta una stagione televisiva condizionata da una campagna elettorale, quella per le elezioni europee che si terranno dal 22 al 25 maggio 2014. Vista la situazione italiana non è da escludere che si possa tornare di nuovo a votare anche per le elezioni politiche nazionali. Dopo il risultato incerto delle elezioni del febbraio scorso, continuiamo a vivere in un perenne clima elettorale come e più di sempre.

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Sport e diritti tv: aspettarsi dalla Rai l’acquisto, sempre e comunque, è sbagliato. Il caso dei mondiali di ginnastica ritmica di Kiev.

Caro direttore generale della Rai Luigi Gubitosi, i dirigenti dello sport italiano sembrano non voler capire che ormai la Rai non acquisterà più i diritti televisivi degli eventi sportivi se i costi non saranno sostenibili in base al nuovo piano finanziario dell’azienda. Dopo le esternazioni del presidente del Coni Giovanni Malagò riguardo il mancato acquisto di Sochi 2014 (che tale è rimasto a insaputa della grande stampa nazionale), ora è il presidente della Federazione Ginnastica d’Italia a lamentarsi per il mancato acquisto da parte della Rai dei diritti dei campionati mondiali di ginnastica ritmica in programma a Kiev dal 28 agosto all’1 settembre 2013.

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C’è vita nelle soap opera: a Beautiful è morta Stephanie Forrester

Caro direttore di Canale 5 Giancarlo Scheri, ieri hai trasmesso una puntata di Beautiful che farà la storia di Canale 5. Non certo la storia raccontata da Alfonso Signorini a Studio 5. Io dico la storia vera di Canale 5. Beautiful andava in onda su Canale 5 quando Alfonso Signorini aveva bisogno del pass “V-Visitors” per entrare a Cologno Monzese. Beautiful ancora oggi fa ascolti che Alfonso Signorini non farà mai nemmeno se in una vita futura rinascesse nei panni di Manuela Pupetta Arcuri (je piacerebbe, ereditare cotanto talento artistico!). Ieri, in prima visione tv su Canale 5, Stephanie Forrester, la celeberrima, cattivissima, matriarca della famiglia più soap della televisione italiana è morta tra le braccia della nemica storica Brooke Logan.

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Venerdì di sangue in Egitto e Luca Telese intervista Eva Henger, perché con lui l’informazione non va in vacanza

Caro vice presidente Mediaset Pier Silvio Berlusconi, il conduttore che avresti scelto per riproporre ai telespettatori di Canale 5 il programma di approfondimento giornalistico Matrix, dice che con lui ed il suo In Onda su La7, l’informazione non va in vacanza. E’ Luca Telese, il giornalista che venerdì scorso, mentre in Egitto si ammazzavano in strada (175 morti in quello che è stato giornalisticamente ribattezzato “venerdì della collera” “Venerdì di sangue”), intervistava la ex porno star Eva Henger in una puntata di In Onda intitolata “Porno subito”.

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Un sabato pomeriggio di agosto a TgCom24: Luca Rigoni, Silvia Vada, la molecola responsabile delle scottature e poi pure Vittorio Sgarbi e Narciso

Caro Luca Rigoni, sabato scorso ho seguito una breve ma intensa porzione del Pomeriggio di TgCom24 da te condotto. Avevi in collegamento la tua collega Silvia Vada, inviata sulla spiaggia di Forte dei Marmi. Il meteorologo Daniele Izzo di meteo.it aveva appena spiegato in dettaglio tutti i tipi di raggi solari e tutti i fattori di protezione delle creme in relazione a tutti i tipi di pelle. Silvia Vada con quel suo solare modo di fare vi ha redarguito: “Ma voi siete antichi! Dovete modernizzarvi! Non guardate i miei servizi su Studio Aperto e Tg4!”. Quindi ha genericamente detto che un gruppo di scienziati ha scoperto la molecola responsabile delle scottature sulla pelle umana che rivoluzionerà le creme di protezione esistenti.

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Il costo dei giornali aumenta e con esso aumentano le responsabilità di Barbara d’Urso nel sistema dell’informazione italiana

Cara Barbara D’’Urso, il mese di agosto 2013 si è aperto con l’aumento di 10 centesimi del costo dei principali quotidiani d’informazione. Per leggere un giornale ci vogliono 1,30 euro, tranne quando ci viene imposto di acquistarli con i magazine allegati, in tal caso dobbiamo pagare 1,60 euro. Se una persona volesse acquistare un solo quotidiano tutti i giorni, spenderebbe intorno ai 40 euro al mese. Non mi interessa analizzare le documentatissime motivazioni di questo aumento perché in questo caso quello che conta è solo l’effetto. L’informazione fatta attraverso i quotidiani è definitivamente da considerarsi ad uso di una élite di persone.

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