Una Rai 3 debole è musica per le orecchie di chi vuole privatizzarla

Caro direttore generale Rai Luigi Gubitosi, a primavera ci sarà il rinnovo delle cariche e tu già fai un passo indietro: “Non posso che lasciare un biglietto a chi verrà, io non ci sarò: finisco il mandato, e vado via” (da Il Fatto Quotidiano del 20/9/14 intervista di Carlo Tecce).


Quando si farà un bilancio del tuo lavoro si potrà dire che hai intrapreso la strada del risanamento dei conti, della riduzione della spesa, della razionalizzazione delle risorse tecniche e professionali.

A rendere meno efficace la tua gestione finanziaria è stata la mannaia del governo Renzi che ha tolto 150 milioni di euro alla Rai per dare gli 80 euro che il segretario del Partito Democratico aveva promesso al suo elettorato durante la campagna elettorale per le europee. Caro direttore generale Rai Luigi Gubitosi, con il calo degli investimenti le produzioni Rai non sono migliorate e gli ascolti nemmeno. Rai 1 galleggia a pelo d’acqua, Rai 2, nonostante tu la veda in crescita, boccheggia e fa una grande fatica a non affogare, mentre Rai 3 affoga lentamente. Al momento della nomina dei nuovi direttori di rete ti avevo scritto: “Di Andrea Vianello conosco le sue conduzioni giornalistiche non proprio brillanti. Affidargli una rete che ha perso brillantezza come Rai 3 è un rischio, spero non si dimostri un azzardo”. Altro che azzardo! La direzione di Rai 3  di Andrea Vianello è una catastrofe che oggi è sotto gli occhi di tutti a causa del crollo alla seconda puntata del nuovo Ballarò condotto da Massimo Giannini voluto, lo hai confermato tu, da Andrea Vianello. Dopo la prima puntata, che ha beneficiato della grande attesa e del traino di Roberto Benigni, il Ballarò senza Giovanni Floris è crollato dall’11,7% al 6,53% di share perdendo 1 milione di telespettatori. All’annuncio di Giannini come conduttore, avevo espresso le mie perplessità [ 5 tweet il post ], perplessità che il direttore di Rai 3 Andrea Vianello non ha avuto. Come blogger dovrei essere “soddisfatto” di aver colto i limiti della “direzione Vianello” (argomentata con circa 20 post taggati “Andrea Vianello” “Rai 3” “Rai3”; c’è anche qualche post di gradimento). Ma come abbonato Rai sono amareggiato perché un ulteriore indebolimento di Rai 3 è musica per le orecchie di chi vuole privatizzarla, magari svendendola prendendo a pretesto anche gli ascolti bassi che fa. Caro direttore generale Rai Luigi Gubitosi, commentando i dati di ascolto della seconda puntata di Ballarò, Andrea Vianello ha detto “I bilanci si fanno alla fine”, frase tipica di chi sa di essere giunto alla fine del proprio incarico.

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