A #report attacco alle competenze dei ministri a #piazzapulita accrocchio di talk show sulla politichetta. #Formigli ha finito la benzina.
— carotelevip (@carotelevip) October 1, 2013
A #report attacco alle competenze dei ministri a #piazzapulita accrocchio di talk show sulla politichetta. #Formigli ha finito la benzina.
— carotelevip (@carotelevip) October 1, 2013
Caro Alessandro Cattelan, ti informo che il mio allontanamento da XFactor, iniziato lo scorso anno, anche ma non solo per merito tuo, quest’anno si è definitivamente materializzato quando, al momento di sapere che stasera su Sky Uno HD andrà in onda la prima puntata di XFactor 7, il mio primo pensiero è stato: “E chissene”. Un anno televisivo non passa invano; figuriamoci 7 anni di un talent show musicale. Da telespettatore sono sempre di più allergico alle lunghe serialità dei programmi televisivi ed ho scoperto che i talent show musicali mi hanno stancato proprio come i reality show. A parte il piccolo particolare di non essere abbonato a Sky, ti informo che quest’anno non mi interessa sapere nemmeno se XFactor 7 andrà in replica, dopo tre giorni o dopo 6 mesi, sulla replicante emittente Cielo TV.

Caro Giovanni Floris, nell’ultimo anno si è parlato molto della possibile discesa nell’ arena politica di Marina Berlusconi, primogenita di Silvio e presidente di Mondadori. Qualche settimana fa Marina Berlusconi ha definitivamente messo a tacere queste voci e illazioni dichiarando ufficialmente che esclude un suo impegno in politica come sostituta del padre. Sarebbe stato giornalisticamente rilevante se avesse fatto questa importante dichiarazione a Ballarò ma nell’ultimo anno tu, e tutti i tuoi colleghi conduttori di talk show politici, non siete riusciti a strapparle un’intervista che potesse approfondire il suo pensiero sulla situazione politico-giudiziaria dell’illustre padre. Tu però sei uno sportivo e se il titolare non può scendere in campo punti sulla riserva. Così, hai mandato il tuo giornalista Andrea Scazzola a fare delle domandine alla figlia di secondo letto di Silvio: Barbara Berlusconi.

Caro Gianluigi Paragone, ha ragione Aldo Grasso: La Gabbia è “il più brutto talk politico mai visto finora” (in onda il mercoledì, in prima serata su La7). Ma non perché, come scrive Grasso, sfoderi “un populismo d’accatto”, “l’odio per il presidente Giorgio Napolitano”, “la avversione per la casta e le larghe intese” o perché il tuo modo di fare tv è “costruito secondo i principi atavici del pollaio” (da corriere.it del 13/9/13). Se così fosse sarebbero altrettanto brutti tutti i talk show attualmente in onda che a turno danno spazio a risse verbali inqualificabili e a discussioni insulse con l’unico scopo di buttarla in caciara per far parlare della trasmissione e alzare l’audience.

Caro Fabrizio Frizzi, nei panni di Piero Pelù che canta Regina di cuori, hai vinto la prima puntata di Tale e Quale Show (su Rai1, il venerdì). Vittoria meritata a seguito di una esibizione completa dal punto di vista dell’interpretazione, del trucco e perfino del canto. La tua è stata una parodia personalizzata degna di un imitatore professionista: divertente, spiritosa e “fedele” all’originale. Hai trasmesso al pubblico un impegno ed una voglia di fare show da ragazzino, senza mai scadere nella macchietta di te stesso.

Caro Costantino Della Gherardesca, ho seguito la prima puntata della seconda edizione di Pechino Express nella speranza di poter riscrivere come l’anno scorso: “Pechino Express non è male. Tra i suoi pregi ci sono le location. La puntata indiana di ieri è stata un arcobaleno di immagini da documentario del National Geographic. Il montaggio è l’altro pregio indiscusso. La post-produzione di Pechino Express è curatissima e valorizza ogni fotogramma girato dalle troupe al vostro seguito (ottime anche le riprese e la regia, dunque)”. Tutto questo non l’ho visto nella prima puntata di Pechino Express 2. Capisco la necessità di dare spazio alla presentazione dei concorrenti e alle spiegazioni del meccanismo del gioco ma la produzione sa bene che sarebbe stato possibile dare maggior spazio alle immagini spettacolari delle location vietnamite. Fin dall’anteprima ho avuto la sensazione di una totale mancanza di spontaneità.

Caro Max Pezzali, alla guida di un furgoncino Volkswagen simbolo dell’epoca hippie, conduci il programma estivo di Italia 1 Nord Sud Ovest Est – Tormentoni on the road (il lunedì alle 21.10). Il viaggio ci dovrebbe condurre alla riscoperta delle canzoni che hanno “tormentato” le estati degli italiani dagli anni ’80 ai giorni nostri. Nel furgoncino, a farti da spalle, ci sono anche Jake La Furia dei Club Dogo e Paola Iezzi di Paola e Chiara. Tra un indovinello sul cantante che state andando a visitare ed un “te la ricordi questa?”, il lentissimo furgoncino hippie vi porta a destinazione (lento quanto il ritmo della trasmissione).

Caro Raoul Bova, in una caldissima domenica di fine luglio, Canale 5 ha trasmesso la replica del tv movie I guardiani del tesoro in cui interpreti il ruolo di Angelo, ex guardia del corpo del papa, la cui fidanzata compie un attentato contro il papa e che per questo smette di fare la guardia del corpo del papa prendendo in seria considerazione la possibilità di farsi prete, nel frattempo però, fa l’agente del Vaticano alla ricerca dell’ anello di Re Salomone. Caro Raoul Bova, avrei voluto seguire il terzo episodio di Under the dome su Rai 2 per vedere se anche stavolta mi sarei addormentato ma poi in me è prevalsa la curiosità di vedere un attore italiano misurarsi in un tv movie avventuroso realizzato da tedeschi.

Boh: la finalissima del Music Summer Festival Tezenis Live, in prima serata su Canale 5, ha fatto 2.270 milioni di telespettatori con un 13.73% di share
Mah: Tanto valeva mandare la replica di una finalissima del Festivalbar
Cara Alessia Marcuzzi, far parte della storia di una emittente televisiva come Canale 5 non è da tutti e non dovrebbe essere nemmeno da te visto che la quasi totalità degli spezzoni filmati trasmessi ieri da Studio 5 riguardano le trasmissioni che hai fatto per Italia 1. Canale 5 celebra la propria storia con un rigore storiografico da far rabbrividire anche il telespettatore meno interessato. Eppure Alfonso Signorini ti ha ricevuto in studio come se fossi la Raffaella Carrà di Canale 5 spostandosi dal centro dello studio per farti tributare dal pubblico un applauso da grande star. Poi però è iniziata la celebrazione dei tuoi trascorsi artistici che, nelle intenzioni degli autori di Studio 5, dovrebbero rappresentare la sintesi del tuo contributo ai trent’anni della rete denominata Canale 5.
