Una Rai 3 debole è musica per le orecchie di chi vuole privatizzarla

Caro direttore generale Rai Luigi Gubitosi, a primavera ci sarà il rinnovo delle cariche e tu già fai un passo indietro: “Non posso che lasciare un biglietto a chi verrà, io non ci sarò: finisco il mandato, e vado via” (da Il Fatto Quotidiano del 20/9/14 intervista di Carlo Tecce).


Quando si farà un bilancio del tuo lavoro si potrà dire che hai intrapreso la strada del risanamento dei conti, della riduzione della spesa, della razionalizzazione delle risorse tecniche e professionali.

Continua a leggere

Stagione televisiva 2014/2015: il mare di Fiction Rai e la linea della trasparenza per invogliare nuovi produttori a farsi avanti

Caro direttore generale Rai Luigi Gubitosi, dopo la riorganizzazione del sistema informativo del servizio pubblico, penso che dovrai mettere mano alla riorganizzazione del sistema fiction. Il mare di titoli in catalogo ci dice che la macchina produttiva Rai è di altissimo livello e che il relativo investimento è ingente. Sarai di certo già all’opera per ridurre le spese ottenendo il massimo guadagno da questo oneroso investimento. Per il momento avete iniziato una operazione trasparenza e rinnovamento pubblicando on line (su (Rai.it e Raifiction.rai.it), il documento intitolato “Nessuno Escluso. Le linee editoriali per la produzione della Fiction”. 


Questo dovrebbe consentire “alle società di produzione audiovisiva intenzionate a proporre a Rai Fiction proposte di nuove serie televisive, miniserie, tv-movie e progetti per il web.

Continua a leggere

Ieri e Oggi: che brutta la tv in bianco e nero con tutte quelle sigarette fumate durante un talk show

Caro Paolo Ferrari, Rai Storia sta riproponendo Ieri e Oggi il programma che è stato il culmine della autoreferenzialità della tv nel suo periodo d’oro, quando la Rai era un punto di riferimento per l’Italia del boom economico.

Ieri è andata in onda l’ultima puntata di una delle edizioni che hai condotto tu, che ha ripercorso alcune delle tappe televisive di due grandi personaggi dello spettacolo italiano, allora al massimo della popolarità: Giorgio Albertazzi e Ornella Vanoni.

Continua a leggere

Stagione tv 2014/2015. I programmi di Rai 1: la solita fotocopia sbiacchettata.

Caro direttore di Rai 1 Giancarlo Leone, l’abbonato Rai ormai è abituato alla presentazione dei palinsesti fotocopia che si ripete di stagione in stagione già da alcuni anni. Rai 1 è l’alfiere di questa tradizione e ne porta alto il vessillo.

Nella lista dei principali programmi ho cercato con il lanternino le novità rispetto alla passata stagione e le ho segnate in rosso.

Continua a leggere

Disfatta dell’Italia contro il Costarica? I giornalisti di Rai Sport potranno dire “Io c’ero”

Caro direttore generale Rai Luigi Gubitosi, stai per mettere mano alla riduzione delle reti Rai sul digitale terrestre e Rai Sport dovrebbe essere la prima a perdere una delle due reti che ha. Auspico anche che dopo Brasile 2014, la testata Rai Sport venga azzerata con il cambio del direttore e una riduzione drastica dei giornalisti (da destinare ad altre testate Rai, magari per rafforzare quelle regionali).

Rai Sport ha bisogno di diventare una struttura snella e meno “ministeriale”, con giornalisti giovani presi dall’immenso bacino del popolo delle partite iva che hanno tanta voglia di fare.

Continua a leggere

Brasile 2014: Rai Sport è da archeologia televisiva

Caro direttore generale Rai Luigi Gubitosi, sono iniziati i mondiali di calcio Brasile 2014 e con essi è iniziato il tiro ai piccioni Rai e Rai Sport. Sottrarmi a questo esercizio balistico mi è impossibile. Innanzi tutto perché sono un abbonato Rai e poi perché mi piace la tv fatta bene e la Rai, ormai ombra del suo blasone e della sua storia, non la fa più la tv fatta bene. E non è colpa della tua spending review.

La Rai invecchia a vista d’occhio vittima della gestione di tipo ministeriale degli anni passati che ha ancora effetti deleteri sui singoli programmi che vanno in onda.

Continua a leggere

Brasile 2014: il mondiale più difficile per la Rai, in lotta con la forte concorrenza di Sky e con gli ingenti tagli di Matteo Renzi

Caro direttore di Rai Sport Mauro Mazza, so che in fondo, molto in fondo, al tuo cuore, condividerai il sentimento con cui da abbonato Rai mi appresto a vedere le 25 partite della Coppa del Mondo di calcio Brasile 2014 che trasmetterà la Rai. Ieri mentre scrivevo il post con il calendario di tutte le partite della fase a gironi, ho avuto un certo numero di flashback relativi alla mia storia di telespettatore dei mondiali di calcio.

Flashback di quando ero un bambino e poi un adolescente appassionato di calcio e calciatore di campionati FIGC dai giovanissimi fino all’Under 20 regionale.

Continua a leggere